Pubblicità
Pubblicità

Baccalà fritto alla romana

Il baccalà fritto alla romana è uno dei simboli più autentici della cucina tradizionale laziale: semplice, croccante e ricco di sapore. Il merluzzo, dopo essere stato dissalato alla perfezione, viene avvolto in una pastella morbida e leggerissima che in frittura si gonfia creando una doratura irresistibile. Un piatto iconico delle feste natalizie, delle friggitorie romane e della cucina casalinga, capace ogni volta di portare in tavola un’atmosfera di tradizione e convivialità.

Il baccalà che si utilizza è quello sotto sale che va messo in ammollo per 3 giorni con acqua fresca da cambiare almeno 2 volte al giorno, ma in commercio troviamo anche già dissalato.

Provate anche il baccalà con uvetta, il baccalà in umido con patate e infine il baccalà con le patate in bianco altri piatti da portare in tavola la sera del cenone, da preparare anche in anticipo.

Se non vuoi perderti tutte le nuove ricette seguimi anche sulla mia pagina FB, sul mio profilo IG e sul mio canale Youtube.

Scopri anche le altre ricette di secondi piatti di pesce

baccalà fritto alla romana
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo2 Ore
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
Pubblicità

Ingredienti

500 g baccalà dissalato
200 g farina 0
150 g acqua gassata
1 g lievito di birra secco
sale
1 l olio vegetale (per frittura)

Strumenti

1 Ciotola
1 Padella
1 Pinzette
1 Coltello
1 Frusta
Pubblicità

Passaggi

Togliere la pelle e privare delle spine il baccalà con l’aiuto di un’apposita pinzetta.
Asciugarlo bene con della carta da cucina.
Tagliarlo a filetti.

In una ciotola aggiungere la farina e il lievito.
Aggiungere poca alla volta l’acqua frizzante e mescolare con una frusta.
Il composto dovrà essere liscio e denso.
Far riposare 2 ore.

In una padella ampia versare l’olio e scaldare a 170°C.
Passare ogni filetto nella pastella.
Sgocciolarlo e immergerlo nell’olio caldo.

Cuocere fino a doratura girando di tanto in tanto.
Appena dorati scolarli su carta assorbente.
Servire subito.

baccalà fritto alla romana

Consigli

Da consumare subito: come tutte le fritture, il baccalà fritto è perfetto appena fatto. Dopo 10–15 minuti la pastella inizia a perdere croccantezza.

In frigorifero: se avanza, conservalo in un contenitore ermetico per non oltre 24 ore.

Per riscaldarlo mettilo su una griglia in forno caldo a 200°C per 8–10 minuti. Non usare il microonde: la pastella diventa molle e il pesce gommoso.

FAQ (Domande e Risposte)

Come si dissala correttamente il baccalà?

Lascialo in acqua fredda per 36–48 ore cambiando l’acqua ogni 6–8 ore. Più è spesso, più tempo serve.

Perché la pastella non gonfia?

Deve essere freddissima e l’olio molto caldo (170–180°C).

Meglio baccalà o stoccafisso?

Per la preparazione alla romana si usa il baccalà, perché resta più morbido e saporito.

Come evitare che il baccalà si apra in cottura?

Asciugalo benissimo, togli eventuali parti troppo umide e immergilo nella pastella quando l’olio è già a temperatura.

baccalà fritto alla romana

Ti piacciono le mie ricette? Allora rimani sempre aggiornato seguendo la mia pagina Facebook oppure il profilo Instagram.
Seguimi anche su Pinterest.
Torna in HOME per scoprire le ultime ricette!

5,0 / 5
Grazie per aver votato!
PubblicitàPubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *