Il Baekseolgi 백설기 è uno dei piatti presenti al doljanchi, insieme a susupatteok, injeolmi e songpyeon.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Si tratta di una sorta di torta di riso (tteok) fatta con pasta di farina di riso molto importante nella cultura coreana, e consumato in occasioni speciali, come il centesimo giorno di un bambino dopo la nascita.
Il termine baekseolgi deriva dai caratteri cinesi baek (白), che ha il doppio significato di “bianco” e di “cento”, e sol (雪), che significa “neve”, e gi (只), “gnocco di riso”: la sua funzione era, quindi, sia ricordare il colore della neve, che augurare al bambino una vita lunga cento anni.
Il doljanchi è una tradizione coreana per celebrare il primo compleanno di un bambino, augurandogli un futuro prospero.
La Ricorrenza ha origine durante la dinastia Joseon, periodo in cui il tasso di mortalità infantile entro un anno dalla nascita era molto alto.
Per questo motivo, superare il primo anno di vita era un importante traguardo degno di essere festeggiato in grande.
Secondo la tradizione, la mattina del compleanno la famiglia si riunisce davanti al samsinsang, un tavolo allestito per le divinità della gravidanza e del parto (Samsin halmeoni), e rende grazie servendo riso, miyeokguk e tteok.
La festa vera e propria inizia con l’arrivo di parenti e amici e culmina con il doljabi, in cui il festeggiato è incoraggiato a scegliere uno degli oggetti posizionati sul tavolo: carta, pennello, libro e inchiostro per un maschio; forbici, coltello, cucchiaio, indumenti, metro, filo e ago per una femmina.
In base all’oggetto scelto, viene predetto il futuro del festeggiato.
Per la maggior parte delle famiglie coreane, questa celebrazione è uno degli eventi familiari più importanti poiché si ritiene che sia strettamente correlata alla salute e la felicità del loro giovane membro della famiglia.

Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Mescolare la farina all’acqua. Aggiungere lo zucchero e un pizzico di sale.
Mescolare con le mani.
Creare una sorta di torta rotonda, con l’aiuto di un coppapasta, sistemare nella vaporiera, coprire con un panno, lisciare la superficie e cuocere a vapore per 25 minuti.
Potete decorare con mandorle o altra frutta secca.
Io ho utilizzata il coperchio Magic Cooker, sistemando al torta nella padella, aggiungendo un bicchere di acqua e cuocendo coperto a fuoco alto per i primi 2 minuti e a fuoco basso per i successivi 20 minuti.



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FAQ (Domande e Risposte)
Come si svolge la cerimonia del doljanchi?
La cerimonia del doljanchi si apre con il banchetto, chiamato in coreano dolsang, e dedicato alla divinità Samsin halmeoni, considerata il nume tutelare dei bambini.
Il bambino è seduto al centro, vestito con l’hanbok, e il cibo imbandito davanti a lui o lei consiste in una varietà di tteok (torte di riso): baekseolgi, susupatteok (gnocchi di riso a base di fagioli rossi che, per via del loro colore rossastro, si pensava fossero dotati di valore apotropaico), injeolmi (gnocco di riso ricco di glutine, cotto a vapore e lavorato fino ad ottenere una consistenza collosa) e songpyeon (gnocchi, alcuni ripieni, che augurano al bambino una crescita fruttuosa, sia di carattere che di costituzione fisica.
E i noodles, i quali, per via della forma allungata e sottile, simboleggerebbero longevità.
Sul tavolo si può trovare anche della frutta che simboleggia prosperità
Il riso è considerato un alimento molto importante nella cucina coreana, anche in conseguenza al fatto che scarseggiava in passato.
Il termine doljabi deriva dal coreano dol (돌?), che significa il “primo compleanno del bambino”, jab (잡?), che significa “afferrare”, e i (이?), la particella del soggetto.
La festa vera e propria inizia con l’arrivo di parenti e amici e culmina con il doljabi.
Il doljabi è il rituale dell’afferrare un oggetto posto sul tavolo.
Si fa risalire questa usanza all’antica Cina; in Corea ha iniziato a diffondersi ampiamente durante il periodo Joseon, dapprima tra i membri della famiglia reale e, col tempo, anche tra le famiglie della gente comune.
In base al genere del bambino venivano posti sul tavolo oggetti quali: carta, pennello, libro e inchiostro per un maschio; forbici, coltello, cucchiaio, indumenti, metro, filo e ago per una femmina.
In base a ciò che il bambino o la bambina afferrava si poteva predire il suo futuro.
Ad esempio, se il bambino avesse afferrato la carta o il pennello si pensava che sarebbe diventato uno studioso; se la bambina avesse afferrato le forbici o l’ago sarebbe diventata una buona moglie e casalinga.
Al giorno d’oggi è ancora un’usanza praticata, ma sono stati aggiunti altri oggetti più moderni, quali lo stetoscopio, la palla da pallacanestro o il microfono.
Dosi variate per porzioni
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