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Pappardelle al ragù di cinghiale

Le pappardelle al ragù di cinghiale le ho sempre mangiate in Umbria; in questa regione, soprattutto in estate, nei vari paesi ci sono tantissime sagre del cinghiale.
Io mi ricordo quella di Guardea, dove penso di aver mangiato le migliori pappardelle al cinghiale della mia vita.
In Umbria io ho sempre mangiato il ragù di cinghiale senza pomodoro.
Alla fine ho provato a rifarlo in casa, in modo molto semplice, anche perchè non conosco la ricetta umbra.
Se volete provare la mia versione casalinga, ecco la ricetta.
Buon appetito.
Romina

Pappardelle al ragù di cinghiale
  • DifficoltàMedia
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione40 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura40 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaItaliana

Ingredienti per 2 persone:

Per le pappardelle

  • 200 gfarina di semola di grano duro rimacinata
  • 2uova
  • 1 cucchiainoolio di oliva

Per il ragù

  • 250 gcinghiale (polpa)
  • 100 gguanciale (o pancetta)
  • 1carota
  • 1cipolla
  • 1 costasedano
  • 1 ramettorosmarino
  • 1 bicchierevino bianco
  • 1 bicchierelatte
  • q.b.olio extravergine d’oliva
  • q.b.sale
  • q.b.pepe
  • q.b.pecorino romano (grattugiato)

Preparazione:

  1. Il giorno prima bisogna marinare il cinghiale.

    Tagliare il cinghiale a bocconcini, metterlo in una pirofila e versare il vino, coprire con la pellicola trasparente e mettere a riposare in frigorifero per una notte.

    Il giorno dopo iniziamo a preparare il ragù.

    Lavare e pelare la carota e il sedano; sbucciare la cipolla.

    Tritare in un mixer le verdure.

    Tritare il guanciale e il rosmarino sempre in un mixer e farlo soffriggere in una padella unta con un filo di olio con le verdure tritate.

    Aggiungere il cinghiale (scolato dalla marinatura e farlo rosolare fino a quando perde tutta la sua acqua; salare e pepare.

    A questo punto unire il latte; una volta che il latte si sarà asciugato aggiungere un bicchiere di acqua e cuocere con un coperchio per circa 40 minuti (aggiungendo altra acqua se necessario).

    Nel frattempo prepariamo le pappardelle.

    Versare su una spianatoia la farina, fare la fontana e nel centro aggiungere le uova e il cucchiaino di olio.

    Iniziare ad amalgamare le uova alla farina con una forchetta e poi impastare a mano fino a quando l’impasto risulta essere elastico.

    Fare riposare l’impasto per 30 minuti coperto con un canovaccio (a temperatura ambiente).

    Tirare la pasta con il mattarello o l’apposita macchinetta in una sfoglia non troppo sottile; passare la sfoglia nella trafila per pappardelle.

    Lasciare riposare le pappardelle su un vassoio spolverizzato con semola di grano duro.

    Quando il cinghiale è cotto, prelevare i bocconcini e tritarli un pochino nel mixer; rimettere la carne nella padella con il condimento.

    Cuocere le pappardelle in abbondante acqua salata (aggiungete un goccio di olio nell’acqua per non fare incollare la pasta).

    Scolare le pappardelle e ripassarle nella padella con il ragù di cinghiale.

    Le pappardelle al ragù di cinghiale sono pronte, servitele con del pecorino romano grattuggiato.

Varianti:

Al ragù, se preferite, potete aggiungere anche della passata di pomodoro, ma secondo me il ragù in bianco in questo caso è meglio.

https://blog.giallozafferano.it/delizieinpentola/

https://www.facebook.com/lacucinadiRomina/

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Pubblicato da delizieinpentola

Mi chiamo Romina e amo cucinare, penso fin da quando sono piccola. Tutte le mie ricette le cucino per me, mio marito (che è un golosone) e per i miei familiari. Sono ricette semplici e facilmente realizzabili.

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