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Pesce spatola a spezzatino

Pesce spatola o sciabola: è un pesce povero, poco conosciuto, da rivalutare.

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Spaghetti con guazzetto di pesce spatola: una deliziosa pietanza della cucina casereccia messinese.

Questo piatto è un primo di pesce veramente delizioso perché il pesce spatola (o sciabola) e’ un pesce povero, poco conosciuto, sicuramente da rivalutare, dalla consistenza tenera (si scioglie in bocca) cucinato in acqua, olio extravergine di oliva, aglio, pomodorini e prezzemolo, genera un guazzetto molto saporito e delicato col quale è d’obbligo condire gli spaghetti.

Ingredienti:

  • 200- 300g di spaghetti
  • pesce spatola da 1 Kg tagliato a pezzi
  • olio extravergine di oliva
  • 2 spicchi di aglio
  • 4 pomodorini ciliegino
  • acqua calda salata & pepata
  • prezzemolo tritato fresco

Il pesce spatola si presenta con un corpo molto allungato, può raggiungere e superare i 200 cm di lunghezza, per un peso massimo di 8 kg…

…questo piatto va preparato con pesci piccoli dal peso max di 1 kg, perché hanno la carne più tenera.

Preparazione:

…innanzitutto tagliare a pezzi il pesce spatola…

…dopo, lavare il pesce in acqua fredda…

…in una casseruola versare un filo di olio extravergine di oliva e 2 spicchi di aglio…

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…soffriggere e poi aggiungere 4 pomodorini ciliegino tagliati a metà…

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…aggiungere acqua calda salata & pepata q.b. per coprire appena il pesce…

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…quando inizia a bollire, inserire i pezzi di pesce spatola…

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…cuocere a fiamma dolce per 30 minuti circa con coperchio semiaperto e a 5 minuti dalla fine cottura aggiungere il prezzemolo tritato…

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…affinché la degustazione sia più saporita, lasciare riposare per 1 ora circa e poi riscaldare a fuoco dolce…

…mettere il pesce in una pirofila per la degustazione come secondo e con questo guazzetto delizioso, continuare la cottura degli spaghetti sbollentati molto al dente…

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…buttare gli spaghetti molto al dente, in modo tale che il sughetto si arricchisca dell’amido della pasta…

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…continuare la cottura, il fumetto di pesce si restringerà in un delizioso guazzetto,…

…servire il piatto ben caldo, con una spruzzata di prezzemolo tritato finissimo.

(e’ importante che nel piatto ci sia un fondo di questo saporito guazzetto)

buon appetito!

…come secondo piatto servire caldo il nostro pesce spatola…

…buona degustazione!

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L’Anisakis simplex è un nematode normalmente presente come parassita intestinale in numerosi mammiferi marini (balene, delfini, foche, etc.) le uova non fecondate di Anisakis vengono rilasciate in mare tramite le feci. Nell’acqua le uova di Anisakis maturano (vengono fecondate); successivamente, escono dall’uovo e si diffondono le larve. Le larve vengono ingerite da un ospite intermedio (es. crostaceo planctonico), ospite intermedio perché mediante la predazione, le larve passano da pesce a pesce, tra cui tonno, pesce sciabola, salmone, triglie, ricciola, pesce spada, rana pescatrice, aringa, sardina, acciuga, lampuga, merluzzo, nasello e sgombro. L’anisakis è estremamente diffuso, poiché è presente in più dell’85% delle aringhe, nell’80% delle triglie e nel 70% dei merluzzi.

Questi nematodi migrano dalle viscere del pesce alle sue carni se, quando catturato, non viene prontamente eviscerato. Quando l’uomo mangia pesce infetto crudo, non completamente cotto o in salamoia, le larve possono impiantarsi sulla parete dell’apparato gastrointestinale, dallo stomaco fino al colon. Per difendersi dai succhi gastrici, attaccano le mucose con grande capacità perforante, determinando una parassitosi acuta o cronica. La parassitosi acuta da anisakis insorge già dopo poche ore dall’ingestione di pesce crudo e si manifesta con intenso dolore addominale, nausea e vomito. Semplici accorgimenti sono necessari per consumare il pesce in totale sicurezza: il trattamento termico (congelamento oppure la cottura) per un tempo sufficientemente lungo, è indispensabile per prevenire le anisakiasi.
Si raccomanda sempre di congelare molluschi e pesce destinati al consumo, alla temperatura di (almeno) –35°C per 15 ore, oppure di -18°C per 7 giorni. Anche una buona cottura garantisce l’uccisione del parassita dal pesce. (la temperatura all’interno del pesce deve raggiungere i 60°C per almeno un minuto)

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