Il Carpaccio del pastore che ho mangiato oggi, salendo su per le montagne abruzzesi in cerca del mio amico, è qualcosa di assolutamente prelibato. Carne cruda di vitello condita e speziata accompagnata da un ventaglio di pecorino morbido, semi stagionato, prodotto con le mani sapienti di un pastore, uno degli ultimi aimè rimasti a vivere e pascolare con le pecore. Un uomo deciso, forte e testardo, che con la famiglia manda avanti una minuscola azienda con la tenacia di una roccia, e dove alleva anche capre e mucche e qualche cavallo. Provate questo Carpaccio del pastore e accompagnatelo con del buon vino rosso.
- DifficoltàMolto facile
- CostoMedio
- Tempo di preparazione10 Minuti
- Tempo di riposo15 Minuti
- Porzioni2
- Metodo di cotturaSenza cottura
- CucinaItaliana
- StagionalitàTutte le stagioni
Ingredienti
Strumenti
Le fettine di vitello devono essere sottilissime e freschissime. Il pepe è facoltativo. Il pecorino, se non ne trovate uno abruzzese, potete sostituirlo con uno diverso che sia altresì morbido.
Passaggi
Condite con il succo di limone, l’olio evo, sale e pepe, aggiungete la cipolla, il formaggio e prima di consumare, lasciate riposare in frigo 10/15 minuti.
Per un tocco di raffinatezza in più, si può aggiungere al Carpaccio del pastore anche della rucola fresca e qualche ciuffetto di maionese, se lo gradite. Si può anche condire con un’emulsione di olio e succo di limone per un sapore più armonioso.
Dosi variate per porzioni
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