Fritto misto di pesce con pesce fresco

Fritto misto di pesce con pesce fresco...
Il suo profumo è inconfondibile, ti assale, ti conquista e ti fa subito venir voglia di farne una scorpacciata! Al solo vederlo passare ti prende il desiderio di ordinarne un chilo e se per caso in una cittadina di mare lo vedi venduto come street food, non sai se comprarne due coppi o tre!
E’ un secondo delizioso ma anche un antipasto speciale, cos’è? Ma il fritto misto di pesce, naturalmente, e che altro?
Ma sapevi che un buon fritto di pesce creccante e asciutto si può gustare comodamente a casa e non necessariamente al ristorante? Servono solo pochissime accortezze: un pesce fresco di ottima qualità, tanta passione e il gioco è fatto!!
Ma vi è venuta fame, vero? Scommetto che avete già le chiavi della macchina in mano per correre dal pescivendolo di fiducia ad acquistarlo!! Allora non ci resta che correre in cucina e preparare la nostra frittura con poche e semplici mosse!!

  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 400 gcalamari
  • 400 ggamberi
  • 600 gmisto di pesce (tra triglie, alici, sogliole, merluzzatti ec…)
  • 250 gsemola rimacinata di grano duro
  • 250 gfarina di riso
  • q.b.sale
  • (olio di semi di girasole)

Fritto misto di pesce con pesce fresco

  • Pentola in ghisa o ferro
  • Ciotola
  • Piatto da portata
  • Carta assorbente

Preparazione

  1. Per una buona frittura di pesce, rivolgetevi al vostro rivenditore di fiducia, che potrà consigliarvi della pananza o in alternativa un mix di pesce in basa al fresco che c’è sul bancone.

    Io ho acquistato delle piccole triglie, delle piccole sogliole, qualche alice, dei gamberi e dei calamari, ma potreste anche aggiungere altro in base a ciò che trovate.

    Indispensabile diventa pulire il pesce e privarlo delle interiora e delle squame e ove possibile delle lische centrali, come nel caso delle alici.

    Potrete eviscerare i pesci più grandi tirando via la testa e le interiora, per i piccoli basterà fare un taglio al livello delle viscere ed eliminarle.

    Passate quindi le dita sulla superficie ed eliminate le squame ove possibile a mano, altrimenti utilizzando un coltello che le gratti via.

    Sciacquateli per bene e tamponateli con carta assorbente, in frittura l’acqua causa schizzi d’olio pericolosi.

    I gamberi andranno sciacquati e tamponati.

    I calamari invece invece privati della penna centrala, delle viscere e della palle, sciacquati e divisi ad anelli nella parte del mantello, e in pezzi nelle pinne e nei tentacoli.

    Potrete anche chiedere al pescivendolo di realizzare questi passaggi, solitamente se hanno tempo, lo fanno.

    Pulito e tamponato per bene tutto, non resta che friggere.

    Preparate un mix di farina di semola e di farina di riso, ma potete anche usare sola semola o sala farina di riso.

    Passate ogni elemento nella farina e fate in modo che vi aderisca bene, quindi scuotete per eliminare l’eccesso e mettete da parte.

  2. Scaldate una pentola capiente con abbondante olio di semi di girasole e portate alla temperatura di 180°C, sarebbe meglio usare un termometro da cucina ( in alternativa immergete uno stecchino nell’olio e se friggerà potrete iniziare la cottura).

    La temperatura dell’olio è fondamentale per un risultato eccellente, sarebbe quindi utile in questo caso, utilizzare una pentola in ferro o in ghisa, che ha l’eccezionale capacità di mantenere il calore uniforme e costante per tutto il tempo in cui i nostri pesci cuoceranno.

    Io ho utilizzato una pentola Ghisanativa.

    Tuffate i gamberi infarinati nell’olio caldo e dopo circa un minuto, un minuto e mezzo tirateli fuori con una schiumarola e poggiateli sulla della carta assorbente.

    Fate lo stesso con i calamari, che cuoceranno circa 5 minuti, tirateli fuori quando saranno ben dorati.

  3. Fate lo stesso con i pescetti, i cui tempi di cottura varieranno in base alle dimensioni, se piccoli (5-7 cm), cuoceranno in circa 5 minuti, in ogni caso tirateli fuori quando risulteranno dorati e croccanti.

    Durante tutta la preparazione del piatto, cuocete gli elementi pochi per volta, in modo da non abbassare la temperatura dell’olio ad ogni immersione e avendo cura di eliminare la farina in eccesso prima di friggere.

    Salate tutto solo a fine cottura e guarnite con fette di limone e prezzemolo.

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  5. “In questa ricetta vi è presenza di alcuni link di affiliazione, su cui si ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi. Si tratta comunque di semplici suggerimenti d’acquisto, senza alcun vincolo”.

  6. Vuoi scaldare la tua frittura di pesce avanzata? Accendi il forno e portalo a 180°C, disponi il pesce su una teglia ricoperta di carta forno e disponilo in modo che stia largo e ben distanziato.

    Spegni il forno (e se puoi lascia la ventola accesa), lascia scaldare per 10 minuti a forno spento e porta in tavola. Il pesce non sarà eccezionale come appena fatto, ma sarà comunque buonissimo.

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Pubblicato da ilcaldosaporedelsud

Salve, mi chiamo Fernanda, sono siciliana di Catania e sono nata nel 1980. Ho uno splendida brigata composta da mio marito e tre meravigliosi figli. Quando mi annoio o sono triste non perdo tempo, faccio le svolte alle maniche e poi di corsa in cucina a preparare qualcosa di buono e sfizioso. Nel mio blog troverete un ampia varietà di ricette, dalle più semplici alle più elaborate, dalle più golose a quelle più giornaliere per approntare un pasto in maniera semplice, pratica e gustosa, ma troverete anche ricette light per quando occorre rimettersi in forma... Insomma, un diario di cucina adatto ad ogni esigenza, che aspettate allora? Andiamo in cucina e prepariamo insieme qualcosa di buono!!

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