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Giorno 1: incontrarsi un giorno a Lisbona

Incontrarsi un giorno a Lisbona …sì, dopo 2 mesi e 11 giorni, come in un film, ho incontrato Stefano all’Hotel Florida di Lisbona, dove trascorreremo i prossimi 4 giorni.

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Vi avevo detto che avevo ancora bisogno di qualche giorno per elaborare la mia partenza dal Brasile, la fine della libertà e il ritorno alle regole.

Così eccoci qua.

Ieri sono partita da Porto Seguro con il volo Latam delle 9.45 pagando un eccesso di bagaglio di ben 4 kg per 175 Reais.  In effetti ero carica come un asino e a São Paulo, dove ho fatto scalo, ho acquistato un borsone.

Secondo volo Tap delle 16.45 diretto per Lisbona.

Mi raccomando il Green Pass, il PLF e il check-in anticipato.

Ottimo volo, con cena a bordo con pasto richiesto senza glutine con file mignon e paõ de queijo!

Atterrata alle 5.00 dopo un volo di 9 ore.

Ho raggiunto l’Hotel Florida con Uber per soli 7,11 € e 15 minuti di viaggio attraverso una Lisbona ancora addormentata.

Hotel 4 stelle ( niente di speciale, meglio la camera degli ambienti comuni). Ne avevo bisogno, soprattutto di una bella doccia con acqua limpida, una bella dormita tra le lenzuola profumate e di buttare la carta igienica nel water.

Se mi chiedete cosa mi é mancato di più in questi mesi (a parte amici e famiglia) non ho dubbi: le comodità.

Come? Non sapevate che in Brasile non si può gettare la carta igienica dentro il gabinetto? Ebbene sì, la rete fognaria é pessima, anche nelle grandi città.

E seguendo la trama di un film romantico (che peraltro non amo) ho aspettato che Stefano mi raggiungesse dall’Italia, con un volo Easyjet in realtà decollato da Nizza – non gli hanno chiesto il plf sebbene da regolamento e in aeroporto non é già più obbligatorio l’uso della mascherina – dove poi rientreremo insieme.

8 mesi fa sono partita da Nizza e ora sto per tornare proprio al punto di partenza.

Non é la prima volta che visito Lisbona.

Fu il mio primo viaggio post maturità nel lontano 1999, insieme a Erika una compagna di liceo. Ben 8 giorni che mi fecero apprezzare una città che ho sempre ricordato con affetto.

Qui una foto di quel viaggio:

Ristorante Casa do Alentejo settembre 1999

Una delle cene a Casa do Alentejo dove ricordo cenammo divinamente per ben due volte (già allora ero una amante dei ristorante particolari…).

E secondo voi dove abbiamo cenato questa sera io e Stefano nella nostra prima notte a Lisbona?

CASA DO ALENTEJO, 23 anni dopo. 

Esiste ancora, é sempre uguale, solo ci hanno sistemato in un’altra sala rispetto a dove avevo cenato con Erika perché quella era occupata da un meeting privato.

Si tratta di un palazzo storico decorato con un cortile che ricorda un riad marocchino mentre le sale sono del XVII secolo.

Io ho assaggiato la specialità della casa che è la carne di porco a Alentejano, ovvero in maiale alla griglia con le vongole e patate fritte, preceduta da Pica Pau de porco preto – bistecca di maiale a strisce cotta nel vino con le cipolle – e per concludere Sericaia com amieixa d’helva, dolce della regione di Alentejo popolare anche in Brasile, a base di latte, zucchero, uova e cannella.

Domani ci approprieremo della città, e io scoprirò la sua evoluzione in questi lunghi anni.

Vi dò appuntamento a domenica, nel GIORNO 4, per raccontarvi come abbiamo trascorso il nostro tempo qui, e soprattutto i nostri pasti 😉.

Nel frattempo voi cercate le ricette portoghesi nel blog, mentre noi andremo alla ricerca di qualche altra specialità ancora da provare, e poi….blog versione portoghese!

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.