Canederli allo speck la ricetta della nonna dei famosi canederli tirolesi, una delle ricette per recuperare il pane raffermo che amo di più, insieme al Pane raffermo al forno con pomodoro e mozzarella, al pane cotto e alle Frittelle di pane dolci con pane raffermo. I canederli (Knödel) sono un piatto tipico del Trentino-Alto Adige e visto che mia nonna Fernanda era trentina, indovinate un po’? Io sono cresciuta con i canederli in brodo fatti da nonna! Sostanziosi, nutrienti e secondo tradizione fatti con pane bianco raffermo, prezzemolo, erba cipollina, uova, speck e cipolla, mia nonna, li preparava con tutti i tipi di pane raffermo che aveva e anche col pane di casa siciliano e lo stesso faccio io oggi. E questo in fin dei conti non è sbagliato: i canederli, piatto tipico trentino che potrete trovare nei menu dei ristoranti e nei masi di montagna, nascono come piatto povero, da fare con quel che si aveva a disposizione. Ogni famiglia, come è normale che sia per tutte le ricetta della tradizione, ha il suo segreto per preparare canederli e la propria manualità, il tutto per ottenere degli “gnocchi di pane” né troppo duri né troppo morbidi, ma non c’è nessun dubbio sul fatto che cuocerli e servirli con un buon brodo di carne sia la maniera più saporita e genuina per assaporarli. Io vi racconto oggi i canederli della nonna Fernanda, la mia cara e amata nonna, che era riuscita a sposare la cucina trentina a quella siciliana, una ricetta non così lontana dalla tradizione, se non per un vezzo a cui lei non sapeva rinunciare: una manciata di formaggio grattugiato da aggiungere all’impasto… Andiamo in cucina su, scopriamo la ricetta della nonna dei canederli, ma prima di metterci ai fornelli vi ricordo che che se volete restare aggiornati su tutte le mie altre ricette, potete seguire mia mia pagina facebook e il mio profilo instagram.
Guarda pure queste ricette per recupoerare il pane raffermo:
- DifficoltàMolto facile
- CostoMolto economico
- Tempo di preparazione30 Minuti
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni5-6
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti per fare i canederli
Strumenti
Preparazione
Come si fanno i canederli allo speck ricetta della nonna
Per fare i canederli allo speck, cominciate dall’affetatre e tagliare a cubetti il pane raffermo. Irrorate con il latte tiepido, ma non versatelo tutto, attendete quindi che venga assorbito, prima di aggiungerne altro, ma evitate di creare uncomposto troppo morbido . Lavorate il pane con le mani per sminuzzarlo bene e valutarne la consistenza,
aggiungete le uova e mescolate. Tenete da parte e dedicatevi alla preparazione del resto degli ingredienti. Pelate e tritate la cipolla,
Lasciate andare una decina di minuti mescolando spesso, spegnete il fornello e ritornate all’impasto a base di pane, unendo il prezzemolo e l’erba cipollina tritata. Aggiungete anche lo speck con le cipolle e
e se volte anche una manciata di formaggio grattugiato (mia nonna lo metteva, dona un po’ di sapore in più, ma la ricetta originale non lo prevede). Lavorate l’impasto fino ad ottenere un composto omogeneo e abbastanza sodo e con le mani leggermente unte o bagnate formate delle palle dal diametro di 5cm. Se l’impasti vi risultasse troppo secco e difficile da modellare, unite un po’ di latte e amalgamate. Se invece fosse troppo morbido e appiccicoso, aggiungete un po’ di farina (nonna aggiungeva però il pangrattato).
Canederli troppo asciutti o canederli troppo morbidi in cottura si romperanno, quindi attenzionate bene l’impasto.
Conservazione e consigli
Possiamo conservare i canederli crudi in frigo per 24h, ben chiusi in un contenitore ermetico, da cotti invece si conservano per due giorni
La ricetta depositata dei canederli prevede che all’impasto venga sempre aggiunta un po’ di farina, e la quantità varia in base alla loro consistenza. Come vi accennavo però, spesso nelle famiglie si preferisce aggiungere il pangrattato alla farina, perché compatta i canederli senza renderli duri.
Se non avete speck, potete sostituirlo la pancetta o la lucanica, la salsiccia tipica che viene utilizzata a Trento e provincia.
Potete utilizzare per lo più pane bianco raffermo o secco (lo si trova confezionato già tagliato a cubetti ), ma nonna che viveva in Sicilia utilizzava quello che aveva, anche perché parlando di ricetta del recupero, tutto il pane va bene.
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Dosi variate per porzioni









