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Come pulire i calamari

Come pulire i calamari in modo semplice e veloce, un tutorial di cucina utile per imparare a pulire i calamari freschi e prepararli per tantissime ricette.
I calamari sono buonissimi e molto versatili, ma quando li compriamo interi può venire qualche dubbio: come si puliscono? Come si toglie la penna? Bisogna togliere la pelle? Come si elimina il becco? Tranquilli, vi spiego tutto!
In realtà pulire i calamari è molto più facile di quanto possa sembrare.
Basta procedere con ordine, separando prima la testa dalla sacca, eliminando le interiora e la penna trasparente e infine pulendo i tentacoli.
Una volta puliti potete lasciare le sacche intere, perfette per preparare i CALAMARI RIPIENI, oppure tagliarle ad anelli per CALAMARI FRITTI, in padella, al sugo, con la CALAMARATA, per realizzare i CALAMARI AL FORNO e tantissime altre ricette, non perdete altri tutorial che possono tornarvi utili COME PULIRE LE COZZE, COME SPURGARE LE VONGOLE, COME RENDERE LE MELANZANE MENO AMARE e COME NON FAF FARE ACQUA ALLA MOZZARELLA IN COTTURA!
Ed ora, vediamo insieme come pulire i calamari passo passo!
E se provate il mio metodo, fatemi sapere!

Vale

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  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaFornoFornelloBrace
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Come pulire i calamari

Ingredienti

1 kg calamari
170,00 Kcal
calorie per porzione
Info Chiudi
  • Energia 170,00 (Kcal)
  • Carboidrati 1,50 (g) di cui Zuccheri 1,50 (g)
  • Proteine 31,50 (g)
  • Grassi 4,25 (g) di cui saturi 2,13 (g)di cui insaturi 2,15 (g)
  • Fibre 0,00 (g)
  • Sodio 462,50 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 250 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA* e FoodData Central**. Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.

* CREA Centro di ricerca Alimenti e Nutrizione: https://www.crea.gov.it/alimenti-e-nutrizione https://www.alimentinutrizione.it ** U.S. Department of Agriculture, Agricultural Research Service. FoodData Central, 2019. https://fdc.nal.usda.gov

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Come pulire i calamari in modo semplice e veloce

Come pulire i calamari passo passo

PER I CALAMARI FRESCHI

Per prima cosa prendete il calamaro e separate delicatamente la testa e i tentacoli dalla sacca.

Tirando la testa verranno via anche buona parte delle interiora.

All’interno della sacca troverete la penna, una cartilagine lunga e trasparente: afferratela dalla parte che sporge e sfilatela completamente.

Controllate l’interno della sacca ed eliminate tutte le interiora e gli eventuali residui, in modo che rimanga completamente vuota.

A questo punto eliminate la pelle esterna: sollevatene un lembo e tiratela delicatamente fino a staccarla dalla sacca. Eliminate anche la pelle dalle pinne laterali.

Passate ai tentacoli. Con un coltello tagliate la parte della testa appena sotto gli occhi ed eliminate gli occhi e la parte con le interiora.

 Al centro dei tentacoli si trova il becco del calamaro, piccolo e duro.

Premete leggermente intorno alla base dei tentacoli per farlo fuoriuscire e rimuovetelo. Sciacquate molto bene sotto acqua corrente fredda la sacca e i tentacoli, eliminando qualsiasi residuo.

A questo punto i calamari sono puliti e pronti per essere utilizzati.

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COME CUCINARE I CALAMARI

Una volta puliti, i calamari possono essere cucinati in tantissimi modi.

Potete lasciare le sacche intere per preparare i calamari ripieni oppure tagliarle ad anelli e utilizzare anche i tentacoli.

Potete cuocere i calamari in padella, alla griglia, fritti, al forno oppure al sugo.

La cosa più importante è fare attenzione ai tempi di cottura: i calamari, infatti, possono diventare gommosi se cotti troppo a lungo nelle preparazioni veloci.

TEMPI DI COTTURA DEI CALAMARI

Per le cotture veloci, come calamari in padella o alla griglia, sono sufficienti in genere 3-5 minuti, a seconda della grandezza.

Per i calamari fritti, tagliateli ad anelli, infarinateli e friggeteli in olio ben caldo per circa 2-3 minuti, fino a quando saranno dorati.

Per i calamari al forno, i tempi possono variare in base alla ricetta e alle dimensioni, ma generalmente occorrono circa 15-20 minuti a 200°C.

I calamari ripieni richiedono invece una cottura più lunga: indicativamente 20-30 minuti, a seconda della grandezza e del ripieno utilizzato.

Per preparazioni in umido o al sugo si può scegliere una cottura più prolungata, generalmente di circa 30-40 minuti a fuoco dolce, controllando la consistenza durante la cottura. Il principio da ricordare è semplice: con i calamari è preferibile una cottura molto breve oppure una cottura più lunga e dolce.

Nelle preparazioni veloci, appena diventano opachi e teneri sono pronti.

CONSERVAZIONE

I calamari freschi puliti vanno conservati in frigorifero, nella parte più fredda, ben chiusi in un contenitore per alimenti.

È preferibile consumarli entro 24 ore dalla pulizia.

Se non pensate di utilizzarli subito, potete anche congelare i calamari puliti.

Asciugateli molto bene con carta da cucina, divideteli eventualmente in porzioni e metteteli negli appositi sacchetti o contenitori da freezer.

Per una migliore qualità consiglio di consumarli entro circa 2-3 mesi.

Fateli scongelare lentamente in frigorifero e non ricongelate i calamari crudi dopo che sono stati scongelati..

FAQ (Domande e Risposte)

La pelle dei calamari va tolta?

Sì, generalmente viene eliminata durante la pulizia. È commestibile, quindi non è pericoloso lasciarla, ma toglierla permette di ottenere calamari più puliti e dall’aspetto più uniforme.

Cos’è la penna del calamaro?

È la struttura interna trasparente e rigida che sostiene il corpo del calamaro. Non è commestibile e deve essere sfilata dalla sacca prima della cottura.

I calamari si lavano prima o dopo averli puliti?

È meglio lavarli accuratamente dopo aver eliminato interiora, penna, pelle, occhi e becco, in modo da rimuovere tutti i residui.

Come capire se i calamari sono freschi?

Devono avere un odore delicato di mare e non sgradevole, carne soda e umida, superficie lucida e occhi dall’aspetto vivo e non eccessivamente opaco.

Posso congelare i calamari già tagliati ad anelli?

Sì. Dopo averli puliti e asciugati molto bene potete congelare separatamente anelli e tentacoli oppure conservarli insieme già porzionati.

Perché i calamari diventano gommosi?

Dipende soprattutto dalla cottura. In genere i calamari rendono meglio con cotture molto brevi oppure più prolungate; una cottura intermedia può renderli più tenaci.

Quanto devono cuocere i calamari per non diventare duri?

Per una cottura veloce bastano generalmente pochi minuti. In padella o alla griglia circa 3-5 minuti sono spesso sufficienti. Se invece la ricetta prevede una cottura in umido, potete prolungarla a fuoco dolce finché i calamari diventano teneri. I tempi esatti dipendono sempre dalla grandezza dei calamari e dal tipo di preparazione.

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