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Seppie ripiene alla siciliana al forno o al sugo

Seppie ripiene alla siciliana al forno o al sugo

Le seppie ripiene alla siciliana sono una ricetta della tradizione marinara.

Vivo in un paesino sul mare, nei luoghi del Commissario Montalbano.
Quando è stagione, mio padre non ci fa mancare le seppie fresche acquistate direttamente dai pescatori del paesello [Marina di Ragusa] o dei paesi limitrofi [Donnalucata o Scoglitti].

Nelle borgate marinare, le seppie ripiene rappresentavano il piatto “della domenica” o delle ricorrenze.
Il ripieno, semplice ma gustoso, nasce come cucina di recupero: pane raffermo e tentacoli di seppia insaporiti con ciò che era disponibile – formaggio, erbe aromatiche, talvolta capperi o pinoli.
Non dimenticare di tenere conto della farcitura nel conteggio dei carboidrati totali del tuo pasto.

Puoi cuocerle al forno oppure al sugo.

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Seppie ripiene alla siciliana al forno o al sugo
  • DifficoltàFacile
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione20 Minuti
  • Tempo di cottura20 Minuti
  • Porzioni2Persone
  • Metodo di cotturaForno elettricoFornello
  • CucinaItaliana
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Ingredienti

Se trovi che le operazioni di pulizia siano troppo complicate, al momento dell’acquisto, chiedi al tuo pescivendolo di fiducia di pulire le seppie.

Seppie ripiene

seppie (2 di dimensioni medie)
1 pizzico aglio in polvere
1 bicchierino vino bianco
q.b. pangrattato (o pangrattato integrale)
q.b. formaggio (grattugiato: grana o parmigiano)
1 pizzico sale
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)
q.b. prezzemolo tritato
q.b. capperi sotto sale (facoltativo)
q.b. pinoli (facoltativo)
1 filo olio extravergine d’oliva

Sugo

1 pizzico aglio in polvere
q.b. cipolla
4 gambi prezzemolo
1 bicchierino vino bianco
q.b. salsa di pomodoro (fatta in casa)
1 pizzico sale
1 pizzico pepe misto in grani (con macinino)

Strumenti suggeriti

Padella antiaderente
Leccarda 25×29 cm
Carta forno
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Preparazione

In questa preparazione non viene utilizzato il nero di seppia.
Puoi recuperarlo e conservarlo per un’altra ricetta.
Per il procedimento dettagliato passo passo puoi leggere il tutorial cliccando sul seguente link: congelare il nero di seppia nella salsa di pomodoro | senza cristalli e granuli.

Come pulire le seppie passo passo

Su YouTube trovi un video molto chiaro sulla pulizia delle seppie nel quale viene descritto nel dettaglio come recuperare la sacca dell’inchiostro.

Lava la seppia sotto l’acqua corrente e tamponala con fogli di carta assorbente da cucina.
Rimuovi gli occhi e il becco ed estrai l’osso.
Sciacqua nuovamente.
Procedi con la rimozione delle viscere.
Dopo aver estratto l’osso, una parte del mantello [sacca della seppia] rimane aperta:
– taglia la pelle che copriva l’osso per aprire la cavità interna che contiene le viscere;
– estrai delicatamente le viscere, se necessario aiutati con un coltellino: uova, latti di seppia e sacca del nero in un unico blocco poi a parte fegati e branchie.
Le uova e i latti di seppia sono una vera prelibatezza.
Anche i fegati sono commestibili.
Le branchie vanno gettate.
Individua la sacca del nero e separala delicatamente intera per non disperderne il contenuto.
Le pareti sono molto sottili e si rompono facilmente quindi tieni a portata di mano un bicchierino o una ciotolina nel caso avessi urgenza di recuperarne il contenuto.
Dopo aver rimosso le viscere, controlla che non rimangano residui all’interno del mantello.
Spella la seppia: considera che la pelle è edibile quindi non è un’operazione necessaria:
– scolla la pelle tirandola lungo il mantello da un lato e dell’altro.
Lava accuratamente la sacca, esternamente e internamente, e i tentacoli sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.

La seppia è pulita e pronta per essere farcita.

Ripieno delle seppie

Lava la seppia sotto l’acqua corrente.
Tampona con carta assorbente da cucina.
Taglia i tentacoli delle seppie a tocchetti.

In una piccola padella scalda una spolverata di aglio in polvere.
Sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Aggiungi i tentacoli e rosola velocemente a fiamma vivace.

Lascia raffreddare.
In una ciotola, versa:
– pangrattato o pangrattato integrale;
– formaggio grattugiato;
in quantità più o meno uguali, secondo la grandezza delle seppie;
– sale;
– pepe;
– prezzemolo tritato;
e mescola.
Puoi insaporire la panatura con una manciata di capperi tritati e una manciata di pinoli.
Aggiungi i tentacoli a tocchetti, irrora con un filo di olio extravergine d’oliva e amalgama gli ingredienti.
Se il composto risulta troppo asciutto aggiungi un cucchiaio di acqua.

Farcisci le seppie

Con l’aiuto di un cucchiaio o di un cucchiaino, riempi le seppie lasciando circa un centimetro dal bordo della sacca e chiudi con uno stuzzicadenti.

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Seppie ripiene al forno

Fodera una leccarda da forno con un foglio di carta forno.
Disponi le seppie ripiene.
Preriscalda il forno.
Cuoci in forno ventilato a 180°C per 20 minuti circa.
Gira le seppie a metà cottura per farle dorare in modo uniforme.

Impiatta.
Macina ancora un po’ di pepe e irrora con un filo di olio extravergine d’oliva a crudo.

Le tue seppie ripiene alla siciliana sono pronte.

Buon appetito!

Seppie ripiene alla siciliana al forno o al sugo

Servile intere se piccole e a fette se di grandi dimensioni.

Seppie ripiene al sugo

In un tegame scalda una spolverata di aglio in polvere, la cipolla tritata e qualche gambo di prezzemolo.
Sfuma con un bicchierino di vino bianco.
Disponi le seppie nel tegame e rosola un minuto per lato girandole delicatamente.
Copri con salsa di pomodoro e acqua quanto basta per sciacquare il contenitore della salsa.
Aggiungi un pizzico di sale e macina pepe.
Lascia cuocere con coperchio preferibilmente in vetro e a fiamma bassa per 20 minuti circa girando le seppie ogni tanto, secondo la grandezza delle seppie, finché saranno cotte e il sugo si sarà ristretto.

Impiatta.

Le tue seppie ripiene al sugo sono pronte.

Buon appetito!

Seppie ripiene alla siciliana al forno o al sugo
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Le seppie ripiene sono in teoria un secondo piatto.
Non dimenticare di tenere conto della panatura nel conteggio dei carboidrati totali del tuo pasto.
Bilancia completando con carboidrati preferibilmente integrali [pane, pasta o riso] e verdure così da comporre un pasto bilanciato o piatto unico che aiuta a mantenere la glicemia stabile.

Tradizioni

Proprio in onore delle tradizioni del borgo di pescatori, le seppie ripiene sono tra i piatti de la tavola di San Giuseppe.
Vengono presentate decorate con rametti di prezzemolo e fette di limone.

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Conservazione, consigli e variazioni

Conservazione
Le seppie ripiene cotte si conservano in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo un paio di giorni.
Puoi scaldarle in forno o in padella antiaderente.

Consigli e variazioni
In alternativa alle seppie puoi utilizzare calamari o totani.
Puoi usare pangrattato senza glutine per una versione gluten-free.
Puoi omettere il formaggio ma sarà necessario aumentare la quantità di pangrattato e il ripieno potrebbe risultare più asciutto.
In alternativa, puoi aggiungere un uovo per rendere la farcitura più morbida e legata.
Per una panatura più profumata puoi aggiungere scorza di limone grattugiata.

FAQ – Domande e Risposte

Molluschi e colesterolo

Nel nostro schema alimentare, calamari e totani, polpo e seppie, sono tra gli alimenti indicati come “da consumare saltuariamente”.
Infatti, nonostante si tratti di molluschi dalle carni magre, sono una fonte di colesterolo la cui assunzione va limitata.
Le linee guida nutrizionali consigliano un apporto alimentare di colesterolo inferiore ai 300 mg al giorno, limite che può scendere a 200 mg al giorno in presenza di ipercolesterolemia e iperglicemia.
Quindi, i molluschi non incidono direttamente sulla glicemia ma in caso di iperglicemia, prediabete e diabete vanno consumati con moderazione.

Molluschi e colesterolo

* NOTE

Cucina facile a basso impatto glicemico!
iperglicemia prediabete e diabete qui trovi ricette dedicate… che fanno felice tutta la famiglia!
I contenuti del blog sono costantemente aggiornati: non ho mai smesso di imparare e integrare.

Abitudini che possono aiutare a gestire la glicemia
– inizia il pasto con un’abbondante porzione di verdure crude o cotte;
– inverti l’ordine delle portate: consuma prima il contorno e il secondo poi il primo piatto.
Secondo uno studio della Società Italiana di Diabetologia – SID, 2016, invertire l’ordine delle portate principali può contribuire a ridurre la glicemia post-prandiale.
Tuttavia, questa pratica non è più presente nelle linee guida aggiornate della stessa SID.
Ricorda
– un pasto bilanciato deve contenere tutti i nutrienti: carboidrati, proteine, grassi & fibre.
Importante
– le ricette vanno adeguate e preparate nel rispetto delle proporzioni e delle combinazioni alimentari indicate nel proprio schema alimentare.

© Niente copia-incolla.
Non pubblicare ricette o testi del blog altrove. Puoi condividere il link: lì trovi tutto per intero. Grazie!

Chi sono in breve
Mi chiamo Francesca.
Il blog nasce dalla mia esperienza personale dopo la diagnosi di prediabete di mio marito.
Non sono un medico/diabetologo/nutrizionista: ciò che condivido non sostituisce un parere professionale.
La laurea in Scienze Agrarie mi ha fornito un’ottima conoscenza della chimica degli alimenti e degli alimenti stessi.⁣
Obiettivo: imparare, tutt* dalla stessa parte del campo.
Sul blog, sui social e sui canali collegati troverai un ambiente familiare con info scientifiche ma semplici.

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Pubblicato da azuccherozero

Mi chiamo Francesca e la mia mission è: prevenire o tardare l’insorgenza del diabete attraverso un’alimentazione corretta.

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