Gallo pinto (Costa Rica)

La paternità del Gallo pinto è contesa tra Costa Rica e Nicaragua, due acerrime rivali.
I piatti a base di riso e fagioli sono tipici in tutta l’America Centrale e del sud, non si esclude nemmeno un’origine legata agli schiavi africani giunti tra il XVIII e XIV Secolo.

Così come la sua origine, anche il nome “Gallo pinto” porta con sè diverse leggende e spiegazioni:

– per il colore del piatto, bianco maculato di nero ovvero “pinto” per la presenza dei fagioli, mentre “gallo” oltre ad indicare l’animale, indica anche tutti i tipi di tortilla farcita, in quanto in origine il gallo pinto era consumato su una tortilla.

– Per l’animale, il “gallo pinto”, una razza molto aggressiva usata per i combattimenti, e mangiare questo piatto, significava acquisire forza.

– Per una cena organizzata da un ricco possidente terriero che voleva servire a tutti un gallo pinto fatto apposta ingrassare, ma non avendone abbastanza per tutti i commensali, le cuoche prepararono del riso e dei fagioli neri per mischiarli ad esso.

Sono molte le ricette e le varianti, c’è chi lo serve con l’uovo – perchè in Costa Rica lo si mangia soprattutto a colazione – chi con platano fritto, chi con la panna acida o formaggio fresco, questa è la ricette base, che prevede fagioli lessati mischiati al riso, arricchito da peperoni.

Nei ristoranti viene spesso servito su una tavola di legno, ricoperta da una foglia di banana.

Gallo pinto
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di riposo1 Giorno
  • Tempo di cottura1 Ora
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaSudamericana

Ingredienti

  • 500 g riso Thaibonnet* (o basmati)
  • 250 gfagioli neri secchi
  • 120 gcipolla
  • 1peperone
  • q.b.coriandolo
  • 2 spicchiaglio
  • q.b.burro (o olio di oliva)
  • q.b.sale

Preparazione

  1. Mettere in ammollo in fagioli almeno per una notte.

    Bollire i fagioli in acqua salata per circa un’ora, scolarli e metterli da parte.

    Cuocere il riso in versione “creola” con un filo di olio nella pentola e pari quantià di acqua del riso, facendola assorbire. Lasciarlo molto al dente e metterlo da parte.

    Meglio se riso e fagioli vengono cotti il giorno prima

    Rosolare nel burro o nell’olio di oliva, gli spicchi d’aglio, la cipolla, il peperone e il coriandolo tritati, aggiungere i fagioli e fare assorbire eventuale acqua.

    Aggiungere il riso.

    Non deve avere la consistenza di un risotto, ma di un riso freddo.

    Decorare con coriandolo fresco.

  2. Servire con platano fritto o cotto nel burro.

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*Il riso più indicato per la ricetta è il Thaibonnet, che potete acquistare anche on line, oppure sostiture con il più comune basmati.

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