Ful medames (Sudan)

Il Sudan è uno stato arabo- africano che, fin dall’antichità, ha una storia che si intreccia con quella dell’Egitto.
Nel 1882 il Regno Unito trasformò Egitto e Sudan in due protettorati. Nel 1924 l’impero britannico, coadiuvato dall’Egitto, divise in due il paese dando origine al cristiano Sudan del Sud e al musulmano Sudan, due regione separate al tempo appartenenti allo stesso territorio.

Il Sudan ha sofferto 17 anni di guerra civile, durante la guerra civile sudanese (19551972), seguita dalla seconda guerra civile sudanese (19831998) tra il governo centrale del Sudan e quello del Sudan del sud. A causa delle continue lotte politiche e militari, il Sudan è stato sequestrato in un incruento colpo di Stato dal colonnello Omar al-Bashir, nel 1989, che si proclamò presidente.
La guerra civile si è conclusa con la firma di un accordo globale di pace che ha concesso l’autonomia a quella che allora era la regione meridionale del paese. A seguito di un referendum tenutosi nel gennaio 2011, il Sudan del Sud si separò il 9 luglio 2011 con il consenso del Sudan.
Nel 2019, a fronte di massicce proteste popolari che chiedevano le dimissioni di al-Bashir, l’esercito sudanese ha destituito il presidente tramite un colpo di Stato, assumendo transitoriamente il controllo del paese. Con un accordo tra le forze di protesta e i militari è stato istituito un Consiglio Sovrano composto da civili e militari, che governerà il Paese durante la transizione democratica fino al 2022.

Nel corso del 2020 la mutiliazione genitale femminile è diventata illegale, è stata abolita la pena di morte per omosessualità e apostasia e il divieto di consumare alcolici è stato cancellato (sebbene solo per i non musulmani). È stato rimosso anche l’obbligo del velo per le donne e la fustigazione pubblica.

Viaggiare in Sudan fuori da Khartum, Omdurman e lo Stato del Nord è pericoloso. Vi sono continue violenze lungo il confine con il Sudan del Sud e nel Darfur (una delle 9 provincie storiche del Sudan che dal 2003 è teatro di un feroce conflitto che vede contrapposte la locale maggioranza nera della popolazione, composta da tribù sedentarie, e la minoranza nomade originaria della Penisola arabica, che costituisce maggioranza nel resto del Sudan).
Perciò non andrò mai in Sudan, se non virtualmente, e farlo attraverso al sua cucina è uno dei mezzi…

La cucina sudanese è molto saporita; risente delle influenze arabe, egiziane e inglesi e molte delle ricette provengono proprio dalla tradizione araba pertanto sono comuni in gran parte di paesi nord- africani.

Di norma, appena entrati in casa, in Sudan, gli ospiti ricevono un abre o un tabrihana (bevanda analcolica di frutta poco zuccherata) e poi vengono fatti accomodare su cuscini decorati nei pressi di un tavolo basso. Si mangia con le mani, talvolta ci si aiuta con del pane leggermente lievitato, tipico. Altre volte no.

I legumi sono molto usati. Il piatto nazionale è il ful medames, stufato di fave, (in arabo فول مدمس), anche chiamato semplicemente Fūl o Fool (dall’arabo: فول).
La storia fa risalire il piatto all’epoca dei faraoni, quando il legume selvatico veniva offerto in dono al Nilo per assicurarsi le sue inondazioni e il prezioso limo.
Il nome “mudammas” deriva dal copto “sepolto” probabilmente perché un tempo il contenitore veniva messo sottoterra per la cottura. La ricetta tipica prevede la cottura delle fave in contenitori di rame.
Un cibo semplice e nutriente, da assaggiare a piccoli bocconi su pezzi di pane e leccandosi poi le dita per gustare il suo sapore pieno.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione1 Giorno
  • Tempo di riposo45 Minuti
  • Tempo di cottura2 Ore 30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaAfricana

Ingredienti

  • 600 gfave secche
  • 4 spicchiaglio
  • 2uova sode (o di più a vostro piacimento per decorare)
  • 1 mazzettoprezzemolo
  • 2limone
  • 1cipolla
  • q.b.cumino, paprika e peperoncino
  • pomodori (opzionali)
  • q.b.olio di oliva
  • q.b.sale e pepe

Preparazione

  1. Sciacquate le fave sotto l’acqua corrente, poi lasciatele a bagno in una ciotola con abbondante acqua tiepida, da cambiare 2-3 volte, per 8-10 ore se decorticate, altrimenti prolungate l’ammollo fino a 16-24 ore.

    Far bollire i legumi in un pentola con abbondante acqua salata. Lasciate cuocere a fuoco dolce per 1 ora e 30 minuti se spezzate e per 2 ore e 30 minuti se intere, unendo acqua ben calda se il livello del liquido si abbassa e salando verso la fine. Girare spesso i legumi durante la cottura.

    Nel frattempo schiacciare gli spicchi d’aglio privandoli dell’anima. Tagliare le cipolle a fette e le uova sode a spicchi. 

    Quando l’acqua sarà stata assorbita dalle fave, scolarle in una zuppiera e condire con un pizzico di sale, il succo dei limoni spremuti, aglio, prezzemolo, cipolle. Aggiungere olio, mescolare e lasciate riposare per 1/4 d’ora circa, così da consentire ai sapori di amalgamarsi.

    Servire il ful medames ancora calda.

    Aggiungere al momento del consumo, peperoncino, cumino, paprica, pomodori e uova sode a piacere.

Cosa si beve in Sudan?

E’ possibile però trovare un’ampia varietà di tè, spesso aromatizzato con l’aggiunta di chiodi di garofano o cannella, e il caffè, chiamato guhwah, preparato tostando i chicchi in una pentola speciale, che viene fatta scaldare sul carbone. Quindi, i chicchi vengono macinatiinsieme a chiodi di garofano e altre spezie su ui si versa acqua calda. Dopo qualche minuto di infusione, il caffè ottenuto viene filtrato con uno speciale colino d’erba e versato nelle tazze servendosi della jebena,un particolare contenitore in argilla dalla base sferica, con un beccuccio sottile e il manico che si collega al collo.

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