La pigna pasquale è uno dei dolci più amati della tradizione, soffice, profumata e perfetta da gustare durante le feste.
Per ottenere un risultato davvero morbido e ben lievitato, è importante prestare attenzione a pochi passaggi fondamentali: dalla lavorazione dell’impasto ai tempi di lievitazione.
In questa ricetta ti spiego come prepararla in modo semplice, con consigli pratici per evitare gli errori più comuni e ottenere una pigna alta, soffice e profumata proprio come quella fatta in casa di una volta.
Se c’è un dolce che racchiude in sé tutto il profumo delle festività nel Lazio e nelle zone limitrofe, quello è senza dubbio la Pigna Pasquale.
Tipica della provincia di Frosinone e della Ciociaria, questa delizia si spinge con orgoglio anche verso alcune valli dell’Abruzzo e dell’alto napoletano, portando con sé un carico di aromi e una consistenza che conquista al primo morso.
A guardarla, la Pigna ricorda molto il classico panettone natalizio per la sua forma alta e imponente, ma al palato rivela una personalità del tutto diversa.
La sua pasta è incredibilmente soffice e alveolata, ma ciò che la rende davvero speciale è l’esplosione di profumi: anice, agrumi e vaniglia si mescolano in un impasto ricco che profuma di casa e di primavera.
È un dolce che non ha fretta: tradizionalmente richiederebbe lunghe ore di lievitazione, ma oggi voglio presentarvi una versione più veloce, pensata per chi ha poco tempo ma non vuole rinunciare all’eccellenza di un prodotto fatto in casa.
La ricetta della Pigna è un piccolo patrimonio di famiglia e, come tutte le ricette popolari, ne esistono infinite varianti.
In alcune zone è d’obbligo aggiungere canditi e uvetta per arricchire la trama del dolce; tuttavia, siccome a casa mia non tutti li amano, ho preferito lasciarla “al naturale”, puntando tutto sulla sofficità dell’impasto.
Sentitevi liberi di personalizzarla: se amate la tradizione più ricca, aggiungete pure una manciata di uvetta ammollata nel liquore, non ve ne pentirete!
Trucchi per una conservazione perfetta.
Uno dei grandi vantaggi della Pigna pasquale è la sua capacità di mantenersi morbida per diversi giorni.
È il dolce ideale da preparare in anticipo rispetto alla domenica di Pasqua, magari decorandola con una glassa bianca di zucchero e tanti corallini colorati per la gioia dei più piccoli.
Per aiutarvi nella realizzazione, ho preparato per voi non solo la ricetta dettagliata con le foto passo passo, ma anche un video tutorial su YouTube dove potrete vedere la consistenza esatta dell’impasto.
Realizzatela anche voi e fatemi sapere nei commenti se il suo profumo non ha invaso magicamente tutta la vostra cucina!
Kcal 453 calorie circa a persona
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- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di riposo12 Ore
- Tempo di cottura50 Minuti
- Porzioni1 pigna
- Metodo di cotturaForno elettrico
- CucinaItaliana
- StagionalitàPasqua
Ingredienti per realizzare la Pigna pasquale
Per il primo impasto
Per il secondo impasto
Per la glassa
Decorazione della Pigna pasquale
Preparazione della Pigna pasquale
Per prima cosa facciamo un primo impasto con l’acqua tiepida, il lievito di birra, la farina di manitoba e mescolare bene fino ad ottenere un composto ben amalgamato, ma comunque appiccicoso e non lavorabile.
Lasciare lievitare per circa 2-3 ore e comunque fino a più del doppio.
Quando la lievitazione sarà conclusa, in una ciotola capiente mettere le uova, lo zucchero, il limone grattugiato, l’anice, la cannella, il rhum, mescolare bene e poi cominciare a mettere la farina fino ad ottenere un composto ancora molto morbido e ancora semi liquido, a questo punto unire il primo impasto lievitato e mescolare cercando di amalgamare i 2 composti e continuando ad aggiungere la farina.
Quando l’impasto sarà completato, trasferirlo in un contenitore capiente leggermente infarinato e lasciarlo lievitare fino al raddoppio.
Se si ha tempo, possiamo ogni 20-30 minuti, fare delle pieghe direttamente nel contenitore, così da migliorare la lievitazione.
Questo ripetuto per 3 volte.
A seconda se le uova sono grandi o piccole e altri piccoli fattori, potrebbe variare la farina di 20-30 gr in più o in meno!
Dopo fatte le pieghe (se decideremo di farle) completare la lievitazione fino al raddoppio.
Ovviamente, per rendere le cose meno faticose e più semplici, l’impasto si può fare con la planetaria, facendo attenzione a non fare scaldare troppo l’impasto, magari facendo delle pause tra un’aggiunta e l’atra degli ingredienti.

A lievitazione conclusa, ricreare una palla e posizionare in una teglia imburrata e infarinata con i bordi abbastanza alti con almeno 26 cm di diametro.
Io ho usato una teglia dove i bordi non erano abbastanza alti, così li ho alzati con un po’ di carta forno, solo che sono arrivata tardi, dovevo metterla a metà lievitazione e ho cercato di sistemarcela poco prima di cuocerla.

Lasciare lievitare tutta la notte, dovrete calcolare circa 18- 24 ore di lievitazione.
A lievitazione ottenuta, scaldare il forno e infornare a 180°C per circa 50 minuti controllando la cottura.

Nel frattempo montare 1/2 albume con lo zucchero a velo fino a quando non sarà molto denso e mettere da parte in frigo.
A cottura ultimata sfornare, far raffreddare e versarvi sopra la glassa con l’albume, le codette di zucchero e lasciare solidificare.

Consigli per una pigna pasquale perfetta
Usa uova a temperatura ambiente per favorire una lievitazione migliore
Non aggiungere troppa farina: l’impasto deve restare morbido e leggermente appiccicoso
Rispetta i tempi di lievitazione: è questo il segreto per una pigna soffice
Evita correnti d’aria durante la lievitazione
Se l’ambiente è freddo, puoi far lievitare l’impasto nel forno spento con la luce accesa
FAQ (Domande e Risposte)
Posso preparare la pigna pasquale in anticipo?
Sì, puoi prepararla il giorno prima: si mantiene soffice e profumata anche il giorno successivo.
Come conservare la pigna pasquale?
Conservala ben chiusa in un sacchetto per alimenti o sotto una campana di vetro per mantenerla morbida più a lungo.
Posso congelarla?
Sì, puoi congelarla una volta cotta e completamente raffreddata. Basterà scongelarla a temperatura ambiente.
Posso aromatizzarla in modo diverso?
Certo! Puoi aggiungere più scorza di limone, arancia o un po’ di liquore per un profumo ancora più intenso.
Dosi variate per porzioni
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Interessantissima preparazione, bravissima come sempre Francesca!
Grazie Ivana.
davvero interessante sta ricetta…mette una gran voglia di provarla a fare anche e soprattutto grazie alla tua spiegazioned ettagliata 🙂
Grazie a te Marilù.
che bello imparare a far sempre ricette tipiche che non conoscevo
che buona!! e chissà che profumo