Menopausa, Osteoporosi e Calcio… facciamo il punto!

Menopausa, Osteoporosi e Calcio… facciamo il punto 

Menopausa, Osteoporosi e Calcio... facciamo il punto!

” Verso i 50 anni di età le ovaie terminano la loro funzione per la
riproduzione e smettono di produrre ciclicamente gli ormoni sessuali femminili.
L’organismo di molte donne fatica ad adattarsi a questa nuova condizione, spesso accompagnata da disturbi quali vampate di calore, improvvise sudorazioni, cambiamenti di umore, insonnia, ma anche da un rapido cambiamento dello stato di vitalità e di nutrizione di molti tessuti, in particolare della pelle, che perde elasticità (compaiono le rughe), delle mucose, specie degli organi sessuali (secchezza vaginale), e dell’osso, che tende a farsi più debole e più fragile (osteoporosi). Al sopraggiungere della menopausa, specie nei primi anni, le ossa diminuiscono considerevolmente il loro contenuto di calcio.

Pare logico, quindi, raccomandare, a questa età (ma anche prima, per non arrivare alla menopausa con poche riserve), un abbondante apporto di calcio con la dieta.

Poiché il latte e i formaggi sono alimenti ricchissimi di calcio (nei formaggi stagionati come il parmigiano si arriva addirittura ad oltre un grammo di calcio per cento grammi di prodotto), i medici raccomandano di mangiare tanto formaggio. Quel che i medici dovrebbero sapere, però, è che la principale causa alimentare di osteoporosi non è la carenza di calcio, bensì l’eccesso di proteine animali. Le proteine animali sono più acide di quelle vegetali e tendono ad acidificare il sangue. L’organismo è molto attento a mantenere un livello di acidità controllato perché ogni squilibrio avrebbe gravi conseguenze (ipereccitabilità neuromuscolare o tetania). Non appena le sostanze acide assorbite con gli alimenti superano la capacità di controllo dei
bicarbonati presenti nel sangue, l’osso libera dei sali basici di calcio per tamponare l’eccesso di acidità. Le ossa, infatti, non hanno solo funzione di sostegno, ma hanno un ruolo importante nell’equilibrio dei sali minerali.

Il tanto reclamizzato formaggio e, in grado minore, il latte bovino sono certo ricchi di calcio, ma sono anche un concentrato di proteine animali. Non esiste un solo studio che abbia documentato che una dieta ricca di latticini in menopausa sia utile ad aumentare la densità ossea e a prevenire le fratture osteoporotiche. Alcuni studi hanno addirittura riscontrato che la frequenza di fratture in menopausa è tanto maggiore quanto è maggiore il consumo di carne e di latticini.” dr. Berrino “Il cibo dell’uomo”

A conferma di ciò, se ancora ce ne fosse bisogno, vi parlo di una delle tante ricerche in merito che arriva dall’università Svedese di Uppsala. Tale ricerca è stata pubblicata ancora nel 2014 su uno dei giornali scientifici maggiormente accreditati al mondo, il “British Medical Journal”.
Nello studio eseguito, vengono presi in esame due gruppi di individui: 61.433 donne (dai 39 ai 74 anni) e 45.339 uomini (dai 45 ai 79 anni), che sono stati monitorati per 20 anni.
Durante questo studio, 15.541 donne sono morte e 17.252 hanno avuto una frattura ossea, delle quali ben 4.259 all’anca. Per gli uomini in 11,2 anni, 10.112 sono morti e 5.066 hanno avuto una frattura, dei quali 1.116 all’anca.
Le conclusioni dello studio svedese non lasciano spazio ad alcun dubbio: i ricercatori hanno scoperto che non solo non si è presentata alcuna riduzione delle fratture ossee nelle persone che hanno consumato latte vaccino, ma addirittura nelle donne il consumo dello stesso tipo di latte è stato associato ad una maggiore probabilità di andare incontro a fratture.
Le persone che hanno ingerito tre bicchieri o più di latte al giorno avevano il doppio delle probabilità di morire in giovane età rispetto a chi ne aveva consumato meno di uno.

Questa ‘notizia’ è risaputa da sempre negli ambiti che studiano seriamente la nutrizione umana, mentre purtroppo è ancora un’eresia da sradicare con ogni mezzo, per coloro che studiano sui libri che sono stati scritti dalle lobby farmaceutiche e che si basano sulle piramidi alimentari fatte dalle industrie alimentari…

Lo studio è stato pubblicato nel 2014 dal sito ufficiale del British Medical Journal www.bmj.com/content/349/bmj.g6015

Menopausa, Osteoporosi e Calcio... facciamo il punto!

Anche lo zucchero del latte, il lattosio, va a creare un ambiente acidificante poichè a livello intestinale viene degradato ad acido lattico. Succede quindi che tale ambiente fa aumentare le infiammazioni e lo stress ossidativo. Condizioni queste che sono alla base di un maggior rischio di mortalità e paradossalmente di fratture ossee. Quindi per la salute delle tue ossa, elimina lo zucchero, tutti gli zuccheri! “Lo zucchero non è da sostituire, è meglio abolirlo e abituarsi progressivamente a gusti meno dolci. Non usare il fruttosio (o il succo d’agave che è per il 90% fruttosio) perché ostacola il buon funzionamento dell’insulina e della leptina (l’ormone prodotto dal tessuto adiposo che segnala al cervello di ridurre l’appetito). Si possono fare ottimi dolci con la frutta, i succhi di frutta, la frutta secca.”  dr. Berrino

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Quindi cosa fare e cosa mangiare per prevenire l’osteoporosi?

“Naturalmente rimane logico garantire un sufficiente apporto alimentare di calcio…Ne sono ricchissimi vari semi, soprattutto il sesamo e le mandorle, i cavoli, soprattutto i broccoli, i prodotti del mare, soprattutto le alghe (sempre più raramente mangiate in Occidente), ma anche il pesce (soprattutto i pesci piccoli e le zuppe di pesce dove si mangiano anche le lische), il pane integrale a lievitazione naturale, i legumi.
È bene ricordare che la salute delle ossa dipende anche da fattori non alimentari, in primo luogo la vita attiva (anche un giovane si ammala di osteoporosi se è costretto a letto per alcuni mesi) e la vita all’aria aperta (se la pelle non prende sole non viene sintetizzata la forma attiva della vitamina D, che aiuta a irrobustire le ossa).”  
dr. Berrino “Il cibo dell’uomo”

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Le immagini di questo articolo sono prese dal web. 

Bibliografia:

  • “La grande via” Berrino-Fontana ed. Mondadori
  • “Medicina da mangiare” Berrino ed. La Grande Via
  • “Il cibo della gratitudine” AA. VV. ed. Terra Nuova
  • “L’apprendista macrobiotico” Dealma Franceschetti ed. Macro
  • “Il sale della vita” Pietro Leeman ed. Mondadori Electa
  • “Cucinare è un atto d’amore” Marco Bianchi ed. Harper
  • “Ventuno giorni per rinascere” Berrino-Lumera-Mariani ed. Mondadori
  • “Ciò che non sai sul cibo e che potrebbe salvarti la vita” Stefano Momentè ed. Il punto d’incontro
  • “The China Study” Colin & Thomas Campbell ed. Macro
  • “La dieta cinese dei sapori” Gabriele Piuri ed. LSWR
  • “I magnifici 20 e le ricette” Marco Bianchi ed. Ponte alle Grazie
  • “Il potere curativo del digiuno” Raffaele e Michael Morelli ed. Mondadori
  • “La felicità ha il sapore della salute” Luigi Fontana ed. Slow Food
  • “Pasta Madre” Riccardo Astolfi ed. Guido Tommasi
  • “Pasta madre, pane nuovo, grani antichi” Antonella Scialdone ed Agricole

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