La piadina fatta in casa è sempre una garanzia.
piadina integrale light sfogliata:
– preparata con con farina di grano tenero integrale e farina di grano tenero di tipo 2;
– light;
– sfogliata friabile e leggera;
– senza strutto con olio d’oliva;
– senza lievito;
– ricca di fibre.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione20 Minuti
- Tempo di riposo1 Ora
- Tempo di cottura10 Minuti
- Porzioni4Pezzi
- Metodo di cotturaFornello
- CucinaItaliana
Ingredienti
Per 4 piadine
Per la sfogliatura
Sostituendo le farine il quantitativo di acqua richiesta può variare leggermente.
Strumenti suggeriti
Preparazione
Impasto per piadina integrale con olio senza lievito
Scalda l’acqua, deve essere tiepida non calda.
In una ciotola, versa le farine e un pizzico di sale.
Mescola con una spatola in silicone per amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Crea un buco al centro e versaci l’olio e l’acqua tiepida.
Impasta prima con la spatola poi con le mani.
Trasferisci l’impasto su un piano di lavoro e lavora fino ad ottenere un panetto di consistenza elastica.
Io ho utilizzato un tappetino in silicone antiaderente che non necessita di essere infarinato.
Copri l’impasto con una ciotola e lascialo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti.
Sfogliatura
Trascorsi 30 minuti, scopri il panetto, dividilo in 4 e forma delle palline.
Per la stesura dei panetti ti serviranno:
– un matterello;
– un piano di lavoro infarinato.
Il tappetino in silicone antiaderente non necessita di essere infarinato.
Stendi il primo panetto in un disco sottile pochi mm.
Spennella la superficie con un filo d’olio, se non disponi di un pennello da cucina in silicone aiutati con le mani.
Arrotola il disco su se stesso ottenendo un cordone poi arrotola il cordone formando una chiocciola.
Ripeti per tutti i panetti.
Stesura piadine
Trascorsi 30 minuti, estrai le chiocciole dal frigorifero.
Per la stesura delle piadine ti serviranno:
– un matterello;
– un piano di lavoro infarinato.
Il tappetino in silicone antiaderente non necessita di essere infarinato.
Stendi ogni chiocciola in un disco sottile cercando di renderlo il più tondo possibile.
Precottura e/o cottura delle piadine
Puoi:
– pre cuocere le piadine per poi ultimarne la cottura al momento di farcirle;
oppure:
– cuocerle e farcirle.
Con la precottura potrai portarle in tavola più velocemente riducendo i tempi di attesa tra una piadina e l’altra esattamente come quando utilizzi le piadine confezionate.
Precottura
Prepara un canovaccio per avvolgere le piadine.
Scalda una padella antiaderente.
Cuoci ogni piadina per 6 minuti circa avendo cura di girarla ogni minuto.
Se si formano bolle non bucarle.
Impila le piadine ancora calde e avvolgile in un canovaccio fino al momento di utilizzarle.
Cottura e farcitura
Cuoci la piadina girandola quando occorre.
La tua piadina integrale light sfogliata è pronta.
Secondo gli ingredienti, puoi farcire la piadina sul fuoco – esempio formaggio a pasta filata – o fuori.
Buon appetito!
Idee per la farcitura
Prediabete e formaggi
Segui il tuo schema alimentare.
In generale, i formaggi andrebbero consumati con moderazione – non più di due volte a settimana – preferendo quelli freschi a quelli stagionati come: fiocchi di latte, ricotta vaccina, formaggio spalmabile light, mozzarella, feta.
Prediabete e insaccati
Segui il tuo schema alimentare.
In generale, gli insaccati andrebbero consumati con moderazione preferendo quelli magri come: bresaola, prosciutto cotto o prosciutto crudo, speck, fesa di tacchino.
Due fonti proteiche
Esempio un formaggio e un affettato.
Non tutti gli schemi alimentari prevedono l’abbinamento di più fonti proteiche.
Lo gestisco dimezzando le grammature delle singoli fonti proteiche:
– mezza porzione della quantità di affettato prevista dallo schema alimentare;
– mezza porzione della quantità di formaggio prevista dallo schema alimentare;
a persona oppure diminuisco la porzione di affettato e aggiungo un po’ di formaggio.
– hummus di legumi;
– pesce spada, salmone o tonno affumicati;
– uovo all’acqua o uova sode.
Puoi completare la tua piadina integrale
Completa con verdure crude [lattughino, rucola, songino o valerianella] o cotte per aggiungere fibre.
Insaporisci con spezie e succo di limone.
salse light fatte in casa:
– Salsa ketchup senza zucchero;
– Salsa alla paprika senza zucchero;
– Salsa rosa light o salsa cocktail light;
– Salsa allo yogurt greco o dressing.
Conservazione, consigli e variazioni
Per una piadina senza glutine usa un mix per pane senza glutine.
Sostituendo le farine il quantitativo di acqua richiesta può variare leggermente.
Se non le utilizzi in giornata appena raffreddate estraile dal canovaccio, avvolgile nella pellicola trasparente e conservale in frigo per 1-2 giorni al massimo.
FAQ (Domande e Risposte)
Farina
La farina integrale contiene tutta la crusca e il germe di grano che erano presenti nel chicco intero.
La farina di tipo 2 è una farina semi-integrale.
Posso sostituire le farine?
Con l’esperienza è possibile sostituire e variare le farine, considerando che hanno caratteristiche diverse tra di loro.
Naturalmente, modificando le farine l’impatto sulla glicemia può essere differente.
Per approfondire l’argomento leggi l’articolo cliccando sul seguente link: Semola e farine indice glicemico diabete tipo 2.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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