Il Mahalepi μαχαλλεπί è un dolce tradizionale cipriota: una crema a base di amido di mais (nisiaste) e acqua, senza zucchero, servita fredda con sciroppo di rose (triantafyllo – τριαντάφυλλο) o acqua di rose.
Thank you for reading this post, don't forget to subscribe!Questo dolce ha origini nel Medio Oriente e si è diffuso in diverse varianti in paesi come Libano, Siria, Turchia, Egitto e Marocco
Il termine “mahalepi” deriva dal turco “muhallebi”, che a sua volta ha radici nell’arabo “muhallabiyya”, indicando una crema dolce, e significa letteralmente “crema bollita” .
In Cipro, il mahalepi è particolarmente popolare durante il periodo della Quaresima, quando si evitano i prodotti lattiero-caseari, ma può essere preparato anche con l’aggiunta di latte (“mahallepi tou galatou“).
La sua preparazione semplice e la consistenza leggera lo rendono un dessert ideale per le giornate calde, il suo sapore è neutro e assume il sapore dello sciroppo o di altre guarnizioni che si aggiungono
Viene servito freddo, sia nella forma in cui è stato preparato originariamente (solitamente un piccolo bicchiere), sia dopo essere stato tagliato a pezzi.

- DifficoltàMedia
- CostoEconomico
- Tempo di preparazione5 Minuti
- Tempo di riposo4 Ore
- Tempo di cottura20 Minuti
- Porzioni4Persone
- Metodo di cotturaBollitura
- CucinaMediorientale
- StagionalitàQuaresimaPrimavera, Estate
Ingredienti
Strumenti
Passaggi
In una casseruola, sciogliere il nisiaste o l’amido di mais e lo zucchero nell’acqua, mescolando fino a ottenere una miscela omogenea.
Portare la miscela a ebollizione a fuoco medio-basso, mescolando continuamente con una frusta per evitare la formazione di grumi.
Una volta che la miscela inizia a bollire e ad addensarsi, continuare la cottura per circa 15 minuti, fino a ottenere una consistenza simile a una crema densa.
Versare il composto in stampi o ciotole precedentemente inumiditi con acqua fredda per facilitare la sformatura.
Lasciare raffreddare a temperatura ambiente, quindi coprire e riporre in frigorifero per almeno 4 ore, o fino a quando il mahalepi si sarà completamente rassodato.

Al momento di servire, sformare il mahalepi in ciotole individuali, aggiungere acqua fredda e/o cubetti di ghiaccio, e guarnire con sciroppo di rosa a piacere.



FAQ (Domande e Risposte)
Quali sono le varianti del Mahalepi negli altri paesi?
Il mahalepi ha una lunga storia che risale a oltre mille anni fa, con radici nelle cucine arabe, greche ed egiziane.
Nel corso dei secoli, è stato adattato e modificato in diverse culture:
– Cipro: la versione tradizionale è preparata con acqua e amido di mais, senza zucchero nell’impasto, servita fredda con sciroppo di rosa o acqua di rose.
– Turchia e Iraq: conosciuto come “muhallebi“, è con riso, zucchero, latte e farina di riso, amido o semola e talvolta arricchito con ingredienti come mastice o panna.
In altri paesi della regione (Siria, Libano, Giordania, Egitto, Palestina e Israele) è chiamato mahalabiyeh o mehalabiya .
– Libano e Siria: varianti simili, spesso aromatizzate con acqua di fiori d’arancio o rose.
– Egitto (chiamato mihallabiya) e Marocco: versioni locali con ingredienti e aromi tipici della regione.
É possibile usare il kuzu al posto dell’amido di mais?
Sì, puoi usare il kuzu (o kudzu) al posto dell’amido di mais per preparare il mahalepi, ma con alcune attenzioni:
✅ Vantaggi del kuzu:
È un addensante naturale estratto da una radice, privo di glutine.
Ha proprietà lenitive per l’intestino ed è considerato più digeribile.
Conferisce una consistenza liscia e setosa, simile al risultato con l’amido di mais.
⚠️ Differenze d’uso:
Il kuzu ha maggiore potere addensante: ne basta circa la metà rispetto all’amido di mais.
Va sciolto a freddo in poca acqua prima di essere aggiunto al liquido caldo.
Il tempo di cottura è leggermente più lungo, e si deve mescolare costantemente fino a completa trasparenza.
👉 Dosaggio indicativo:
Se nella ricetta sono previsti 50 g di amido di mais, usa circa 25–30 g di kuzu.
Come si ottiene il nisiaste?
La polvere di nisiaste si ottiene macinando i chicchi di mais essiccati al sole
Esiste una ricetta per il Triantafyllo ?
Triantafyllo (τριαντάφυλλο) o rodon (ρόδον) è il nome greco delle rose.
Il nome latino rosa , a sua volta derivato dal greco, è essenzialmente la fonte di quasi tutti i nomi di rosa nelle lingue europee moderne, è uno sciroppo prodotto a Cipro, utilizzato principalmente come dolcificante per dolci come il Mahalebi o per aromatizzare il gelato.
Non esite una vera ricetta, può essere acquistato pronto o seguire questa ricetta di sciroppo di rose.
Dosi variate per porzioni
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