Pesto alla genovese

Pesto alla genovese; Chi è che non conosce il pesto? Il famosissimo condimento a base di basilico fresco, aglio, sale, pinoli, parmigiano, pecorino e olio extravergine d’oliva. Semplice da preparare, per un pesto ad hoc, bisognerebbe utilizzare pestello e mortaio perché in un mixer, le foglie si ossiderebbero e conferirebbero un retrogusto amarognolo al condimento. Con olio di gomito e qualche minuto in più, si otterrà quindi un pesto granuloso e dal sapore inconfondibile. Veloce e versatile, è ottimo come condimento per la pasta o semplicemente sulle bruschette.

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Pesto alla genovese
Pesto alla genovese
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione30 Minuti
  • Porzioni2
  • Metodo di cotturaSenza cottura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni

Ingredienti:

60 foglie di basilico fresco (integro e asciutto)
2 spicchi d’aglio (piccoli)
100 ml olio extravergine d’oliva (circa)
50 g parmigiano reggiano grattugiato stagionato
20 g pecorino
30 g pinoli
1 pizzico sale grosso

Strumenti:

Mortaio

Passaggi:

Inserire nel mortaio i due spicchi d’aglio con un pizzico di sale grosso e pestare delicatamente fino a creare una crema.

Dopodiché, unire i pinoli e le foglie di basilico integre e perfettamente asciutte e pestare il tutto delicatamente con un movimento rotatorio.

Aggiungere poi il parmigiano reggiano grattugiato, il pecorino e amalgamare il tutto ancora per qualche minuto.

Infine, versare a filo l’olio extravergine d’oliva pestando ancora fino a quando si sarà formata una “crema” grumosa e profumata.

Pesto alla genovese
Pesto alla genovese
Pesto alla genovese
Pesto alla genovese

CONSERVAZIONE:

Il pesto si conserva per qualche giorno in frigorifero ricoperto d’olio, oppure negli appositi contenitori in freezer e fatto scongelare a temperatura ambiente.

NOTE:

Le foglie di basilico dovranno essere perfettamente integre e asciutte perché l’acqua le annerisce e stropiccia, compromettendo il colore e il sapore del pesto. Consiglio vivamente di utilizzare il mortaio, perché le lame di un mixer ossidano le foglie, scaldando il composto e non gli conferirebbero la consistenza granulosa che si ottiene con la pestatura tradizionale. Inoltre, consiglio aglio delicato e un olio extravergine dolce, così da smorzare il pizzicore dell’aglio.


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