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Spaghetti alla trappitara

Spaghetti alla Trappitara: il sapore autentico dell’Abruzzo in un piatto.
Esistono ricette che non sono semplici preparazioni, ma veri e propri racconti di famiglia.
Gli Spaghetti alla Trappitara sono proprio questo: un omaggio alle mie radici abruzzesi, alla provincia dell’Aquila e a quel rito antico che ruota attorno al “trappit” – il frantoio.
Il nome deriva proprio dal dialetto: “trappit” è il frantoio, il luogo magico dove le olive si trasformano in oro liquido.
Da bambina, il momento della raccolta era una festa.
Ricordo bene quanto fosse prezioso l’olio di prima spremitura: lo davamo ai bambini durante lo svezzamento perché, per la sua composizione, è incredibilmente simile ai grassi del latte materno.
Un dono della natura che noi abruzzesi conosciamo bene.
Al di là della pasta, a casa mia c’è una vera e propria corsa ad assaggiare il primo olio uscito dal frantoio.
Pane e olio è il rito sacro: quel colore corposo, quel profumo pungente e vivace che sprigiona solo nei primi giorni… è un’emozione che, purtroppo, con il passare dei mesi si affievolisce.
Non è campanilismo, è una questione di sostanza: l’olio prodotto nelle nostre zone fredde ha una marcia in più, una complessità che ho imparato a riconoscere negli anni, anche grazie a collaborazioni professionali che mi hanno portato a selezionare solo l’eccellenza.
La ricetta che vi propongo oggi è quella della mia tradizione locale.
Attenzione: varia da zona a zona!
In alcuni paesi si aggiungono i peperoni secchi, ma la mia versione, quella che preparo per la mia famiglia, resta fedele alla semplicità.
Olio buono, alici e pochissimi passaggi.
Certo, se la preparate a casa avrete tutta la calma del mondo, ma immaginate l’atmosfera originale: nel frantoio del mio paese, tra il rumore delle macine e l’odore dell’olio fresco, il vicino cuoceva la pasta, l’olio arrivava direttamente dalla pressa e si faceva il soffritto al volo. È quel tipo di “cornice” conviviale che è difficile da ricreare, ma spero che con questo piatto possiate sentirne almeno un pizzico anche sulla vostra tavola.
Siete pronti a celebrare il vero gusto dell’olio extravergine d’oliva?
Mettete l’acqua sul fuoco: facciamo un viaggio in Abruzzo, un boccone alla volta!

Kcal 215 circa a persona
Spaghetti alla trappitara
A tal proposito ho voluto allegare anche una foto che mi piace molto del sindaco del mio paese, nonché anche mio stretto parente, mentre bagna il pane nell’olio appena spremuto, anche per farvi vedere il colore corposo che ha l’olio in quel momento.
Una ricetta semplice e veloce, ma spesso mi dilungo nei racconti, perché mi piace sempre raccontare le origini di una ricetta.

Spaghetti alla trappitara
  • DifficoltàFacile
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione10 Minuti
  • Tempo di cottura10 Minuti
  • Porzioni4 persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaItaliana
  • StagionalitàAutunno, InvernoTutte le stagioni
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Ingredienti per realizzare gli Spaghetti alla trappitara

380 g spaghetti
70 g alici sotto sale
3 spicchi aglio
q.b. prezzemolo fresco tritato
q.b. peperoncino fresco tritato
30 ml di olio e.v.o. (qui con l’olio piuttosto si abbonda, quindi la quantità è indicativa)
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Preparazione degli Spaghetti alla trappitara

Se realizzate il piatto con tutta la tranquillità del mondo, vi consiglio di pulire le alici, diliscarle, lavarle bene, scolare e mettere con un po’ di olio in frigo il giorno prima, io se posso faccio così.

Mettere a bollire l’acqua salata per la pasta e nel frattempo preparare il soffritto con gli spicchi di aglio e una volta che l’aglio è quasi rosolato, metteteci anche le alici a pezzetti, finite di cuocere ancora qualche secondo e spegnete.

Spaghetti alla trappitara

Mettere gli spaghetti nell’acqua che oramai avrà raggiunto la bollitura, scolate la pasta abbastanza al dente e ripassatela con il condimento in una padella per farla insaporire bene, aggiungete il prezzemolo fresco sminuzzato e il peperoncino fresco.

Impattate e servite.

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Pubblicato da loscrignodelbuongusto

Ciao a tutti mi presento - Lo scrigno del buongusto e' il nome del mio blog, mi chiamo Francesca, sono abruzzese doc, e dopo alcuni anni con un sito web di cucina, ho deciso di aprire un blog, quindi molti di voi mi conoscono già' ! Mi piace cucinare e non sono ne' una chef ne' una cuoca di professione, ma c'e' solo la voglia di cucinare, preparare e inventare nuovi piatti. Le ricette non sono copiate,anche le foto non sono scaricate da internet, ma sono mie. Per i piatti che sono super conosciuti mi informo su come deve essere la base di quella data ricetta e ne realizzo una mia. Ho la passione per la cucina da quando ero piccola e adesso la condivido con tutte le persone che mi seguono ogni giorno. Questo blog e' dedicato alla cucina italiana e estera, e troverete ricette suddivise per categorie, per la cucina estera dove mi piace molto realizzare piatti di altri stati e vedere cosa mangiano e spero di incuriosire anche voi ! Non per questo tralascio la cucina tradizionale italiana ma troverete tante ricette sia italiane che estere ! Spero che le mie ricette vi piacciano e che continuerete a seguirmi anche in questo blog, sempre con ricette nuove e a volte curiose. Spero che "Lo scrigno del buongusto" vi faccia incuriosire e provare ricette che troverete qui e magari mi farete sapere anche come vi sono venute. Potete seguirmi su tutti i social e anche su youtube con qualche video, anche se per ora non sono molti. Se vi va lasciate qualche commento e se vorrete farmi felice, seguitemi sui social e condividete le mie ricette....mi aiuterete a farle conoscere, grazie ! Seguitemi su Facebook Pinterest Twitter Instagram Youtube Se volete restare aggiornati iscrivetevi alla newsletter [wysija_form id="3"]

6 Risposte a “Spaghetti alla trappitara”

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