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Gyros plate

Il termine “gyrosderiva dalla parola greca “γύρος”, tradotta come “giro”, che è esattamente come il turco “döner”.

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Nel passato era cucinato dai profughi provenienti da Smirne e Istanbul fra il 1922 e il 1923.

Come per il döner kebab, si tratta di carne marinata e cotta su un girarrosto verticale.

Solitamente è maiale o pollo, ma in alcune parti della Grecia si possono trovare anche gyros di carne di agnello.

Se al piatto – gyros plate – come nella foto, viene servito con patate fritte, cipolla, insalata e salse come la tzatziki e accompagnato da pita.

Per il gyros pitta, la carne viene servita avvolta in una grande pita con patatine fritte, salsa tzatziki, salsa di pomodoro, una fetta di pomodoro fresco e cipolla.

La foto è quella del Gyros assaggiato durante il nostro viaggio a Zante, al ristorante “Nostimon Imar”.

Segue la ricetta della versione “casalinga” che potete replicare a casa.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo30 Minuti
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni2 persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaGreca
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

500 g carne di maiale (lonza o coppa)
q.b. paprika
q.b. cumino
q.b. olio di oliva
q.b. sale e pepe
200 g patatine fritte
q.b. insalata
1 pomodoro
1 cipolla
1 cetriolo
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Passaggi

Affettare la carne in fettine sottili.

In un bicchiere mescolare 20 g di olio di oliva, la paprika, il pepe e il cumino, il sale ed emulsionate il tutto. Versare la marinatira sulla carne e fare insaporire per almeno 30 minuti.

Disporre la carne in una teglia con carta forno, condirla con olio e pepe nero e cuocere a 180° per 30 minuti,.

Accompagnare la carne con: insalata greca con pomodori, cipolle e cetrionli, patatine fritte e salsa tzatziki.

Differenza tra gyros pitta e döner kebab:

La sostanziale differenza tra il doner kebab turco e il gyros pitta greca sta nell’uso della carne di maiale.

Per entrambi si usa il pane arabo (chiamato pita in Grecia) una miscela di farine di frumento, acqua e lievito madre o pasta acida, nella versione “a tasca” per accogliere tutti gli ingredienti.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.