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Dhodhol, il dolce gelatinoso dello Sri Lanka

Il Dhodhul, o Dodhol, o Kalu Dodol, è un dolce tradizionale dello Sri Lanka, molto popolare anche in Indonesia, Malesia e nelle comunità Tamil e musulmane dello Sri Lanka, soprattutto durante festività come l’Eid, il Ramadan e altre occasioni speciali.

È un dessert denso, gelatinoso e ricco, a base di:
•⁠ ⁠farina di riso
•⁠ ⁠jaggery di kithul, dolcificante tradizionale dello Sri Lanka ottenuto facendo bollire la linfa della palma di kithul (o palma da jaggery)
•⁠ ⁠latte di cocco

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Il risultato è una massa scura, lucida, molto aromatica, tagliata a rombi o quadrati una volta raffreddata. Ha una consistenza simile a una gelatina compatta.

Kalu Dodol è il nome più diffuso in Sri Lanka, soprattutto tra i cingalesi. “Kalu” significa “nero”, e si riferisce al colore scuro della preparazione dovuto al jaggery e alla lunga cottura.

Dhodhol (o dodol) è un termine usato in altre aree del Sud-Est asiatico, come Indonesia, Malesia, India (Goa, Kerala) e in alcune comunità tamil, comprese quelle presenti in Sri Lanka.

Naturalmente privo di glutine e di lattosio.

Questo quello assaggiato durante il viaggio a Hikkaduwa nell’ottobre 2025, tra le mura del forte di Galle.

  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione5 Minuti
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni10Pezzi
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaSingalese
  • StagionalitàRamadanTutte le stagioni
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Strumenti

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Passaggi

⁠Sciogli il jaggery con un po’ di latte di cocco e filtra.

⁠In un tegame antiaderente unisci tutti gli ingredienti e cuoci a fuoco basso.

Mescola continuamente (per 45-60 min) finché il composto si addensa, si stacca dai bordi e diventa lucido.

Versa in una teglia unta, livella e lascia raffreddare.

Taglia a pezzi quadrati o rombi.

Dhodhul

FAQ (Domande e Risposte)

Perché la cittá di Colombo in Sri Lanka si chiama cosí?

l nome Colombo fu dato alla città dai portoghesi nel 1505, e deriva molto probabilmente da una storpiatura o adattamento del nome cingalese originario:
•⁠ ⁠”Kolon thota” o “Kola-amba-thota”, che significano rispettivamente “porto sul fiume Kelani” o “porto del mango frondoso”.

Quando arrivarono, i portoghesi trasformarono questo nome in “Colombo”, forse anche per renderlo più familiare o come omaggio a Cristoforo Colombo, anche se non ci sono prove certe che il nome sia stato dato direttamente in suo onore.
In sintesi:
•⁠ ⁠Il nome ha radici cingalesi.
•⁠ ⁠I portoghesi lo adattarono a “Colombo”.
•⁠ ⁠L’associazione con Cristoforo Colombo è più una coincidenza linguistica che un’intitolazione ufficiale.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.