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Ladokouloura greci senza glutine e senza zucchero e Soumada bevanda alle mandorle

I Ladokouloura sono biscotti tradizionali greci all’olio d’oliva, profumati con succo d’arancia, cannella e chiodi di garofano. Una ricetta antica, tramandata nei villaggi come simbolo di semplicità e condivisione, spesso preparata durante i periodi di digiuno della tradizione ortodossa, poiché priva di uova e latticini.

➡️In questa versione li ho realizzati senza glutine, con farina di riso, amido di mais e un pizzico di xantano e senza zucchero, utilizzado eritritolo. Dopo aver formato i biscotti e passati nel sesamo, li ho cotti fino a renderli dorati e profumati.

➡️Li ho accompagnati con la Soumada una bevanda greca a base di mandorle, tipica dell’isola di Lefkada, servita tradizionalmente nelle occasioni speciali, come matrimoni o battesimi.

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  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura25 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaForno
  • CucinaGreca
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per i ladokoulora senza glutine e senza zucchero (25 pezzi):

250 ml olio di oliva
120 ml succo di arancia (+ scorza di arancia)
1 cucchiaino bicarbonato
16 g lievito alimentare
q.b. cannella in polvere
1/2 cucchiaino chiodi di garofano macinati
450 g farina di riso
50 g amido di mais
1 cucchiaino Xantano

Per la Soumada senza zucchero:

100 g mandorle pelate (megio se un mix di dolci e amare)
250 g eritritolo
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Passaggi

Per i Ladokouloura senza glutine e senza zucchero:

Emulsione: In una ciotola, sbatti l’olio con l’eritritolo finché non si schiarisce. aggiungi il succo e la scorza di arancia, la cannella, i chiodi di garofano, bicarboinato e lievito.


Impasto: Unisci la farina setacciata con lo xantano, e l’amido poco alla volta. Lavora brevemente finché non avrai un impasto morbido ma non appiccicoso.


Formatura: Crea dei cordoncini da 30/40 gr, chiudili a ciambellina e passali nel sesamo.


Cottura: Inforna a 180°C (statico) per circa 20-25 minuti fino a doratura. Lascia raffreddare completamente per ottenere la massima croccantezza.

Per la Soumada:

L’estrazione: Frulla le mandorle pelate con una piccola parte di acqua. Filtra il liquido strizzando fortissimo un canovaccio (o una garza) per estrarre tutto il “latte” denso.


La cottura: In un pentolino, unisci questo latte di mandorla concentrato al resto dell’acqua (tra 200 ml e 250 ml) e all’eritritolo. Porta a bollore e lascia sobbollire dolcemente finché il liquido non si riduce e diventa leggermente sciropposo.

Servizio: Una volta freddo, servi con acqua in rapporto 1:4 (in genere 1 parte di sciroppo e 3–4 parti d’acqua), con ghiaccio.

Dato che l’eritritolo non ha lo stesso potere “legante” dello zucchero e tende a ricristallizzare quando si raffredda, lo sciroppo risulterà meno denso dell’originale. Per questo motivo, ti consiglio di conservare lo sciroppo in frigorifero e agitarlo bene prima di diluirlo con acqua fredda.

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FAQ (Domande e Risposte)

Quando si fa il digiuno ortodosso?

l digiuno nella Chiesa Ortodossa è un pilastro della vita spirituale e occupa quasi la metà dell’anno liturgico. Si divide principalmente in quattro periodi prolungati e giorni settimanali fissi. 

I 4 Grandi Periodi di Digiuno
Grande Quaresima: È il periodo più severo, inizia sette settimane prima della Pasqua. Nel 2026, la Pasqua ortodossa cade il 12 aprile, quindi la Quaresima inizierà il 23 febbraio (Lunedì Puro).

Digiuno della Natività (Quaresima di Natale): Dura 40 giorni, dal 15 novembre al 24 dicembre.

Digiuno degli Apostoli: Inizia il lunedì dopo la domenica di Tutti i Santi e termina il 28 giugno (vigilia dei SS. Pietro e Paolo). La sua durata varia in base alla data della Pasqua.

Digiuno della Dormizione: Dal 1° al 14 agosto, in preparazione alla festa della Dormizione della Madre di Dio (15 agosto). 

Digiuno Settimanale
Salvo eccezioni (come le settimane “libere” dopo le grandi feste), i fedeli digiunano ogni mercoledì (in memoria del tradimento di Giuda) e venerdì (in memoria della Crocifissione). 

Cosa si mangia (e cosa no)
Il digiuno ortodosso è generalmente più rigido di quello cattolico. Nelle giornate di “digiuno stretto”: 
Vietati: Carne, uova, latticini (burro, latte, formaggio) e spesso anche pesce, vino e olio d’oliva.
Permessi: Verdure, frutta, cereali, legumi, molluschi e crostacei (perché considerati “senza sangue”).
Eccezioni: In alcuni giorni festivi all’interno dei periodi di digiuno è concesso il consumo di pesce, vino e olio. 

I ladokouloura sono perfetti proprio perché, essendo fatti con olio vegetale e senza latticini, sono ammessi nei giorni in cui l’olio è consentito!


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.