Procuriamoci uno o più sacchetti di carta, a seconda della quantità di foglie fresche da conservare; vanno bene quelli per il pane o quelli per conservare le spezie che, in genere, danno in erboristeria.
Preferisco i sacchetti di carta perché sono ottimi per conservare a lungo, oltre al fatto che assorbono l’umidità.
Stacchiamo le foglie dai rametti, eliminiamo quelle troppo sciupate e mettiamole in una capiente bacinella piena di acqua fredda e bicarbonato.
Lasciamole in ammollo per un’ora circa. Grazie alla loro consistenza, potremo lavarle e spazzolarle su entrambi i lati, per eliminare impurità e eventuali insetti, senza il rischio di rovinarle.
Sciacquiamole per bene, scoliamole e sistemiamole, senza accavallarle, su un grosso strofinaccio.
Tamponiamo le foglie di alloro con un altro strofinaccio asciutto e lasciamole asciugare all’aria per un giorno e una notte. Se lo riteniamo opportuno cambiamo lo strofinaccio se diventa troppo umido; è importante, infatti, ai fini di una conservazione perfetta, che le foglie siano completamente asciutte.
Le foglie di alloro sono pronte per essere conservate nei sacchetti che chiuderemo con una “mollettina chiudi pacco” o con un laccetto.
Col passare del tempo il verde delle foglie inizierà a sbiadire e le foglie saranno più secche, ma tutto ciò non influirà minimamente sulle proprietà organolettiche, aromatiche e fitoterapiche dell’alloro.