Come utilizzare il gambo del cavolfiore ricetta anti spreco

Come mi era già successo per i carciofi anche comprando i cavolfiori mi sono ritrovata di fronte alla domanda: come posso utilizzare il gambo del cavolfiore per evitare lo spreco?
Seguitemi nel ragionamento.
Qualche giorno fa al mercato ho comprato un bel cavolfiore grosso, in tutto pesava 2 kg e il suo prezzo al kg era € 1,60, quindi mi costa 3 euro e venti. Vado a casa e come ognuno di noi è abituato a fare lo pulisco, eliminando le foglie esterne e il gambo…guardo sul tagliere e rimango basita di fronte alla quantità di “scarto” che mi rimane!

“Scarto”…non mi piace questa parola, porta in sè l’idea di qualcosa di poco valore, di scadente, invece in cucina dopo tutto ogni “scarto” si può trasformare in una risorsa.
Provo a pesare il tutto, sono 800 g…ben un euro e 28 centesimi che stanno per finire nella spazzatura…per non parlare di tutte le risorse che sono servite per coltivare, raccogliere, imballare e trasportare questo cavolfiore fino al mio mercato; oltre al costo per me anche un costo in termini di terreno, acqua, lavoro e CO2.
Non ci sto! Questo “scarto” deve diventare una risorsa, così nascono questi sformatini di cavolfiore con besciamella al pistacchio, un’antipasto che potrebbe fare la sua figura anche ad un pranzo raffinato, una perfetta ricetta anti spreco!

come utilizzare il gambo del cavolfiore
  • DifficoltàBassa
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione1 Ora 30 Minuti
  • Porzioni6
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 1cavolfiore (il mio pesava 2 kg e ho ricavato 800 g di gambo e foglie)
  • 50 gparmigiano Reggiano DOP
  • 2uova
  • q.b.burro e pangrattato (per gli stampini)

Per la besciamella al pistacchio

  • 200 mllatte
  • 20 gburro
  • 20 gfarina
  • 50 gcrema di pistacchi (salata)

Preparazione

  1. Se volete sapere come utilizzare il gambo del cavolfiore seguite questi semplici passaggi.

    Lavate accuratamente il gambo e le foglie del cavolfiore e fatelo cuocere in acqua bollente salata per 40 minuti (o comunque finchè risulta ben tenero).

    Scolate e passate al passaverdura ricavandone una crema di cavolfiore (dovreste ottenerne circa 500 g).

    Mescolate la polpa del cavolfiore con il parmigiano grattugiato e le uova, regolando di sale se occorre.

    Imburrate 6 stampini in alluminio e cospargeteli con il pangrattato, quindi distribuitevi all’interno il composto di cavolfiore. Cuocete gli sformatini di cavolfiore in forno a 180° C per 35/40 minuti, finchè in superficie si forma una crosticina dorata.

    Nel frattempo preparate la besciamella al pistacchio. In un pentolino sciogliete il burro, aggiungete la farina e formate il roux. Unite il latte a temperatura ambiente mescolando bene con una frusta per non formare grumi, quindi cuocete la besciamella a fuoco basso, sempre mescolando, finchè sarà densa e cremosa.

    Togliete dal fuoco e unite la crema di pistacchi salata (non dovrebbe essere necessario aggiungere altro sale, in ogni caso assaggiate e regolatevi in base al vostro gusto). Mescolate bene.

    Sfornate gli sformatini di cavolfiore e lasciateli intiepidire prima di toglierli dagli stampini per evitare che si rompano (potrete eventualmente riscaldarli dopo averli tolti dagli stampini).

    Servite gli sformatini di cavolfiore con la besciamella al pistacchio, così avrete imparato come utilizzare il gambo del cavolfiore.

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