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Sisig (Filippine)

Si dice che nelle Filippine ci sia l’isola più bella al mondo: Palawan, chiamata “Pulaoan” da Magellano che la raggiunse nel 1521 ed è la più estesa delle isole che compongono la provincia omonima. La popolazione locale è molto accogliente e all’aeroporto i turisti ricevono il benvenuto con balli tipici e dolcetti locali. Un paradiso naturalistico dove vivono numerosi animali in via di estinzione, è la prima, ma non unica meraviglia della natura che si trova nelle Filippine. Un mondo a parte, sospeso nel cuore del Sud-Est asiatico, che conta oltre 7000 isole.

Le Filippine furono dominate come un territorio della Nuova Spagna dal 1565 al 1821. Tra il XIX e il XX secolo ebbero luogo una serie importante di conflitti, come la rivoluzione filippina, la guerra ispano-statunitense e la guerra filippino-americana. Stati Uniti d’America sostituirono la Spagna come potenza dominante dell’arcipelago. Fatta eccezione per il periodo di occupazione giapponese, gli statunitensi mantennero la sovranità sulle isole fino alla fine della seconda guerra mondiale. Dopo l’indipendenza il Paese ha avuto un’esperienza spesso tumultuosa con la democrazia, che è servita a definire le caratteristiche della repubblica costituzionale attuale.
Le Filippine sono state un alleato degli Stati Uniti dopo la Seconda guerra mondiale e, nel 1951, i due paesi hanno firmato un trattato di difesa reciproca. Le Filippine hanno sostenuto l’ideologia americana durante la Guerra Fredda e la partecipazione statunitense alla Guerra di Corea e del Vietnam. Attualmente, il Governo filippino lavora per fermare i gruppi di insorti nel suo territorio con l’aiuto del Governo degli Stati Uniti.

Lo stile ed il cibo della cucina filippina hanno subito diverse variazioni nel corso del tempo, passando dalle origini austronesiane ad un misto di ricette malesi, spagnole, cinesi ed americane, così come l’influenza asiatica e latino americana e il loro adattamento agli ingredienti indigeni ed al gusto della gente locale.
A differenza di molti asiatici dei paesi vicini, i filippini non mangiano con le bacchette, ma usano le posate occidentali. Tuttavia, forse perché il riso è l’alimento base e un gran numero di stufati e piatti molto popolari sono fatti con esso, gli utensili presenti a tavola nelle Filippine sono cucchiaio e forchetta, e non coltello e forchetta.
Il modo tradizionale di mangiare con le mani, noto come kamayan, è più frequente nelle zone poco urbanizzate.

Una specialità delle Filippine per i palati raffinati è il Sisig. Il fegato, le orecchie e le guance del maiale sono ridotti a una specie di macinato. Si possono aggiungere uova, fegatini di pollo. Il condimento base è dato dal peperoncino e dal succo di un particolare agrume, il Calamondino.

  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora 30 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaFilippina

Ingredienti

  • 400 gpancia di maiale
  • 1/4fegato di suino (o di pollo)
  • 1 tazzaaceto
  • 4 cucchiaisalsa di soia
  • 2 cucchiaiburro
  • q.b.zenzero fresco
  • 4 spicchiaglio
  • 4 cucchiaimaionese
  • 1/2cipolla rossa
  • 4peperoncini
  • 1uovo
  • 3calamondino (o lime o limone o cumquat)
  • q.b.sale e pepe
  • q.b.cipollotto

Preparazione

  1. Metti le guance e la pancia di maiale in una piccola pentola con 1 tazza di aceto, foglie di alloro, sale e pepe. Aggiungi abbastanza acqua per coprire e far bollire per 20 minuti. Scolare il liquido e lasciare raffreddare la carne di maiale (puoi fare questo passo anche la sera prima, se vuoi).

    Grigliare le orecchie di maiale bollite e la pancetta di maiale.

    Tritare le orecchie di maiale e la pancetta di maiale a pezzi sottili.

    In un’ampia padella, sciogli il burro. Aggiungi la cipolla.

    Aggiungui lo zenzero e cuoci per 2 minuti

    Aggiungi il fegato. Schiaccia il fegato mentre lo cuoci nella padella.

    Aggiungi le orecchie di maiale tritate e la pancetta di maiale. Cuocere per 10-12 minuti.

    Aggiungi la salsa di soia, l’aglio e i peperoncini. Mescolare bene.

    Aggiungere sale e pepe a piacere.

    E la maionese e mescola con gli altri ingredienti.

    Trasferire in un piatto da portata, decorare con cipollotti e fai un po’ di spazio nel mezzo del piatto e aggiungi l’uovo. Servire con calamondino (o sostituto).

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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