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Ginseng, la radice contro la stanchezza

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Il nome botanico di Panax Ginseng (dal greco Panax = guarigione) anticipa le numerose proprietà e benefici di questa pianta erbacea. Riconoscibile da piccole bacche rosse e fiori verde-bianchi, viene raccolta durante l’autunno. Se ne utilizza solo la radice, che vive fino a 100 anni e in cui vi sono vitamine del gruppo B e vitamina A.

Usi del Ginseng

Si può fare un’ottima bevanda tonificante o un infuso sciogliendo 1 grammo di radice di ginseng in polvere in 100 ml di acqua calda, traendone benefici anche contro diarrea, mal di testa, stress, asma e tosse cronica. Al bar viene proposto il caffè al ginseng come alternativa al classico espresso, con ridotto contenuto di caffeina, ma con maggiore efficacia energizzante e rinvigorente grazie alla radice del ginseng.

La caratteristica più curiosa di questa pianta è l’essere adattogena, cioè si adatta alla persona che la assume: può calmare una persona agitata, ma può anche conferire iperattività a chi si sente stanco.

ginseng

Ginseng proprietà terapeutiche

La radice di ginseng viene impiegata per curare l’impotenza maschile, reumatismi, malattie epatiche, disturbi del sistema nervoso e per rafforzare il sistema immunitario. In alcuni casi si è riscontrato un abbassamento della glicemia in pazienti diabetici, ma non se ne conoscono le modalità di azione. Come ogni sostanza, un uso eccessivo ha delle controindicazioni. Il Ginseng fa male allo stomaco, poiché potrebbe provocare gastrite, o mal di testa, nella versione del caffè. O tachicardia e insonnia in caso di infuso.

Ad ogni modo si sconsiglia alle donne in stato di gravidanza e allattamento, e alle persone particolarmente ansiose di utilizzare il ginseng, perchè potrebbe dar luogo a tremori, palpitazioni, insonnia e prurito.

 

 

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