Melanzane in carpione

Le melanzane in carpione sono un piatto tipicamente estivo, fritte e poi marinate in una soluzione di aceto e cipolle sono perfette da servire come accompagnamento di carni alla griglia oppure come antipasto. Allo stesso modo possono essere preparati pesci e carni.

Melanzane in carpione
  • DifficoltàMolto facile
  • CostoMolto economico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo12 Ore
  • Tempo di cottura30 Minuti
  • Porzioni4
  • Metodo di cotturaFrittura
  • CucinaItaliana

Ingredienti

  • 6melanzane
  • 1 lolio di arachide
  • 1cipolla bianca
  • 1 ramettomenta
  • 200 mlaceto di vino bianco
  • q.b.sale
  • 4 cucchiaiolio extravergine d’oliva

Procedimento

Melanzane in carpione
  1. Lavare bene le melanzane e asciugarle con della carta da cucina.

    Tagliare le melanzane a metà e poi a strisce di 2-3 cm.

    Sistemare le melanzane ina scolapasta e aggiungere il sale.

    Mescolarle bene e lasciarle riposare per un paio d’ore.

    Sciacquare le melanzane sotto l’acqua corrente e asciugarle bene con un canovaccio.

    Scaldare l’olio in un capiente tegame.

    Friggere le melanzane poche alla volta finché risulteranno dorate.

    Sgocciolare su della carta assorbente.

    Procedere allo stesso modo fino a terminarle.

    Sistemare le melanzane fritte in un contenitore ampio.

    Pelare la cipolla e tagliarla a fette sottili.

    Scaldare l’olio extravergine di oliva con l’aglio la cipolla e qualche foglia di menta.

    Far soffriggere a fiamma bassa e quando la cipolla sarà appassita aggiungere l’aceto.

    Lasciar evaporare l’alcool per un paio di minuti, aggiungere un pizzico di sale e versare bollente sulle melanzane.

    Lasciar riposare le melanzane per almeno un paio di ore prima di servirle, se consumate il giorno dopo sono ancora più buone.

Il carpione

è una preparazione tipica della cucina piemontese. Ha origini molto antiche in quanto serviva per la conservazione dei cibi prima dell’avvento del frigorifero, soprattutto nel periodo estivo. Inoltre la marinatura serviva anche a coprire il sapore di “fango” di alcuni cibi come la carpa da cui prende il nome e la tinca.

Melanzane in carpione

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