Panzarotti di patate senza glutine

Oggi parliamo di una delle ricette campane comfort food più sfiziose, saporite e stuzzicanti che ci siano, appartenenti alla categoria degli antipasti finger food, ossia i panzarotti di patate, o crocchè, rivisitati in modo tale da poterli preparare senza glutine e senza lattosio ma, senza per questo, dover rinunciare al gusto. Sono facilissimi da realizzare e non necessitano di chissà quali ingredienti speciali, strumenti da cucina o particolari elaborazioni, se non l’attenzione, eventualmente, a non contaminare gli ingredienti con glutine o lattosio, appunto. Possiamo farcirli con tutti gli ingredienti che ci piacciono, oltre a quelli della versione base. I crocche’ di patate senza glutine sono perfetti come antipasto per la pizza o come contorno nel menù del pranzo domenicale.

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura2 Minuti
  • Porzioni10
  • CucinaItaliana

Ingredienti

500 g patate rosse
200 g mozzarella o provola affumicata senza lattosio
1 uovo medio intero
1 tuorlo
q.b. sale fino
q.b. pepe macinato
q.b. prezzemolo tritato
1 cucchiaio grana stagionato
q.b. olio di semi per friggere

Per la panatura

1 albume
q.b. farina di riso (o fecola di patate, amido di mais o pangrattato senza glutine)

Strumenti

1 Schiacciapatate

Passaggi

Per impanare i nostri panzarotti potremo usare del pangrattato senza glutine; oppure la farina di riso, la fecola di patate o l’amido di mais (facendo attenzione che quest’ultimo riporti la dicitura “senza glutine) che risultano essere molto più economici e facilmente reperibili in commercio. La fecola e l’amido di mais sono quelli che preferisco, perché hanno un sapore neutro e di conseguenza non alterano il risultato finale.

Per quanto riguarda i latticini, ho scelto una provola affumicata realizzata senza lattosio presso un caseificio; nei supermercati si trovano, comunque, latticini senza lattosio sicuri e di buona qualità.

Prepariamo gli ingredienti e lessiamo le patate

Tagliamo la provola, o mozzarella che sia, a cubetti piccoli e lasciamola sgocciolare in un colino..

Lessiamo le nostre patate con la buccia. Quando saranno cotte, sbucciamole, trasferiamole in una ciotola e passiamole due volte attraverso lo schiaccia patate. Aspettiamo che la purea si intiepidisca una decina di minuti, prima di aggiungere gli altri ingredienti

Ora possiamo aggiungere l’uovo intero, il sale, il pepe macinato, il prezzemolo tritato ed il formaggio (ed eventuali salumi specificamente senza glutine e lattosio) tritati molto finemente. Mescoliamo benissimo e, se il composto si presentasse troppo sodo, duro, allora aggiungiamo anche un tuorlo.

Formiamo i panzarotti, prelevando una quantità pari a circa 60 grammi, farciamo con un cubetto o due di provola, richiudiamo benissimo e diamogli la forma di un cilindro con le punte arrotondate.

Prepariamo due ciotoline per la panatura

1) In una ciotolina metteremo l’albume sbattuto leggermente e in un’altra la farina di riso (o quello che avremo scelto).

2) Prendiamo i panzarotti e passiamoli ben bene prima nell’albume, poi subito nella farina senza glutine e appoggiamoli su di un piatto.

Passiamo alla frittura

In una padella alta versiamo l’olio di semi (i panzarotti vanno fritti in olio profondo) e aspettiamo che si riscaldi.

. Per capire se l’olio è giunto a temperatura (180*) sarà sufficiente immergervi la base del manico di un cucchiaio di legno e vedere se intorno ad esso si formano immediatamente delle bollicine.

Rigiriamo i panzarotti nell’olio più volte, con un cucchiaio o forchetta, per far sì che dorino in modo uniforme. Le farine senza glutine tendono a colorire in tempi molto più rapidi di una normale impanatura fatta con pan grattato, per cui consiglio di non allontanarsi e di controllare attentamente la frittura per evitare che i panzarotti brucino.

Man mano che i panzarotti sono pronti, appoggiamoli su carta cucina assorbente e saliamoli in superficie.. Non mettiamo a friggere troppi panzarotti insieme, perché si abbasserebbe eccessivamente la temperatura dell’olio, rovinando la frittura che dovrà risultare invece asciutta e croccante.

Bon appetit

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