Pesto di fave fresche (sbollentate). Le fave fresche le sgrano sempre con calma, poi le guardo una a una.
Quelle più piccole e tenere le tengo da parte per questo pesto di fave fresche, le altre non si buttano: le privo della pellicina una per una e le congelo, così restano pronte per il macco di fave fresche o per la Pasta col macco di fave fresche, che trovate già qui sul blog.
Questo pesto nasce proprio così, da una scelta semplice, fave fresche sbollentate per un minuti, basilico, parmigiano, pecorino, aglio e olio d’oliva. Si frulla tutto insieme e in pochi minuti viene fuori una crema liscia, profumata, perfetta per la pasta o anche solo su una fetta di pane, ottima alternativa al classico Pesto alla genovese.
È una di quelle ricette di primavera che si fanno senza pensarci troppo, ma che poi rifate ogni volta che trovate le fave buone. Sul blog trovate anche tante altre idee simili, perché i pesti fatti in casa sono uno di quei modi veloci per portare in tavola qualcosa di semplice ma pieno di sapore.
Dalla versione più classica alle varianti di stagione, c’è anche una raccolta dedicata dove li trovate tutti.
Questo però è un pesto cotto, delicato, diverso dal pesto di fave crudo, conosciuto anche come marò genevose, che ha un sapore più diretto e deciso.
Qui invece le fave vengono sbollentate e il risultato è più morbido, più rotondo.
Un modo semplice per usare le fave fresche, senza sprechi, e portare in tavola qualcosa che sa davvero di stagione. Se però invece delle fave fresche, avete a disposizione delle fave secche, provate il tradizionale macco di fave secche alla siciliana o la tipica pasta col macco di fave secche.
Andiamo adesso, ma prima di rimboccarci le maniche e sgranare le nostre fave, vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure queste ricette di pesti particolari:
Ascolta la ricetta
- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di cottura1 Minuto
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
- StagionalitàPrimavera
Ingredienti per fare il pesto di fave fresche
Queste sono le dosi per ottenere una buona quantità di pesto, in modo che possiate congelare e porzionare quello che vi avanza. Comunque questa è la quantità per condire circa 1kg di pasta corta.
Strumenti
Passaggi per fare il pesto di fave fresche
Prima di cominciare, tenete conto che da 1 kg di fave con il baccello si ricavano circa 300 g di fave sgranate e pulite.
Come si fa il pesto di fave fresche.
Per fare il pesto di fave fresche, sgranate le fave e raccoglietele in una ciotola.
Selezionate quelle più piccole e tenere, perfette per il pesto, e mettete da parte le altre. Dopo aver sgranato le fave, eliminate anche la piccola lunetta sulla parte superiore (la parte dura dove erano attaccate al baccello). Poi sbollentatele per 1 minuto esatto, scolatele e lasciatele raffreddare completamente.
Se le fave sono tenerissime non serve togliere la pellicina, quindi una volta fredde potete metterle direttamente nel boccale del frullatore.
Raccogliete le fave pulite nel mixer, unite l’olio extravergine d’oliva, il basilico fresco, la frutta secca (come anacardi o mandorle), il parmigiano, il pecorino e l’aglio.
Regolate di sale e continuate a frullare, aggiungendo ancora un po’ di olio fino a ottenere una crema liscia.
Frullate fino a ottenere un pesto cremoso e omogeneo, non troppo denso.
Se serve, aggiungete ancora un filo d’olio o un cucchiaio di acqua di cottura delle fave.
Conservazione note e consigli
Il pesto di fave fresche si conserva in frigorifero per 2-3 giorni, chiuso in un barattolo e coperto con un filo d’olio in superficie, così resta più verde e non si ossida.
Questo pesto è naturalmente senza glutine e può essere usato anche per condire pasta gluten free.
Se volete conservarlo più a lungo, potete anche congelarlo in piccoli vasetti o negli stampi per il ghiaccio, così avete sempre una porzione pronta all’occorrenza.
Se vi sembra troppo denso, potete allungarlo con un cucchiaio di acqua di cottura della pasta o con un filo d’olio, fino ad ottenere la consistenza che preferite.
Per un sapore più delicato, potete usare solo parmigiano, mentre se vi piace più deciso lasciate anche il pecorino.
La frutta secca può cambiare: mandorle, pinoli o anacardi, in base a quello che avete in casa.
E se avete tante fave, non buttate quelle più grandi: potete usarle per preparare il macco di fave o una pasta semplice e cremosa, come facciamo sempre qui a casa.
Se volete restare aggiornato sulle mie ricette, seguimi su:
facebook , pinterest, instagram, twitter.
Da qui, potrai tornare alla HOME e scoprire le nuove ricette!
Le vostre domande
Posso usare le fave crude per il pesto?
Sì, ma cambia il risultato. Con le fave crude (come nel marò ligure) il sapore è più fresco e deciso. In questa versione, invece, sbollentandole per un minuto si ottiene un pesto più delicato e cremoso.
Devo togliere la pellicina alle fave?
Dipende. Se le fave sono piccole e tenerissime potete usarle così, senza pelarle. Se invece sono più grandi, è meglio togliere la pellicina dopo averle sbollentate.
Posso usare le fave surgelate?
Meglio di no. Questo pesto nasce proprio dalle fave fresche, tenere e di stagione: sono più dolci, più profumate e danno una crema completamente diversa.
Con quelle surgelate il risultato cambia, perde freschezza e diventa più piatto.
Quanto si conserva il pesto di fave fresche?
In frigorifero dura 2-3 giorni, coperto con un filo d’olio. In alternativa potete congelarlo in piccole porzioni.
Che differenza c’è tra pesto di fave e marò?
Il marò è un pesto ligure fatto con fave crude, aglio e olio, senza formaggi. Questo invece è più simile a un pesto classico: le fave sono sbollentate e ci sono anche formaggio e frutta secca, quindi risulta più cremoso e delicato.
Con cosa si usa il pesto di fave?
È perfetto per condire la pasta, ma anche da spalmare sul pane, nelle bruschette o per arricchire piatti semplici. Sta benissimo anche con la ricotta o con un po’ di formaggio a scaglie.
Dosi variate per porzioni





