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Il Babà, sovrano indiscusso del palato

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Il babà è considerato uno dei simboli della pasticceria campana, ma erroneamente si crede che sia nato a Napoli. In realtà, questo dolce così morbido ed intriso di Rhum deve le sue origini a Stanislao Leczinsky, re di Polonia e grande gourmet. Questi un giorno leggeva le Mille e una notte e il suo personaggio preferito era Ali Babà ed i 40 ladroni. Così, quando inventò questo dolce morbido e pieno di rhum, decise di intitolarlo ad Alì Babà.

La storia del Babà

Il babà al rhum fu introdotto nella pasticceria parigina all’inizio dell’800 dal pasticciere Sthorer, che aveva soffiato la ricetta proprio al re Leczinsky, rifugiatosi in Francia con la sua famiglia a seguito dell’esilio. E Napoli? Cosa centra? I grandi nobili napoletani nell’800 facevano su e giù da Parigi ed ebbero modo di provare questo dolce delizioso. Quindi, decisero di mandare i loro cuochi a studiare l’haute cuisine francese e il babà approdò nella città partenopea, divenendo da allora in poi un must della cucina tradizionale, specializzando la ricetta in varianti al limoncello, alle fragole e panna o al cioccolato.

Tempo di preparazione: 3 ore

Tempo di cottura: 20 minuti

il babà

Il babà, tra leggenda e tradizione

INGREDIENTI

  • 180 gr di farina
  • 125 gr di burro
  • 20 gr di lievito di birra
  • un cucchiaio di zucchero
  • un pizzico di sale
  • 50 gr di panna liquida
  • 3 uova

Per bagnare il babà:
45 gr di zucchero
due bicchierini di rhum

PREPARAZIONE

Setacciate la farina e sciogliete il lievito in un po’ di acqua tiepida. Prendete qualche cucchiaio di farina e fate con il lievito sciolto una pasta molle. Lasciatela lievitare per un’ora in un luogo tiepido. Trascorso il tempo di riposo, la pasta avrà raddoppiato il suo volume, quindi unitela alla farina rimasta in una terrina, aggiungendo anche il sale, il burro e le uova. Lavorate energicamente finchè non si staccherà dalle pareti della terrina. Ora, potete aggiungere lo zucchero e la panna liquida. Lavorate bene il composto e versatelo in un apposito stampo tondo per babà (ce ne sono tanti in commercio, ma noi vi consigliamo quelli in silicone, di certo molto più pratici) unto di burro. Attenzione, lo stampo non deve essere riempito fino e sopra.

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Il babà deve riposare per diventare morbido e soffice

E’ il momento di lasciarlo a riposo a lievitare per ben due ore. Passato il tempo necessario a far crescere l’impasto, infornatelo in forno già caldo e fate cuocere per 20 minuti. Una volta sfornato, irroratelo della “bagna”, ovvero del composto di due bicchierini di rhum e 45 grammi di zucchero che avrete mescolato in una ciotolina insieme a mezzo bicchiere di acqua portata ad ebollizione. Che aggiungere? Fateci sapere se il vostro babà sarà degno di “haute cuisine” made in Naples.

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VARIANTE BABA’ PICCOLI

La tipica forma fallica (a Napoli tutto assume una forma di membro maschile contro ogni superstizione: dal peperoncino al babà, alla pasta addirittura!) dei mini babà si può otteneren versando il composto in più stampini a bicchiere da infornare sempre dopo la lievitazione. Una volta sfornati, potrete immergerli uno alla volta nella “bagna di rhum” e strizzarli. Se volete, potete farcirli con nutella o panna.

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