Lemuffolette palermitane sono uno dei pani più rappresentativi della cucina siciliana insieme alle famose mafalde e vengono consumate soprattutto la mattina del 2 novembre, durante la Festa dei Morti insieme a molti dolci e specialità legate al periodo. Morbide, rotonde e ricoperte di sesamo, le muffolette hanno origini antichissime, probabilmente precedenti persino all’epoca romana.
A Palermo la muffoletta è da sempre legata ai momenti di condivisione e anticamente, veniva consumata durante i banchetti organizzati nei cimiteri nel giorno dedicato ai defunti, un modo simbolico per mantenere vivo il legame con i propri cari. Ancora oggi nessuno rinuncerebbe alla classica muffoletta del 2 novembre, servita calda e condita nel modo tradizionale.
La versione più amata è quella “schietta”, con olio extravergine d’oliva, sale, pepe e acciughe o sarde salate, ma esiste anche la muffoletta “maritata”, arricchita con ricotta di pecora o caciocavallo. Le muffolette preparate per il 2 novembre sono generalmente un po’ più basse e larghe e rispetto a quelle utilizzate durante il resto dell’anno per le panelle e o per la “meusa”, e alcune volete sono aromatizzate con semi di anice e cumino, anche se comunque la ricetta dell’impasto resta praticamente la stessa.
Con questa ricetta potrete preparare in casa delle muffolette palermitane morbide e profumate, proprio come quelle dei forni siciliani. Perfette da gustare calde e condite con olio e acciughe, ma anche da farcire con le classiche panelle palermitane, di cui trovate già la ricetta sul blog. E se amate i pani della tradizione, non perdete a la mia raccolta dedicata al pane fatto in casa , insieme a tante altre ricette siciliane che raccontano i sapori più autentici della nostra terra. Pronti a preparare insieme questi soffici panini? Corriamo in cucina allora, ma prima vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le mie ricette, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
Guarda pure:
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- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo3 Ore
- Tempo di cottura25 Minuti
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti per fare le muffolette palermitane
Strumenti per fare le muffolette
Per realizzare l’impasto delle muffolette ho usato la planetaria, ma solo per fare meno fatica. Questo impasto infatti, si puo realizzare tranquillamente anche a mano.
Passaggi per fare le muffolette palermitane
Come si fanno le muffolette palermitane
Per fare le muffolette siciliane, versate nella ciotola della planetaria la semola rimacinata, la farina 0 e il lievito di birra secco. Unite quasi tutta l’acqua , il lievito e il miele, quindi iniziate ad impastare con il gancio a spirale. Quando l’impasto comincia a prendere consistenza, aggiungete il sale e la restante acqua poco per volta. Incorporate infine l’olio extravergine d’oliva e lavorate fino ad ottenere un impasto liscio, morbido ed elastico. (Se volete seguire la tradizione, invece, potete sostituire lo strutto all’olio, per delle muffolette ancora più soffici e delicate).
Trasferite l’impasto sul piano di lavoro leggermente infarinato e fate qualche piega, quindi formate una palla liscia e lasciatela lievitare in una ciotola coperta con pellicola fino al raddoppio. Potrebbero servire dai 90 minuti alle 3 ore, tutto dipende dalla temperatura dell’ambiente in cui lavorate e dal luogo in cui farete lievitare l’impasto. Attendete comunque il raddoppio prima di procedere con la formatura delle muffolette.
Una volta lievitato, dividete l’impasto in porzioni da 100g e pirlate ogni pezzo fino ad ottenere delle palline ben tese. Spennellate la superficie con poca acqua oppure latte, quindi passate le muffolette nei semi di sesamo facendoli aderire bene su tutta la superficie superiore. Disponetele in teglia rivestita con carta forno e se state preparando le muffolette del 2 novembre, schiacciatele leggermente con le mani per dare la classica forma più bassa e larga.
Lasciatele riposare ancora al caldo, minuto coperte da un telo per 1h o fino al raddopio,
e quando saranno ben gonfie, cuocete in forno caldo a 180° C, in modalità statica per 20-25 minuti o fino a doratura. Sfornate e lasciate intiepidire prima di servirle.
Potete gustarle come semplici panini e farcirle come preferite, oppure gustarle secondo tradizione con acciughe, pepe e olio o con le tipiche panelle di ceci.
Conservazione note e consigli
Le muffolette palermitane si conservano morbide per circa 24h e chiuse in un sacchetto per alimenti o ben coperte con un telo pulito. Prima di servirle potete scaldarle qualche minuto in forno, così da farle tornare fragranti come appena sfornate.
Potete anche congelarle una volta cotte e completamente fredde. Vi basterà lasciarle scongelare a temperatura ambiente e passarle pochi minuti in forno caldo.
Per ottenere delle muffolette soffici è importante lavorare bene l’impasto fino a renderlo elastico e rispettare i tempi di lievitazione. Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido, lasciatelo riposare 10 minuti prima di fare le pieghe.
Le muffolette tradizionali del 2 novembre sono leggermente più basse e schiacciate rispetto a quelle utilizzate per pane e panelle, anche se l’impasto è praticamente lo stesso. A Palermo si gustano spesso ancora calde, condite con olio extravergine d’oliva, pepe, acciughe o sarde salate e caciocavallo a scaglie.
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Le vostre domande
Come si condiscono le muffolette palermitane?
Le muffolette palermitane si gustano tradizionalmente con olio extravergine d’oliva, pepe, acciughe o sarde salate e caciocavallo a scaglie. Sono perfette anche con le panelle palermitane.
Che differenza c’è tra muffolette e mafalde?
Le muffolette sono pagnotte rotonde e morbide ricoperte di sesamo, mentre le mafalde hanno la classica forma a serpentina, con l’ultimo pezzo ripiegato su se stessa. L’impasto è molto simile, ma cambia la formatura.
Perché le muffolette si preparano il 2 novembre?
A Palermo le muffolette sono legate alla tradizione della Festa dei Morti e vengono consumate soprattutto la mattina del 2 novembre, spesso condite in modo semplice con olio e acciughe.
Posso preparare le muffolette in anticipo
Sì, potete prepararle il giorno prima e conservarle ben chiuse in un sacchetto per alimenti. Prima di servirle basterà scaldarle pochi minuti in forno.
Si possono congelare?
Sì, le muffolette si possono congelare dopo la cottura. Una volta scongelate, passatele qualche minuto in forno caldo per farle tornare morbide e fragranti.
Posso usare solo semola rimacinata?
Sì, ma l’impasto risulterà leggermente meno soffice. La presenza della farina 0 aiuta ad ottenere delle muffolette più morbide e leggere.
Perché le mie muffolette restano dure?
Di solito succede quando l’impasto è poco idratato oppure non ha lievitato abbastanza. Anche una cottura troppo lunga può renderle asciutte.
Le muffolette palermitane si preparano con anice o cumino?
Nella versione più tradizionale delle muffolette palermitane si possono trovare semi di cumino nell’impasto o in superficie, ingrediente legato alle ricette più antiche della tradizione siciliana. Oggi però molte versioni casalinghe e da panificio vengono preparate senza cumino. L’anice invece non fa parte della ricetta tradizionale delle muffolette palermitane.
Dosi variate per porzioni







