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Litchi, a Natale regala un morso di salute

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Il Litchi, un nome strano, ma ricco di proprietà benefiche per l’organismo. La sua origine viene dall’Oriente, precisamente da Cina ed India e il suo nome in codice è “uva della Cina”, forse per il sapore molto simile a quello dell’uva Moscato e quella buccia rossa a punte. Fu coltivato per la prima volta 2000 anni fa ed ancora oggi presso i paesi orientali viene donato come buon auspicio in vista del nuovo anno. E’ un frutto molto consumato, soprattutto nel periodo natalizio, a fine pasto, spesso sostituisce un dolce per il suo sapore zuccheroso. Piace tantissimo ai bambini.  Il Litchi ha un guscio a punte di colore rosso vivo e all’interno un frutto bianco succoso.

litchi

Proprietà del Litchi

E’ un frutto ricco di vitamina C, fosforo, rame, magnesio che contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario e a proteggere l’organismo da infezioni e forme influenzali. E’ presente anche una buona quantità di pectina che assicura una carica di energia per affrontare grandi sforzi. Anche le vitamine B dimorano nel Litchi contrastando lo stress e l’insorgere dell’acne.  Questo frutto delizioso e sfizioso contiene anche acido nicotinico utile alleato sia nella dilatazione dei vasi sanguigni che nel prevenire forme di aterosclerosi. Infatti, 100 gr di Litchi aiuta a combattere il mal di testa, ma anche ad eliminare il colesterolo cattivo dal sangue. Un motivo in più per farne una bella “scorpacciata natalizia”. Il Litchi è un grande sollievo anche per chi soffre di gastrite e diabete, infatti 100 gr di questo frutto orientale assicura la riduzione della percentuale di zucchero nel sangue.

Come scegliere il Litchi giusto

Arrivano sui banchi dell’ortofrutta soprattutto nel periodo invernale. Per comprare dei Litchi gustosi e saporiti bisogna fare attenzione alla buccia: scartate i frutti troppo maturi perché contengono una quantità di polpa scarsa e per lo più secca; bisogna evitare anche quelli di colore troppo chiaro perché acerbi ed amarognoli. I frutti si conservano bene anche fuori dal frigo per un massimo di 15 giorni.

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