Purea di fave con catalogna (ricetta pugliese)

Oggi vi porto i profumi e i sapori della mia casa e delle mie origini, con questa purea di fave con catalogna!

Si tratta, infatti, di un piatto tipico della cucina pugliese, che preparava sempre la mia dolce nonnina e che prepara tuttora la mia mamma: di fronte a due cuoche così eccezionali, il rischio di non essere all’altezza è in agguato, ma io mi faccio aiutare dal Bimby e velocizzo moltissimo la preparazione, che altrimenti è abbastanza lunga e laboriosa, assicurandomi sempre la migliore riuscita con il minimo sforzo.

Questa ricetta è un ottimo piatto unico, ma se siete animati da una gran fame, consideratelo un primo (anche se vi consiglio di stare leggeri sul secondo!).

Se non sapete cos’è la catalogna, è una verdura di aspetto simile alla bietola, ma dal gusto più dolce (se vi piacciono i sapori forti, naturalmente, nulla vi vieta di utilizzare la bietola al posto della catalogna).

La preparazione tradizionale disconosce l’uso di minipimer o altri attrezzi per frullare la purea alla fine della cottura….quindi non dite a nessuno che io vi ho suggerito le scorciatoie che leggerete!!!

Siete pronti a preparare con me la purea di fave e catalogna? Seguitemi in cucina!

Ingredienti per 4 persone:

  • 300 grammi di fave secche sgusciate (vanno bene anche quelle spezzate, che costano meno e si trovano più facilmente);
  • 500 grammi di acqua (questa dose è per chi usa il Bimby, se seguite il metodo tradizionale calcolate 650 grammi);
  • 40 grammi di scalogno;
  • 50 grammi di olio + quello necessario per condire la catalogna (io ho usato l’olio novello del Frantoio Moro);
  • 750 grammi di catalogna;
  • sale q.b. (io ho usato il sale iodato Gemma di Mare).

Mettete le fave a bagno in acqua fredda per almeno 3-4 ore (meglio tutta la notte).

Mondate e lavate la catalogna, dividendola in foglie.

Se seguite il metodo tradizionale, lessate la catalogna in acqua salata, sgocciolatela e tenetela in caldo.

Mentre la catalogna cuoce, mettete in una pentola l’acqua, le fave ben scolate, lo scalogno e il sale e fate cuocere per almeno un’ora, avendo cura di mescolare frequentemente.

Quando le fave saranno morbide e ben cotte, aggiungete l’olio e, se siete dei puristi dell’arte culinaria, spezzettate gli ingredienti con la forchetta o con un cucchiaio di legno, sempre continuando a mescolare.

Se, invece, vi piacciono le scorciatoie, frullate il composto con un mixer a immersione e proseguite brevemente la cottura.

Se avete il Bimby, rilassatevi…è davvero un gioco da ragazzi!

Mettete nel boccale le fave sgocciolate, l’acqua, lo scalogno e il sale; disponete la catalogna  nel Varoma, ponete quest’ultimo sul boccale e fate andare per 35 minuti, a temperatura Varoma e velocità 1.

Togliete il Varoma, unite l’olio agli ingredienti nel boccale e proseguite la cottura per altri 5 minuti,  a 100 gradi e velocità 4.

La purea di fave con catalogna si serve disponendo in ogni piatto una porzione di purea con accanto la catalogna e completando con un ulteriore giro di olio crudo.

Quando lo assaggiate, pensatemi!

Ecco la mia purea di fave con catalogna:

purè di fave con catalogna

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