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Il capriolo fa parte dei cervidi e, come il cervo, il daino e l’alce è una carne soda, dal sapore deciso.
La carne di capriolo è povera di grassi e ricca di proteine, di vitamine del gruppo B e di ferro.
Il cosciotto di capriolo pesa circa 2 Kg. La carne ha fibre corte e un colore rosso molto scuro.
Si divide in: girello con falso filetto, carré, muscolo iliaco e noce.
La cottura a bassa temperatura è la tecnica più amata per preparare la selvaggina, la carne diventa in questo modo particolarmente tenera.
Il rischio che corre la carne di capriolo è quello di asciugarsi troppo.
Per evitare che ciò accada e che quindi la carne diventi stopposa e secca la si barda , ovvero la si ricopre di sostanze grasse, come fette di lardo, pancetta o guanciale, rete di maiale o strutto, oppure si lardella, farcendola di strisce di grasso o lardo inserite tra le fibre della carne a mano.
Prima di ogni preparazione la carne di capriolo deve essere congelata per almeno una settimana, scongelata e quindi marinata.
La mia cottura lenta prevede l’utilizzo di una pentola slow cooker, con modalità di cottura HIGH per 4 ore e mezza.
L’ho accompagnato con un gratin di patate e spinaci.
Marinare il cosciotto a pezzi nel vino rosso (500 ml), con cipolla, chiodi di farofano, carota tagliata, ginepro, alloro, coperto, in frigo per almeno 8/10 ore.
Soffriggere la carne in olio, con sale e pepe.
Disporre i pezzi e il soffritto nella pentola slow cooker, aggiungere il vino (gli altri 500 ml) e il burro. Ricoprire con acqua.
Cuocere in modalità HIGH per 4 ore e mezza.
Servire con gratin di patate e e spinaci: bollire le patate, tagliarle e disporle in una contenitore meglio se di pietra o terracotta, aggiungere gli spinaci bolliti, la panna e il formaggio gratuggiato.
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Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.
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