Oggi vi parlerò di un’altra ricetta tipica della mia terra, il casatiello dolce. Ebbene, si, esiste anche una versione dolce del casatiello napoletano, anche se, per tipologia di impasto e di ingredienti, ha poco a che fare con il suo “cugino” salato. A casa mia è tradizione prepararlo sia per Natale che per Pasqua. E’ un dolce realizzato con lievito madre, zucchero, uova, sugna (o burro) e aromi. Il tutto sormontato e decorato da una golosa e croccante glassa di ghiaccia reale e codette colorate. L’interno del casatiello dolce ha una consistenza morbida ma, allo stesso tempo, più compatta e con un’alveolatura più stretta di un panettone natalizio (volendo fare un paragone). Nella tradizione della mia famiglia i casatielli dolci debbono essere alti e stretti; per questo motivo gli stampi utilizzati hanno una circonferenza di circa 22/24 cm di larghezza e almeno 12/14 cm. di altezza. Possiamo comunque usare gli stampi che abbiamo già in casa; vanno benissimo anche quelli per i ciambelloni. Le uniche due modifiche apportate alla ricetta originale della mia famiglia, nella fattispecie della nonna, riguardano l’uso della planetaria al posto delle mani e il tipo di farina. Mia nonna usava farina debole con enormi problemi di gestione della lievitazione, dato che una farina debole ha un glutine debole, quindi non regge le lievitazioni molto lunghe. Grazie, però, alla sua lunga esperienza con questo tipo di dolce e al suo lievito madre, molto, molto forte, riusciva, con qualche preoccupazione e “corse contro il tempo”, a realizzare dei casatielli meravigliosi, fino a quando non ha “scoperto” la farina Manitoba. Buona lettura e buon casatiello dolce.
Mi state scrivendo in tanti e vi ringrazio moltissimo per la fiducia. In calce alla ricetta, nella sezione note, ho inserito il procedimento per sostituire degnamente il lievito madre con un pre fermento fatto con lievito di birra (o lievitino che dir si voglia), per avere un risultato altrettanto eccellente.

- DifficoltàMedia
- CostoMedio
- Tempo di preparazione12 Ore
- Tempo di cottura1 Ora
- Porzioni1 casatiello di oltre un chilo
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàLunedì di PasquaPasqua
Ingredienti
Strumenti
Preparazione

Con queste dosi possiamo preparare un casatiello dolce di un chilo abbondante. Lo stampo da me usato è quello tradizionale, ossia di alluminio, rotondo, di 25 cm. di diametro e alto 10 centimetri.
Rinfreschiamo il lievito madre (che dovrà essere forte e arzillo) come siamo già abituati a fare; consiglio, però, di idratarlo un po’ di più per renderlo più morbido e facilitare l’assorbimento della farina forte e delle uova. Se così non fosse, niente panico. Basterà, infatti, aggiungere eventualmente un secondo uovo al composto.
Quando il lievito madre sarà lievitato, preleviamone 100 grammi che andremo ad impastare con 100 grammi di farina e 1 uovo intero. Non appena l’uovo e la farina saranno state assorbite completamente, lavoriamolo brevemente con le mani per dargli una forma sferica. Facciamo un taglio a croce sulla superficie, copriamo per bene il primo impasto e lasciamolo lievitare fino al raddoppio (a temperatura ambiente ci vogliono circa 10/12 ore). Non sarà necessario lavorare a lungo i tre impasti; spegniamo la planetaria non appena gli ingredienti risulteranno perfettamente amalgamati.
Quando il primo impasto sarà raddoppiato, impastiamolo con altri 200 grammi di farina e 2 uova intere. Non appena gli ingredienti saranno amalagamati, lavoriamo l’impasto con le mani brevemente (come descritto sopra). Rimettiamo a lievitare anche il secondo impasto fino al raddoppio (10/12 ore all’incirca).
3) Procediamo con il terzo ed ultimo impasto. Aggiungiamo al secondo impasto la restante farina (cioè 200 grammi), le restanti uova (una per volta), lo zucchero, il sale, la sugna (che possiamo sostituire con 50 grammi di burro morbidissimo e lavorato a crema con i rebbi di una forchetta), gli aromi, il liquore. Poiché non tutte le uova hanno la stessa grandezza e non tutte le farina assorbono i liquidi allo stesso modo, potrebbe essere necessario qualche uovo in più o in meno rispetto a quello che ho indicato. Nel mio caso, l’impasto ha assorbito in totale 7 uova medie. La consistenza finale dell’impasto dovrà essere molto molto molliccia, quasi fluido.
Non appena tutti gli ingredienti sono stati assorbiti perfettamente, travasiamo l’impasto nella/e teglia/e che avremo già abbondantemente imburrato e infarinato. Lasciamo che lieviti fin quasi a raggiungere il bordo dello stampo.
Inforniamo il casatiello dolce a 180* per 60/70 minuti circa, nel forno già caldo. Dovrà diventare color ambra in modo uniforme. Per verificare la cottura, infilziamo il casatiello dolce con uno stecco da spiedo che dovrà uscire asciutto. Durante gli ultimi 5 minuti di cottura, prepariamo la ghiaccia reale.

In una planetaria versiamo un albume e cominciamo a montarlo, a velocità alta, per 15 secondi circa. A questo punto iniziamo a versare lo zucchero, poco per volta, fino a quando il composto non apparirà lucido, bianchissimo e piuttosto denso; la glassa, scendendo dalla frusta, dovrà “scrivere” sul fondo, cioè lasciare segni evidenti. Se fosse necessario, possiamo aggiungere un altro po’ di zucchero. Aromatizziamola con un cucchiaino di succo di limone, arancia o mandarino. Come si vede nella foto a destra, una volta spalmata, la ghiaccia non cola via dal casatiello. Spegniamo il forno ed estraiamo subito il dolce dal forno. Con una spatola ricopriamo immediatamente il casatiello con la glassa (per intero o solo la parte alta). Cospargiamo con le codette colorate e introduciamo di nuovo il dolce. In questo modo il calore residuo del forno asciugherà e pastorizzerà la ghiaccia. La ghiaccia è pronta non appena risulterà dura al tatto e avrà perso la lucentezza (ci vogliono circa 10 minuti). Il casatiello dolce si conserva per giorni e giorni; infatti si può realizzare anche una settimana prima delle feste e poi conservarlo in un porta torte o in un sacchetto per il pane. Diventerà sempre più buono col passare del tempo.


Me lo avete chiesto in tantissimi: ecco il mio stampo, 25 cm. di diametro per 10 cm. di altezza, ma ne esistono anche di più stretti e alti o di più piccoli, a seconda delle esigenze.
Per coloro che non posseggono lievito madre
Possiamo usare anche il lievito di birra fresco, preparando un pre-fermento (lievitino) con 5 grammi di lievito di birra fresco, 100 grammi di farina manitoba e 70 ml di acqua. Impastiamo in una ciotola e creiamo un panetto morbido. Sigilliamo la ciotola con pellicola per alimenti. Lo lasceremo raddoppiare di volume prima di unirlo agli altri ingredienti come fosse il lievito madre, proprio come descritto sopra. Il lievitino avrà un peso maggiore rispetto alla quantità di lievito madre da me indicata, ma non sarà un problema.
Dosi variate per porzioni
Ciao Miele farina & fantasia, perdonami ,ma negli ingredienti c’è scritto 1 kg di manitoba, mentre nel procedimento, sommando, sono 500 grammi, potresti spiegarmi per favore, grazie.
Annamaria, grazie mille. Non mi ero accorta che invece di selezionare mezzo chilo , avevo selezionato il peso sbagliato. E dire che prima di pubblicare controllo e ricontrollo. Chiedo scusa ma mi è proprio sfuggito.
Grazie per la risposta, domani proverò a farlo…..speriamo bene 🙂
Grazie per la fiducia, e non ti preoccupare, perché questa ricetta è più facile di quel che potrebbe sembrare. Attendo notizie.
Buon fine settimana da Gabriella di
Miele farina e fantasia