Perché gli indiani e gli abitanti dello Sri Lanka fanno il bagno in mare vestiti?
In India e Sri Lanka, le persone spesso fanno il bagno in mare (o in fiumi sacri) vestiti per motivi culturali e religiosi.
Per le donne, è legato alla modestia: indossano sari o abiti tradizionali per coprire il corpo, anche in acqua, evitando costumi da bagno occidentali che mostrano troppo.
Per gli uomini, è simile, con dhoti o pantaloni leggeri.
In contesti rituali, come il Kumbh Mela, il bagno purificatorio si fa vestiti per mantenere la sacralità e le usanze. È una questione di rispetto per le norme sociali e religiose induiste, dove l’esposizione del corpo non è comune in pubblico.
La pratica del bagno vestito deriva più da norme culturali e di modestia che dalla religione in sé. Nel buddismo non c’è un divieto esplicito, ma la società valorizza la riservatezza: le donne evitano costumi succinti per rispetto delle tradizioni locali e per non attirare attenzioni indesiderate, specialmente in zone pubbliche o miste.
È una cosa quotidiana, influenzata anche dall’eredità induista e coloniale, e non solo rituale.