Lasciata Nashville di prima mattina, ieri sabato 3 gennaio abbiamo imboccato la strada verso Tupelo, con una deviazione: Lynchburg, per visitare la Jack Daniel’s Distillery.
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Noi abbiamo effettuata la visita guidata di 105 minuti per circa 30 dollari a persona (si tratta di un itinerario che si svolge principalmente all’esterno), solo in inglese, con racconto di aneddoti e visita dei diversi settori di produzione del whisky, con degustazione finale di 6 tipi di Jack Daniel’s.
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Jasper Newton “Jack” Daniel nasce intorno al 1849 (la data non è certa) in Tennessee. Rimane orfano molto giovane e viene accolto da Dan Call, predicatore e distillatore locale. È qui che Jack entra in contatto con la distillazione, ma soprattutto con l’uomo che più di tutti influenzerà il suo percorso: Nathan “Nearest” Green.
Jack era piccolo di statura, determinato, estremamente attento ai dettagli. A differenza di molti distillatori dell’epoca, capì presto che la qualità e la coerenza del prodotto sarebbero state più importanti della quantità.
Nel 1866 registra ufficialmente la distilleria a Lynchburg: un gesto rivoluzionario per l’epoca, che segna l’inizio della Jack Daniel’s come la conosciamo oggi.
La sua vita finisce in modo quasi leggendario e tragico: secondo il racconto più diffuso, Jack si ferì gravemente a un piede dando un calcio a una cassaforte che non riusciva ad aprire.
L’infezione peggiorò nel tempo e portò alla sua morte nel 1911. Una fine assurda per un uomo diventato simbolo di disciplina e controllo.
Nathan “Nearest” Green: chi era davvero
Nathan Green non era un semplice collaboratore.
Era un master distiller, probabilmente il più esperto della zona, e fu lui a insegnare a Jack Daniel il Lincoln County Process, cioè il filtraggio del distillato attraverso carbone d’acero zuccherino, elemento chiave del Tennessee Whiskey.
Per decenni la sua figura è rimasta ai margini della narrazione ufficiale, per motivi evidenti legati al contesto storico e razziale del Sud degli Stati Uniti. Oggi, però, la Jack Daniel’s riconosce apertamente Nearest Green come il vero mentore tecnico di Jack Daniel.
Dopo l’abolizione della schiavitù, Green continuò a lavorare per la distilleria come primo master distiller ufficiale, e anche i suoi figli entrarono a far parte dello staff. Questo rende il legame tra le due famiglie profondo e duraturo.
Durante il Proibizionismo, la storia di Jack Daniel’s fa una piega netta. E no, non è una storia romantica di whiskey clandestino come molti pensano.
Cosa succede davvero con il Proibizionismo?
Il Tennessee diventa “dry” già nel 1910, quindi primadel Proibizionismo nazionale (1920–1933).
Questo significa che Jack Daniel’s smette di produrre legalmente alcol già dieci anni primadel resto degli Stati Uniti.
Jack Daniel, tra l’altro, era già morto nel 1911, quindi non vede né gestisce questa fase.
Il ritorno dopo il Proibizionismo
Il Proibizionismo finisce nel 1933
Jack Daniel’s riparte solo nel 1938, sotto la guida di Lem Motlow, nipote di Jack
La grande ironia: Lynchburg, sede storica della distilleria è ancora oggi in una contea dry puoi visitare la distilleria, puoi fare la degustazione, ma non puoi comprare liberamente una bottiglia in città.
Negli Stati Uniti, essere uno “Stato dry” (o avere contee/città dry) significa una cosa molto concreta: la vendita di alcol è vietata o fortemente limitata per legge, anche se il consumo privato può essere consentito.
In pratica cosa vuol dire?
- Niente vendita di alcol nei negozi, bar o ristoranti
- A volte sono vietati solo superalcolici, altre volte anche birra e vino
- Spesso il divieto non è statale, ma vale per singole contee o città
Perché esiste questa distinzione?
Nasce da: movimenti religiosi e moralisti (soprattutto protestanti); la stagione del Proibizionismo(1920–1933); una forte idea di controllo sociale legata a ordine, lavoro e famiglia
Lemuel “Lem” Motlow, figura chiave e spesso sottovalutata.
Lem Motlow era figlio di una delle sorelle di Jack, quindi: nipote diretto, non socio esterno. Jack lo coinvolse presto negli affari.
Alla morte di Jack, Lem ereditò la distilleria.
Dopo Lem Motlow la distilleria restò alla famiglia Motlow per diverse generazioni.
Fu negli anni ’40–’50 che la Jack Daniel’s cresce enormemente, e nel 1956 la distilleria viene venduta alla Brown-Forman Corporation
⚠️ Punto importante:
- Brown-Forman non snatura il marchio.
- Mantiene Lynchburg come sede.
- Mantiene metodo, ricetta e tradizione.




La bella esperienza é proseguita con il pranzo presso il Miss Mary Bobo’s Resaturant, anch’esso prenotato attraverso il sito della distilleria.
La storia di Mary Evans Bobo (1881-1983) è quella di una pioniera dell’imprenditoria femminile nel Tennessee e di un’icona della cucina del Sud.
Nata a Lynchburg nel 1881, Mary Evans sposò Lacy Jackson Bobo. Nel 1908, la coppia acquistò il Salmon Hotel, una struttura storica costruita originariamente negli anni venti dell’Ottocento sopra una sorgente naturale.
Lo ribattezzarono Bobo Hotel, trasformandolo in una pensione che divenne presto un’istituzione locale.
L’acquisto del Salmon Hotel avvenne nel 1913, dopo la morte del dottor Salmon, il precedente proprietario da cui avevano inizialmente affittato l’edificio. La cifra di $2.500 (duemilacinquecento dollari) fu il prezzo finale pattuito per l’acquisto della storica pensione e della proprietà annessa
Dopo la morte del marito, “Miss Mary” continuò a gestire l’attività da sola, diventando la prima donna proprietaria di un’impresa commerciale a Lynchburg.
La sua pensione non era solo un luogo dove dormire, ma il centro della vita sociale e degli affari della città:
- Ospiti Illustri: Jack Daniel in persona e suo nipote Lem Motlow erano clienti abituali per il pranzo di mezzogiorno (chiamato localmente “dinner”).
- Clientela: la pensione ospitava insegnanti, venditori ambulanti e funzionari governativi che visitavano la vicina distilleria.
Con il passare degli anni, Mary ridusse l’attività di affittacamere per concentrarsi quasi esclusivamente sul “midday dinner” (il pranzo di mezzogiorno), che era diventato celebre in tutto lo Stato.
All’età di 88 anni, invece di ritirarsi, Mary strinse un accordo commerciale con la distilleria Jack Daniel’s. La distilleria iniziò a inviare regolarmente i propri visitatori a pranzare da lei, trasformando la pensione in una tappa fondamentale per chiunque visitasse Lynchburg.
Mary rimase una figura centrale fino alla fine. Fino a poco prima della sua morte nel 1983 (a quasi 102 anni), si alzava presto ogni mattina per pianificare i menu, ordinare le provviste e accogliere personalmente gli ospiti al loro arrivo.
Oggi la sua eredità continua attraverso il Miss Mary Bobo’s Restaurant, di proprietà della distilleria Jack Daniel’s.
Il ristorante mantiene viva la tradizione del pasto servito “family-style”, dove gli ospiti siedono a tavoli comuni e gustano piatti tipici del Sud come il pollo fritto e le mele candite al Jack Daniel’s.
Alla sua morte, la distilleria Jack Daniel’s acquistò la proprietà per preservarne l’eredità storica, trasformandola ufficialmente nel ristorante che conosciamo.
L’ esperienza a Tavola (Family-Style) che abbiamo piacevolmente vissuto si svolge :
- Tavoli comuni: grandi tavoli che ospitano da 9 a 13 persone. Condividendo il pasto con sconosciuti, favorendo la conversazione e nuove amicizie.
- La Hostess: ogni tavolo ha una “hostess” locale (spesso una signora, o signore come nel nostro caso, del posto) che guida la conversazione, invita gli ospiti a presentarsi e racconta aneddoti sulla vita di Miss Mary e sulla storia di Lynchburg.
- Servizio “Pass-the-Dish”: il cibo é servito in grandi piatti comuni che i commensali si passano l’un l’altro, proprio come in un pranzo della domenica in famiglia. Se un piatto finisce, viene prontamente riempito di nuovo.
Il pranzo al Miss Mary Bobo’s è strutturato così perché si rifà fedelmente alla tradizione delle boarding houses americane del XIX e inizio XX secolo.
Prima dell’avvento delle grandi catene alberghiere, i viaggiatori, i lavoratori stagionali e i venditori ambulanti alloggiavano in case private trasformate in pensioni.
Nelle boarding houses non esistevano tavoli separati o menu alla carta. Si mangiava tutti insieme alla tavola della proprietaria (la “landlady“) a orari fissi.
Il pranzo era l’unico momento di pausa per lavoratori e viaggiatori; sedersi insieme facilitava lo scambio di informazioni e la creazione di una comunità temporanea.
Miss Mary ha mantenuto questo formato per oltre 75 anni per diversi motivi pratici e culturali:
- Ospitalità del Sud: l’idea era quella di far sentire l’ospite “a casa”, non in un esercizio commerciale. Passarsi i piatti rompe il ghiaccio e crea un’atmosfera informale.
- Efficienza: servire grandi piatti di portata per 10-12 persone era più semplice per le cuoche rispetto al preparare singoli piatti ordinati al momento.
- Il Ruolo della Hostess: questa figura si rifà direttamente alla figura di Miss Mary o di sua figlia, che sedevano a capotavola per supervisionare il pasto, assicurarsi che nessuno rimanesse affamato e intrattenere gli ospiti con racconti locali.
A Lynchburg, come in molte zone rurali del Tennessee, il pasto principale della giornata è storicamente quello di mezzogiorno, chiamato appunto “dinner”.
Era il pasto sostanzioso necessario ai lavoratori (inclusi quelli della vicina distilleria Jack Daniel’s) per terminare la giornata nei campi o in fabbrica. Quello che noi chiamiamo cena (la sera) era invece un pasto più leggero chiamato “supper“.
Oggi, il ristorante preserva questo cerimoniale non solo per nostalgia, ma come un vero e proprio “museo vivente” della cultura gastronomica e sociale del Tennesse.
Con il prezzo fisso di 29,95 $, con pagamento anticipato al momento della prenotazione on line, sono inclusi: 2 tipici di carne, 6 contorni di verdure, pane della casa, dessert e bevande (acqua, tè dolce e caffè).
Niente alcolici a tavola: Miss Mary Bobo non permetteva che venissero servite bevande alcoliche nella sua pensione. Ancora oggi la tradizione continua servendo tipicamente acqua o tè dolce (sweet tea) accompagnando i pasti.
Sebbene non venisse servito nei bicchieri, il whisky Jack Daniel’s era (ed è tuttora) un ingrediente fondamentale in molte delle sue ricette culinarie. Piatti celebri come le mele cotte al forno (baked apples) e varie torte includono il whisky come esaltatore di sapidità.
Il menù cambia giornalmente e noi abbiamo assaggiato:
🍗 Pollo fritto del sud, bello croccante
🌽 Cornbread con crema sour, la panna acida cremosa
🥩 Meatloaf , il polpettone accompagnato dalla salsa della casa
🧀 Tomato & cheese casserole
🌽 Mais dolce cremosissimo
🍏 Mele speziate in agrodolce
🫘 Fagioli e okra fritta
🍰 Chess pie al cioccolato






Annotazione…
La locanda di Minnie’s Haberdashery nel film “Hateful Eight” è ispirata a luoghi come la Miss Mary Bobo’s Boarding House a Lynchburg.
Quentin Tarantino si è probabilmente ispirato a questi luoghi per creare l’atmosfera e il setting di “Hateful Eight”. La locanda diventa un personaggio a sé stante, un luogo chiuso dove i personaggi sono costretti a confrontarsi e a rivelare i loro segreti.
Raggiunto Tupelo, abbiamo trascorso la notte al Red Roof Inn, per cenare lungo la Main Street accanto al parco dove si trova la statua dedicata an Elvis, al The Grill on Fairpark .
Shrimp and grits non poteva mancare nel nostro viaggio… (ricetta già sul blog).
I grits sono una delle specialità più tipiche e identitarie del Mississippi* (e di tutto il Sud degli Stati Uniti).
Si tratta di una crema a base di mais macinato, simile alla polenta ma più fine.
Sono preparati con burro, formaggio, latte o panna e spesso accompagnati da: gamberi conditi con spezie e salsine o bacon o salsiccia o uova o salsa gravy per colazione.

Stamattina domenica 4 gennaio, prima di rimetterci in viaggio abbiamo fatto una breve visita alla casa nativa di Elvis, che è visitabile come museo storico, parte di un complesso che include i luoghi legati all’infanzia di Elvis come la cappella; il parco circostante è accessibile senza biglietto mentre l’accesso alla casa e al piccolo museo, richiede un biglietto di circa 12 $.
Ultima metà del nostro On the road nel Sud degli Stati Uniti sarà Hot Springs.
Nota personale
Durante il nostro ultimo viaggio negli Stati Uniti nel marzo 2024, abbiamo seguito il percorso della mia sceneggiatura “J e e poi” (trovate qui itinerario).
I miei personaggi, Jo e Jolly, solo due amanti del Jack Daniel’s e il whiskhy é parte integrante della storia e della sceneggiatura. Perciò li ho immaginati visitare la distilleria proprio come noi.
Nell’ultimo anno, l’avvento della AI mi ha aiutato a dare un volto sia a Jo che a Jolly… ed eccoli qua:



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