Se c’è un dolce che racchiude in sé l’anima autentica e resiliente del Nord-Est dell’Inghilterra, quello è sicuramente il Singing Hinny.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Originario del Northumberland e delle comunità minerarie di Newcastle, questo “scone da padella” nasce da una necessità storica: un tempo, molte case dei minatori non disponevano di un forno, così le donne cuocevano questi impasti semplici direttamente su una piastra di ghisa (griddle) posta sul fuoco vivo.
Perché si chiamano così?
Il nome evoca un’immagine quasi poetica: “Singing” (cantante) si riferisce allo sfrigolio ritmico dei grassi — tradizionalmente burro e strutto — che “cantano” non appena toccano la piastra calda. “Hinny”, invece, è un termine dialettale Geordie, una deformazione affettuosa di honey (tesoro), usato comunemente per rivolgersi ai propri cari.
Per questa ricetta sono partita da una fonte autorevole: il celebre The National Trust Book of Scones, un pilastro per chiunque ami la pasticceria anglosassone. Tuttavia, ho voluto adattare questo classico alle esigenze contemporanee senza sacrificarne la magia.
Nella mia versione senza glutine troverete:
Farina di Riso: per una consistenza friabile.
Lamponi Liofilizzati: un twist moderno che sostituisce la classica uvetta.
Cottura Geometrica: ho scelto di utilizzare una padella a quattro fori per garantire una forma perfettamente tonda e una doratura uniforme, richiamando la precisione della cucina moderna applicata a un metodo di cottura ancestrale.
Il risultato è un dolce rustico, dal cuore morbido e la crosticina croccante, perfetto da servire caldissimo con un velo di burro salato.
Tradizionalmente possomo essere cotti sia in padella che al forno (200 gradi 8 minuti per lato).
Molti simili ad altri dolci della tradizione britannica come:

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Tempo di cottura8 Minuti
- Porzioni6Pezzi
- Metodo di cotturaFornelloFornoForno elettrico
- CucinaInglese
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Lavorazione a briciole: In una ciotola, setaccia farina, lievito e sale. Aggiungi il burro e lo strutto freddi e lavorali con la punta delle dita fino a ottenere un composto simile a briciole di pane.
Aggiunta frutti: Unisci i lamponi liofilizzati o l’uvetta (75 gr per la versione tradizionale).
Formazione impasto: Aggiungi il latte un cucchiaio alla volta, mescolando con un coltello a lama piatta finché l’impasto non si unisce. Deve essere sodo, non appiccicoso.
Stesura: Su un piano infarinato, stendi l’impasto con un mattarello fino a uno spessore di circa 1-1,5 cm. Usa un coppapasta tondo (circa 6 cm) per ricavare le focaccine.
La “Cottura Cantante”: Scalda una padella antiaderente a fuoco medio-basso (senza olio, o con un velo di burro). Cuoci i Singing Hinnies per circa 5-7 minuti per lato. Quando sentirai lo sfrigolio dei grassi che si sciolgono, saprai perché si chiamano “cantanti”. Devono risultare dorati fuori e ben cotti dentro.
Il tocco finale: Servili caldissimi, tagliati a metà con una generosa noce di burro salato che si scioglie all’istante.



Perché la ricetta si trova all’interno di una raccolta di ricette per gli Scones?
I Singing Hinnies sono inclusi nel National Trust Book of Scones perché, pur avendo un nome e un metodo di cottura propri, sono considerati tecnicamente degli “Griddle Scones” (scones da piastra).
Il libro celebra la varietà regionale della cultura del tè britannica e include i Singing Hinnies per queste ragioni:
Parentela gastronomica: L’impasto di base è quasi identico a quello degli scones (farina, grassi, latte e frutta secca), rendendoli una variante regionale essenziale per completare la “storia dello scone”.
Patrimonio storico: Il National Trust protegge non solo luoghi, ma anche tradizioni culinarie. Questi dolci sono un pilastro delle proprietà storiche del Nord-Est, come Cragside o Gibside, dove vengono serviti come alternativa locale ai classici scones da forno.
Versatilità del “Tea Time”: Nel libro, i Singing Hinnies rappresentano l’opzione “veloce” e rustica. Essendo più sottili e friabili, offrono una consistenza diversa che arricchisce la collezione delle 50 ricette presenti nel volume.
In breve, il National Trust li vede come la versione “da minatore” dello scone, un pezzo imprescindibile della tradizione che merita un posto d’onore accanto alle versioni più nobili cotte in forno.
Nel libro troverete un’altra ricetta che é anche sul blog: Wet Nelly.

Dosi variate per porzioni
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