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Il Chetogenico felice: Ricette chetogeniche

Il Chetogenico felice: Ricette chetogeniche

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Con oltre 120 ricette inedite, mai pubblicate! Chi segue uno stile di vita chetogenico scoprirà in questo libro moltissimi spunti per portare a tavola piatti gustosi e in linea con la propria dieta. Vi sono raccolte oltre centoventi ricette, compresi dolci e preparazioni di base collaudate dallo chef Luciano Coccia servendosi unicamente di ingredienti di facile reperibilità. Niente cose strane o roba esotica introvabile, solo materie prime genuine e naturali e di uso quotidiano.

Introduzione

In Maramé, il mio primo libro di racconti e di ricette “tradizionali”, avevo già anticipato il nuovo percorso intrapreso da
qualche anno verso uno stile di vita chetogenico. E ora ho voluto raccogliere in questo nuovo volume le tante ricette di questo
tipo che ho sperimentato (molte volte rielaborandole e adattandole), ricette che fanno ormai parte della mia quotidianità, per
offrirle a voi affinché possiate farne tesoro.
Fin dall’inizio di questa nuova fase ho scartato gli ingredienti per così dire “strani” e artificiosi che, mescolati a ingredienti
freschi, vengono spesso utilizzati per imitare, per esempio, il
sapore o la consistenza del pane, della pizza o della pasta. Roba
tipo lo Psyllium, le proteine del latte, le fibre di bambù, i tuorli d’uovo
pastorizzati, tutti ingredienti elaborati, costosi e non facili da reperire.
Ho semplicemente deciso di fare a meno di un pane che sappia
di cartone o di una pizza preparata con componenti improbabili e discutibili.
La dieta chetogenica, secondo me, è fatta di cibo vero e nulla
più: non si capisce perché riprodurre ciò che in teoria dovremmo evitare solo per avere l’illusione di mangiare l’originale e
perché non siamo abbastanza forti e determinati da cambiare
la nostra alimentazione. Un po’ quello che fanno i vegani che
mangiano le salsicce e gli hamburger vegetali invece di quelli
veri. A che pro?
Qui troverete solo ricette con ingredienti di uso quotidiano e
di facile reperibilità. Niente fronzoli. Inoltre ci sarà una sezione
dedicata ai dolci, per quel momento Ambrogio che ogni tanto
ci piace concederci. Come negli antichi ricettari, non è prevista l’indicazione del numero delle porzioni (per due o quattro
persone). Ognuno di noi mangia in base a fattori condizionati
da esigenze strettamente individuali: c’è chi consuma il suo pasto alla fine di un digiuno intermittente, chi fa un solo pasto al
giorno, chi dopo un allenamento. Tutto è quindi molto variabile
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e non ci vuole certo un esperto per determinare le quantità necessarie per una ricetta. Io, ad esempio, mangio anche trecento
grammi di carne, o fino a dieci uova al giorno, per dire.
Ho raggruppato le ricette per categorie (preparazioni base,
uova, pollame, manzo, dolci ecc.), in modo da facilitare la ricerca della preparazione. Alcune di esse sono accompagnate da
commenti, spesso ironici e spiritosi, così come apparsi sul mio
canale Telegram. Scritti di getto, senza troppo badare alla forma.
Mi auguro di aver fatto cosa utile e gradita scrivendo questo
libro e di avervi aperto, spero, un mondo nuovo.
Tenete sempre presente che la cucina chetogenica è tutt’altro
che monotona, ripetitiva e noiosa.
Avrete tanto da cucinare!
La dieta chetogenica è un regime nutrizionale terapeutico e
metabolico basato su principi rigorosi. Lo scopo principale di
questa dieta è indurre lo stato di chetosi, in cui il corpo brucia i
grassi invece del glucosio. Questo avviene riducendo drasticamente i carboidrati (solitamente sotto i 20 – 50 grammi al giorno). Vengono quindi esclusi dall’alimentazione gli zuccheri (ad
eccezione di quelli che non alzano la glicemia e hanno poche o
zero calorie come la stevia o l’eritritolo), i cereali (pane, pasta,
crackers) i legumi, i tuberi e la frutta ad alto contenuto di zuccheri. Al contrario, vengono introdotti cibi con un alto apporto
di grassi animali: il burro, lo strutto, il lardo, la panna, i formaggi grassi e stagionati, le carni rosse grasse (manzo, maiale),
alcuni insaccati e il tuorlo d’uovo, con l’obbiettivo di portare il
fegato a produrre corpi chetonici (sostanze derivate dai grassi)
da utilizzare come carburante, in particolare per il cervello, al
posto del glucosio. Tenendo molto bassi i carboidrati, i livelli
di glucosio e di insulina si abbassano considerevolmente, favorendo l’ossidazione dei grassi e il conseguente dimagrimento.
La chetosi e l’alto consumo di grassi tendono a ridurre il senso
della fame e l’appetito, facilitando il mantenimento del deficit
calorico senza soffrire eccessivamente. Questo è, in sintesi, il
meccanismo alla base della dieta chetogenica. Prima di iniziare
è consigliabile consultare un bravo nutrizionista e farsi guidare
nel cambiamento e nella scelta degli alimenti giusti.

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Aneddoti personali

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Recensione

Una piccola Bibbia per la cucina sana e gustosa. Consigliato a tutti gli amanti del buon cibo e della propria salute ! Non solo per i cheto-amici ma proprio per tutti!

Michele

Conclusioni

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