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Goya Chanpuru (Giappone)

Il Goya Chanpuru (ゴーヤチャンプルー) è un piatto tradizionale di Okinawa, che bilancia il sapore amaro del goya (melone amaro) con altri ingredienti come tofu, uova e carne o pesce.

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Chanpuru (チャンプルー) non è un piatto specifico, ma piuttosto un metodo di preparazione tipico della cucina di Okinawa.

Il termine “chanpuru” , in okinawano, significa “miscuglio” o “piatto mescolato”, e si riferisce al fatto che il piatto combina vari ingredienti che vengono saltati insieme in padella.

Ingredienti comuni nei Chanpuru:

Tofu (per la base proteica, che può essere abbinato a carne o pesce)
Verdure (come cavolo, cipolle, carote, zucchini, spinaci, etc.)
Carne o pesce (carne di maiale, tonkatsu, pollo, gamberi, o anche uova)
Salsa di soia o altri condimenti
Pepe nero o sesamo per guarnire


Il piatto affonda le sue radici nella tradizione agricola dell’isola, dove il goya, una varietà di melone amaro (Momordica charantia), è coltivato in abbondanza.

Il goya (ゴーヤ)è un ingrediente base della cucina di Okinawa, ed è apprezzato non solo per il suo sapore, ma anche per le sue presunte proprietà salutari, tra cui il rafforzamento del sistema immunitario e la regolazione del livello di zucchero nel sangue.

Noi, durante il nostro viaggio a Okinawa nel marzo 2025, ne abbiamo assaggiati diverse tipologie, ma la ricetta (e la foto) che segue è quella del Goya chanpuro.

  • DifficoltàFacile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura15 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaGiapponese
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

1 goyaAcquista (250 gr)
200 g tofu
2 uova
1 cipolla
2 cucchiai salsa di soia
1 cucchiaio mirinAcquista (opzionale)
100 g carne di maiale (meglio se carne di maiale a fette sottili, tipo lonza o pancetta))
q.b. olio di sesamo
q.b. sale e pepe

Strumenti

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Passaggi

Tagliare il goya a metà, rimuovere i semi e affettarlo sottilmente. Può essere sbollentato in acqua salata per ridurre l’amaro, ma questo dipende dal gusto personale.


Affetta il goya a rondelle sottili (circa 3-5 mm). Per ridurre l’amarezza, puoi salare le fette di goya e lasciarle riposare per 10 minuti, quindi risciacquarle bene.

Se stai usando tofu morbido, scolalo e tamponalo delicatamente con un panno per eliminare l’eccesso di liquido.

Se il tofu è compatto deve essere tagliato a cubetti e, se necessario, lasciato scolare per rimuovere l’umidità in eccesso.

In una padella grande, scalda l’olio di sesamo a fuoco medio.
Aggiungi la carne di maiale e cuocila fino a doratura, la cipolla e fai soffriggere finché non diventa morbida e traslucida.
Infine le fette di goya e cuoci per circa 5-7 minuti, fino a che non si ammorbidiscono. Se preferisci un goya più croccante, cuocilo meno a lungo.


Incorporare il tofu e cuocerlo insieme al goya.

Infine, rompi le uova sopra la miscela e mescola fino a quando l’uovo non è cotto.
Aggiungi la salsa di soia e il mirin (se lo usi). Aggiungi pepe e sale a piacere.

Mescola bene.

Il piatto è solitamente servito caldo.

FAQ (Domande e Risposte)

Che cosa è il goya?

Il goya (ごや), conosciuto anche come bitter melon o melon amaro, è una varietà di melone verde dalla forma allungata e dalla superficie irregolare, molto popolare in Asia, in particolare nelle cucine giapponese e cinese, ma anche in India e in altre regioni tropicali.

Ha un gusto distintivo e amaro, che può sembrare forte per chi non è abituato, ma è apprezzato per il suo contributo unico ai piatti.

Il goya è verde e spesso presenta una superficie rugosa o “scabra”, con sporgenze sulla buccia. La carne interna è bianca e contiene semi.
È ricco di vitamine (come vitamina C), minerali (come il potassio), fibre e antiossidanti. Viene spesso utilizzato per le sue presunte proprietà benefiche, come la regolazione del livello di zucchero nel sangue e la promozione della salute digestiva.

È principalmente utilizzato in piatti salati.
Può essere consumato anche crudo in insalate, ma di solito è saltato in padella o cotto in vari piatti. Il goya è un ingrediente molto popolare anche nelle cucine di Taiwan e Cina.

Considerato un superfood per le sue proprietà terapeutiche tradizionali. È stato associato a miglioramenti nella salute della pelle, a proprietà antinfiammatorie e come rimedio per abbassare la glicemia. Inoltre, è un ingrediente comune nei rimedi naturali e nelle diete disintossicanti.

É disponibile nei negozi di alimenti asiatici, in particolare quelli che vendono ingredienti giapponesi, cinesi o indiani.

In alcune regioni tropicali, è coltivato anche in giardini domestici.

Quali altre ricette “chanpuro” esistono?

Il Goya Chanpuru è la versione più famosa, il concetto di chanpuru può essere adattato a diversi tipi di ingredienti.
Puoi sostituire il goya con altri vegetali o anche con proteine diverse, mantenendo comunque lo stesso principio di base, ovvero saltare insieme ingredienti diversi per creare un piatto bilanciato e gustoso.

Alcuni esempi di Chanpuru senza il goya:

– Tofu Chanpuru (豆腐チャンプルー): solo tofu, verdure e magari un po’ di carne o pesce. Questo è molto simile al goya chanpuru, ma senza l’ingrediente amaro.

– Mentaiko Chanpuru (明太子チャンプルー): una versione che utilizza mentaiko (uova di pesce pollock piccante) come ingrediente principale, che viene mescolato con tofu, verdure e carne o pesce.

– Bacon e Verdure Chanpuru: bacon o pancetta saltati insieme a verdure miste come cavolo, cipolle e carote, con l’aggiunta di tofu e uova.

Quale è la differenza tra stir fried e chanpuro?

La differenza principale tra stir-fried (fritto in padella) e chanpuru riguarda non tanto la tecnica di cottura, ma piuttosto gli ingredienti e le origini culinarie.

Stir-fried:
Si riferisce semplicemente alla tecnica di cuocere ingredienti in una padella calda con una piccola quantità di olio, mescolando continuamente. È una tecnica di cottura molto usata nella cucina cinese e in altre cucine asiatiche.

Può includere qualsiasi tipo di carne, verdure e a volte anche tofu o altri ingredienti. Non è specifico di una cucina regionale e la combinazione di ingredienti dipende molto dalla ricetta.

La tecnica stir-fry è associata principalmente alla cucina cinese, anche se è ampiamente utilizzata anche in altre cucine asiatiche.

Chanpuru:
La parola stessa deriva dal dialetto di Okinawa e significa “mescolare”, proprio a indicare il metodo di preparazione, che è simile al “stir-fry”, ma con una connotazione culturale specifica.

I piatti chanpuru sono tipici di Okinawa, una delle isole giapponesi.
Gli ingredienti principali di un chanpuru sono spesso tofu, carne di maiale, verdure, uova, e talvolta il goya (melone amaro).

Questi piatti sono unici per Okinawa e sono influenzati dalle tradizioni culinarie asiatiche, ma anche dalla cucina occidentale, in particolare quella statunitense, a causa delle interazioni storiche con la base militare.


In sostanza, la tecnica di cottura è simile, ma chanpuru ha una connotazione culturale e regionale più precisa, e i suoi ingredienti sono caratteristici della cucina di Okinawa.


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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.