Il Yakgwa (약과) è un dolce tradizionale coreano, noto per il suo sapore dolce e il suo profumo aromatico.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!In origine era considerato un dessert e in seguito un prodotto di pasticceria (hangwa) perché ha sapore dolce e forma di biscotto, si tratta infatti di un Yumil-gwa, come i Mandu-gwa gli gnocchi dolci fritti di cui trovate la ricetta sul blog.
La parola “yakgwa” significa “dolce medicinale”, perchè durante l’era Joseon, il miele era considerato una medicina.
In passato era preparato per le cerimonie religiose (un jesa, ovvero rito ancestrale), in occasioni festive come il Chuseok (festival del raccolto), i matrimoni o le celebrazioni di hwangap (sessantesimo compleanno).
É anche considerato benefico per la salute, grazie alla combinazione di ingredienti come il miele e l’olio di sesamo.
Ai tempi della dinastia Goryeo (918-1392), gli yakgwa erano noti anche in Cina con il nome Goryeo mandu.
Inizialmente il biscotto era modellato in forme di animali o frutti, alle quali si aggiungevano rametti di alberi, per simulare la presenza della frutta quando era difficile reperirne di fresca per i rituali.
Col passare del tempo, le forme tondeggianti, non adatte per essere impilate e presentate a tavola durante i riti, furono sostituite da quelle piatte: la sua forma attuale è rotonda con un bordo ondulato.
La forma è ottenuta premendo l’impasto in stampi di legno o appiattendolo su delle piastrelle decorate, unte con olio di sesamo.
La ricetta tradizionale del Yakgwa segue strettamente l’uso di farina di grano, miele, olio di sesamo e una fase di frittura.
Alcune versioni prevedono l’uso di alcune spezie aggiuntive come il ginseng o liquore tipo samsaekju o altra bevanda fermentata (come soju), o l’aggiunta dello zeznero anche allo sciroppo.
Il risultato è un dolce ricco e aromatico con una croccantezza all’esterno e una dolcezza morbida all’interno.
Oggi lo yakgwa è comune da servire con il tè, come abbiamo fatto noi durante il nostro viaggio a Seoul, gustandolo in una sala da té del quartiere di Insa-dong.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo30 Minuti
- Tempo di cottura5 Minuti
- Porzioni12Pezzi
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaCoreana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Per lo sciroppo:
Strumenti
Passaggi
Mescola la farina di grano e l’olio di sesamo.
Aggiungi il miele, lo zucchero di canna, la polvere di zenzero, e un po’ di acqua (circa 50 ml) per formare l’impasto, puoi aggiungere anche 2 cucchiai di liquore fermentato.
La consistenza deve essere morbida, ma non troppo appiccicosa.
Lavora l’impasto fino a diventare elastico e liscio, quindi lascia riposare per circa 30 minuti.
Prendi una piccola porzione di impasto e forma delle palline che poi appiattisci in piccoli dischi.
Con l’aiuto di uno stuzzicadenti o uno stampo, nella forma desiderata (fiore o rettangoli, ad esempio).
Friggi i Yakgwa in olio di sesamo caldo (a 170-180°C) fino a quando non diventano dorati e croccanti. Il processo di frittura può durare circa 4-5 minuti.
Una volta fritti, metti i dolci su un piatto per farli raffreddare.
Per lo sciroppo:
in una pentola, unisci 150 ml acqua, miele e zucchero di canna.
Fai sobbollire il composto per circa 5-7 minuti, fino a quando lo sciroppo diventa leggermente denso. Non deve diventare troppo denso, altrimenti si cristallizzerà una volta raffreddato.
Aggiungi un pizzico di sale per bilanciare la dolcezza.
Immergi gli Yakgwa fritti nello sciroppo.
Lascia riposare per qualche minuto fino a quando lo sciroppo non sarà stato assorbito, trasferire i biscotti in un piatto pulito.
Cospargere subito la superficie con i sesamo o pinoli tritati, servire.
N.B. Tradizionalmente i Yakgwa non sono cosparsi di sesamo o pinoli.
Durante il nostro viaggi abbiamo acquistato anche dei mini Yakgwa – che potete trovare anche on line – che vedete in foto:



Curiosità:
Il successo dei yakgwa fu tale che il governo dovette emanare dei decreti per il timore di una carenza dei suoi ingredienti principali, quali farina, miele e l’olio.
I sovrani della dinastia Goryeo, in particolare Re Myeongjong (1131-1202) e Re Gongminwang (1330-1374), giunsero a proibire alla gente comune di preparare lo Yakgwa, spingendo le persone a optare per spuntini a base di frutta.
Le restrizioni continuarono durante la dinastia Joseon (1392-1910), nella quale i cittadini comuni sorpresi a consumare dolci, in occasioni diverse dai matrimoni, festività o riti, rischiavano severe punizioni.
Queste leggi restrittive non riguardavano le famiglie nobili e più abbienti.
Nonostante il costo elevato delle materie prime, lo Yakgwa si affermò come alimento indispensabile per le festività, i banchetti e i riti ancestrali, continuando ad essere presente sulle tavole delle occasioni speciali di tutto il Paese.
FAQ (Domande e Risposte)
Che cosa è un Yumil-gwa?
Yumil-gwa ( coreano : 유밀과 ; Hanja : 油蜜菓) è una varietà di hangwa, un dolce tradizionale coreano.
Diverse varietà di yumil-gwa possono essere realizzate combinando un impasto di farina di grano con vari ingredienti come: miele, olio, cannella, noci ,succo di zenzero, giuggiole e cheongju (vino di riso).
La parola yumil-gwa è composta da tre sillabe: yu ( 유 ;油) che significa “olio“, mil ( 밀 ;蜜) che significa “miele” e gwa ( 과 ;菓) che significa “confetto“.
L’impasto per lo yumil-gwa si prepara impastando farina di grano setacciata con olio di sesamo , miele, succo di zenzero e cheongju (vino di riso).
Ulteriori ingredienti per il ripieno e la guarnizione possono includere cannella in polvere, miele, giuggiole e pinoli.
Lo yumil-gwa fritto è immerso nel miele o nello jocheong (sciroppo di riso) e fatto essiccare.
Come ottengo la forma a fiore tipica dei yakgwa?
Puoi usare uno stampo Yakgwa in silicone, in legno o anche in ghisa.
Per lo stampo in silicone, circa 28 g di impasto sono perfetti. Spennella prima lo stampo con un po’ di olio di sesamo, quindi spingi l’impasto nello stampo.
Premi delicatamente e in modo uniforme con il palmo delle mani.
Quindi stacca il biscotto yakgwa dallo stampo e mettilo da parte.
Se non hai uno stampo, stendi la pasta, quindi tagliala a quadrati, a rombi oppure puoi usare anche un tagliabiscotti.
Dosi variate per porzioni
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