Cuddureddi di Caltagirane alle mandorle o in italiano “collorelle di Calatagirone”. Quando la mia amica mi ha parlato per la prima di questi dolci, devo dire che non li conoscevo. Eppure è strano, che da siciliana e catanese, non conoscessi queste prelibatezze che si preparano proprio nella mia provincia. “Cuddureddi” in sicilano significa coroncine, sentirle quindi chiamare “collorelle” mi ha fatto un po’ impressione. “Collorelle” a dirla tutta non significa nulla, perché se avessimo dovuto tradurre letteralmente avremmo dovuto dire “coroncine di Caltagirone” e in Sicilia – credetemi – dolci che si chiamano “coroncine” o “cuddureddi” ce ne sono tantissimi e tutti diversi tra loro. Ma mettendo un po’ da parte le dissertazioni sul nome di questo dolce, andiamo subito al dunque e alle specifiche caratteristiche di una preparazione non solo buona, ma anche bellissima. Ripieni di pasta di mandorla o anche di mosto cotto o persino di miele, “i cuddureddi di Caltagirone” sono dei dolci dal cuore morbido e delizioso avvolto in un sottile involucro di sfoglia a base di farina, acqua, zucchero e strutto. Fare “i cuddureddi”, non è difficile tutt’altro, ma nella loro preparazione c’è un passaggio fondamentale, la decorazione realizzata con le apposite pinze decorative, pazienza e fantasia.
Tipiche del Natale, queste specialità si trovano solo a Caltagirone, ma con un po’ di attenzione potrete prepararle anche voi, quindi andiamo in cucina e rimbocchiamoci le maniche! Prima però, vi ricordo che se volete restare aggiornati su tutte le nuove ricette del blog, potete seguire mia pagina Facebook (qui) e il mio profilo Instagram (qui).
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- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione3 Ore
- Tempo di riposo12 Ore
- Tempo di cottura15 Minuti
- Porzioni50
- Metodo di cotturaForno
- CucinaItaliana
- StagionalitàAutunno, Inverno
Ingredienti
Cuddureddi di caltagirone, ingredienti per la base.
Cuddureddi di Caltagirone ingredienti per il ripieno alle mandorle
Strumenti
Passaggi
La preparazione di questi dolci non è difficile, ma occorre organizzarsi la sera prima e occorre poi usare un po’ di pazienza nella meticolosa decorazione.
Impasto dei ” cuddureddi di Caltagirone”
Versate la farina in una spianatoia, fate una fontana e aggiungete lo strutto. Lavoratelo insieme alla farina fino ad ottenere uno sfarinato, poi aggiungete lo zucchero e l’acqua poco per volta e quella che prende (piò o meno la dose indicata), fino ad ottenere una messa liscia e omogenea.
Per preparare il ripieno di pasta di mandorle delle “collorelle di caltagirone”, comprate preferibilmente mandorle con tutta la pelle, la sera prima di preparare i dolci, immergetele un paio di minuti in acqua bollente, scolatele, lasciatele intiepidire e pelatele.
Lasciatele asciugare a 50g per 1h e poi da fredde tritatele ottenendo una farina piuttosto fine (non comprate farina di mandorle pronta, non è adatta), mischiate la farina allo zucchero e frullate ancora.
Versate la farina su una spianatoia, unite la scorza di limone, la vanillina o l’essenza di vaniglia, formate una fontana e aggiungete albumi e uova. Impastate fino ad ottenere un composto morbido ma consistente, se troppo duro aggiungete un cucchiaio di albume, ma non esagerate.
Coprite e riponete in frigo a riposare per una notte.
Al mattino seguente la preparazione della base e della pasta di mandorle potrete realizzare i dolci.
Prendete una porzione di impasto alle mandorle e lavoratela con le mani fino a formare un cordoncino spesso circa 1.5 cm e della lunghezza che volete. Fate così fino a finire tutto il composto alle mandorle
Stirate la pasta con la sfogliatrice poco per volta, lavorandola più volte fino ad ottenere delle sfoglie lisce e perfette. Partite dallo step più ampio e ripassate più volte fino ad arrivare allo step 5.
Formate le sfoglie, con la randella tagliapasta zigrinata ritagliate dei rettangoli con il lato corto di 4-5 cm. Adagiate su ogni rettangolo un cordoncino di pasta di mandarla e avvolgetelo nell’impasto.
Da questo momento in poi, armatevi di pazienza e fantasia e realizzate le decorazioni, aiutandovi con gli attrezzi e gli zuccherini colorati.
Questi sono esempi delle decorazioni che ho fatto, ho anche realizzato dei piccoli cuscini con il ripieno al loro interno.
Una volta pronti, informate le “collorelle” a 180°C per 15-20 minuti in forno statico, ottenuta una leggerissima e blanda doratura sfornate e lasciate freddare prima di spostare dalla teglia.
I “cuddureddi di Caltagirone” vanno conservate in luogo fresco e asciutto, in un vassoio coperto da un telo di cotone e consumate entro quindici giorni o in ogni caso prima che perdano la loro fragranza e la loro freschezza.
Questi sono gli strumenti che ho utilizzato per le decorazioni, potete vedere stampi ad espulsioni, attrezzi per pasta di zucchero, pinzette decorative, rotella tagliapasta, coltello e forbici.
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Dosi variate per porzioni
















