La salsa rosa light o salsa cocktail light senza maionese e senza ketchup è una salsa rosa fatta in casa cremosa e leggera.
Una crema di ricotta e pomodoro dal gusto delicato e dalla consistenza liscia e vellutata.
È una preparazione semplice e versatile perfetta come ingrediente per antipasti, primi e secondi.
Potrebbe interessarti:
- DifficoltàFacile
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Porzioni2Persone
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
Ingredienti
Dosi 100 g
Dosi 200 g
più
Preparazione
Salsa rosa light
Versa nel mixer:
– la ricotta;
– un pizzico di sale;
– un pizzico di pepe;
– un pizzico di noce moscata [o altra spezia a piacere];
e frulla fino a ottenere una crema.
Aggiungi la salsa di pomodoro – un cucchiaio ogni 100 g di ricotta – e frulla fino a ottenere una crema liscia e vellutata.
Il colore e la densità possono variare a seconda della consistenza della ricotta e della quantità di salsa utilizzata.
La densità ideale varia secondo l’utilizzo:
– in alternativa alla maionese, più compatta;
– in alternativa alla besciamella o alla panna da cucina, più fluida.
La tua salsa rosa light o salsa cocktail light è pronta.
Buon appetito!
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Usi della salsa rosa light o salsa cocktail light
È una preparazione semplice e versatile perfetta come ingrediente per antipasti, primi e secondi.
È perfetta per sostituire maionese e ketchup, besciamella o panna da cucina.
Ingrediente versatile, conferisce cremosità e gusto con leggerezza:
– condimento e mantecatura per pasta [es. penne in salsa rosa] e risotti;
– alternativa alla besciamella in riso e pasta al forno, lasagne e cannelloni;
– salsa e condimento per intingere verdure, condire insalate e patate;
– salsa e condimento per accompagnare carne, pesce, formaggi o uova;
– farcitura per crepes, piadine, wrap;
– farcitura per panini, sandwich e toast;
– spalmabile per bruschette, crostini e tartine;
– topping per pizza o focaccia dopo la cottura.
Provala nel cocktail di gamberi.
Conservazione, consigli e variazioni
Conservazione
La crema di ricotta e pomodoro si conserva in frigorifero per 1-2 giorni, in un contenitore ermetico.
Mescola delicatamente per ripristinare la consistenza.
Consigli e variazioni
Puoi sostituire la ricotta con altro formaggio magro fresco e cremoso o con yogurt bianco magro o greco.
Per una versione senza lattosio utilizza ricotta delattosata.
Per una versione vegana utilizza un formaggio a base vegetale.
Aggiungi una punta di senape senza zuccheri aggiunti o qualche goccia di succo di limone per un gusto più deciso.
Puoi aggiungere:
– una spolverata di scorza di limone grattugiata;
– una manciata di pomodori secchi tritati o pesto di pomodori secchi.
Insaporisci con:
– erbe aromatiche fresche o secche [basilico, erba cipollina, maggiorana, origano, prezzemolo, rosmarino, salvia, timo].
FAQ – Domande e Risposte
Posso usare la ricotta di capra o di pecora?
Sì, ma il sapore sarà più intenso.
Scegli quella che preferisci in base all’abbinamento.
Prediabete e formaggi
Segui il tuo schema alimentare.
In generale, i formaggi andrebbero consumati con moderazione – non più di due volte a settimana – preferendo quelli freschi a quelli stagionati come: fiocchi di latte, ricotta vaccina, formaggio spalmabile light, mozzarella, feta.
Considera anche grana padano o parmigiano reggiano, primo sale, provola e scamorza.
Il dietometro Accu-Chek
Ricotta porzione media 150 g
Kcal 219 | CHO 5,2 g | Proteine 10,5 g | Lipidi 13 g.
* NOTE
Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.
Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.
© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!
Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
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