Le zeppole di pasta cresciuta fanno parte della cucina povera napoletana, sono anche conosciute come zeppolelle fritte e sono molto diffuse come cibo di strada: assieme ai crocché di patate (chiamati panzarotti) vanno a riempire il tipico cuoppo napoletano, cartoccio a forma di cono riempito con ogni tipo di frittura.
Dall’impasto di acqua, farina, sale e un po’ di lievito si ottengono frittelle soffici e belle gonfie.
- DifficoltàFacile
- CostoMolto economico
- Metodo di cotturaFrittura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
Sciogliete il lievito nell’ acqua tiepida e mescolate con un cucchiaino. In una ciotola ponete la farina, aggiungete l’acqua in cui avete sciolto il lievito, mescolate a mano o con l’aiuto di una forchetta e aggiungete il sale.
Continuate a mescolare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo e ricoprite la ciotola con della pellicola. Fate lievitare l’impasto fino a che non sarà raddoppiato di volume.
Mettete a scaldare l’olio in una padella dai bordi alti. Aspettate che l’olio sia ben caldo, prelevate una parte dell’impasto con un cucchiaio e aiutatevi con un altro cucchiaio per farla scivolare nell’olio.
Fate friggere le zeppole, poche per volta, girandole di continuo, fino ad ottenere una doratura uniforme. Toglietele dall’olio e riponetele su di un piatto ricoperto di carta assorbente.
Salate le zeppole quando sono ancora calde e servite.
Dosi variate per porzioni
