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Chinulilli calabresi

Chinulilli Calabresi: Il Gusto Autentico del Natale Tradizionale
I chinulilli (o chinulidde) sono tra i dolci delle feste più amati e iconici della tradizione calabrese, accanto ai turdilli, e alle susumelle. Preparati con cura e passione nel periodo natalizio, raccontano la storia di ricette di famiglia tramandate di generazione in generazione, portando in tavola il profumo unico e accogliente della festa. Io ricordo ancora quei gesti di mamma che accanto a mia nonna sul tavolo stendevano la frolla, la tagliavano a cerchio con un bicchiere dalla bocca larga e poi ci chiamavano, me e i miei fratelli, per aiutarle a chiudere a mezza luna, una volta farciti con quella buonissima confettura di uva fragola fatta in casa, il lavoro di 2 giorni, per preparane grande scorta, una volta non si andava tanto spesso al supermercato a comprare quanto serviva, ma si preparava quasi tutto in casa, e così è stato anche a casa mia fin gli anni ’80, e io ho la fortuna di ricordarlo ancora, seppure piccina all’epoca, ma i bei ricordi restano nel cuore per sempre! Il segreto di questi deliziosi fagottini risiede nell’incontro perfetto tra consistenze e sapori:
Il Guscio: Una frolla morbida e versatile che ogni famiglia personalizza a modo suo. C’è chi preferisce la tradizione antica con lo strutto, chi sceglie la genuinità dell’olio extravergine d’oliva o la delicatezza del burro. Per profumare l’impasto, si usano gocce di liquore, vino bianco o un sorso di latte, ma anche una classica e semplice pasta frolla aromatizzata con scorza di arancia o limone saprà regalare una friabilità perfetta.
Il Ripieno: Un ripieno ricco e avvolgente a base di confettura di uva fragola fatta in casa, la celebre e profumatissima mustarda d’uva calabrese, arricchita con croccante granella di noci o mandorle tritate. Un connubio denso, aromatico e indimenticabile.

Sono ottimi sia fritti che al forno, a te la scelta! Mia mamma li faceva fritti, io oggi li preferisco in versione più leggera al forno.
Come ogni ricetta della tradizione, i chinulilli offrono doppia golosità:
Fritti: Per chi ama la versione classica delle feste, dorati, croccanti all’esterno e ricco ripieno all’interno.
Al Forno: Per un’opzione più leggera e delicata, perfetta da gustare a colazione o merenda, spolverati con un generoso zucchero a velo.
Accompagnali con una tazza di tè o caffè caldo, o un bicchierino di liquore e lasciati conquistare dal vero sapore del Natale calabrese!

Ricetta chinulilli calabresi
come fare i chinulilli calabresi

Ascolta la ricetta

  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni25
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioniNatale
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Ingredienti Per chinulilli calabresi

Per la frolla

300 g farina 00
100 g zucchero
2 uova medie
80 g strutto – olio evo o 100 g di burro
q.b. scorza di limone

Per farcire

1 vasetto marmellata di uva (fragola)
100 g noci o mandorle

Strumenti Per preparare i biscotti chinulilli calabresi

1 Ciotola
1 Mattarello
1 Tagliapasta
1 Leccarda
1 Carta forno
1 Tagliere
1 Coltello
1 Pennello
1 Cucchiaino
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Passaggi preparazione chinulille calabresi con marmellata di uva gragola

Iniziamo a preparare la pasta frolla. Lavoriamo strutto e zucchero con scorza di limone, aggiungiamo la farina, e lavoriamo ancora ad ottenere un composto sabbioso, infine aggiungiamo le uova e lavoriamo ad ottenere un impasto omogeneo, senza lavorare troppo a lungo.

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Lasciamo un po’ a riposo l’impasto in frigo o nel congelatore per pochi minuti prima di stenderlo.

Se l’impasto è troppo freddo lo lavoriamo velocemente, poi su un piano ben infarinato stendiamo l’impasto con mattarello. Deve essere abbastanza elastica per stenderla senza che si spezza, se si rompe occorre lavorare ancora un po’ la frolla.

Ottenuta una sfoglia sottile circa 3-4 mm ritagliamo con un coppa pasta da 8 cm di diametro, o possiamo usare un bicchiere da tavola.

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Farciamo ogni dischetto al centro con un cucchiaino di marmellata di uva, e aggiungiamo anche un po’ di granella di mandorle o noci, che abbiamo preparato in precedenza lavorando su un tagliere con un grosso coltello a lama liscia.

Prima di chiudere a mezza luna, spennelliamo con acqua metà del cerchio, e adagiamo sopra la metà chiusa, intrappolando bene il ripieno all’interno, e facendo uscire tutta l’aria. Sigilliamo bene e proseguiamo così per tutti.

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Disponiamo sulla leccarda rivestita con carta forno. Cuociamo per circa 10 minuti in forno caldo statico a 180°c. Oppure friggiamo in abbondante olio caldo fino a farli dorare.

Se volete alla frolla potete aggiungere un po’ di lievito, in questo caso potete anche usare un po’ di liquore o latte, e ridurre di poco la quantità di grassi, a seconda di quello che abbiamo scelto.

Mi ricordo che mamma usava anche un po’ di cannella da mettere nel ripieno, proprio pochissima, se vi va ne potete provare solo qualcuno così.

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Una volta freddi si conservano sotto una campana di vetro o in una scatola di latta, ottimi da servire cosparsi di zucchero a velo.

Ottimi i chinuliddi calabresi con mostarda di uva fragola fatta in casa anche senza frutta secca

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