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Ñoquis con Tuco: la Ricetta Originale degli Gnocchi Argentini

I Ñoquis con Tuco sono gnocchi di patate, farina e uova conditi con un sugo di pomodoro denso e saporito (tuco), caratterizzato dalla cottura lenta di pezzi interi di carne di manzo che si sfaldano nel sugo.

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Questo primo piatto rappresenta il fulcro della cucina casalinga in Argentina e Uruguay.

A differenza della consuetudine italiana, dove gli gnocchi sono consumati in qualsiasi momento della settimana e abbinati a condimenti leggeri.

Nella cultura gastronomica rioplatense questo piatto è il protagonista assoluto di un rito collettivo che si celebra immancabilmente il 29 di ogni mese (i celebri Ñoquis del 29).

La storia del piatto è indissolubilmente legata alle grandi ondate migratorie italiane della fine del XIX secolo, in particolare quelle provenienti dalla Liguria.

Il termine Tuco deriva infatti direttamente dal genovese “Toccö”, il tradizionale sugo di carne della cucina ligure.

La comunità degli immigrati di Buenos Aires (molti dei quali stabilitisi nel quartiere de La Boca, fondato proprio da genovesi) ha adattato la ricetta originale ai tagli di carne locali.


Rispetto alla versione italiana, la preparazione e gli ingredienti presentano differenze nette:


L’impasto: Nella massa dei Ñoquis argentini c’è il formaggio grattugiato (tipo Reggianito) direttamente insieme alle patate bollite, per dare una struttura più saporita alla pasta.


Il condimento: Mentre il ragù italiano utilizza carne macinata, il Tuco esige un pezzo intero di polpa di manzo (come lo scamone o il fusello) cotto per ore a fuoco lento insieme a cipolla, carota e spesso peperone rosso tritato, un ortaggio insolito nei ragù classici italiani.

La salsa è nfine arricchita con aromi intensi come il cumino e l’origano secco.


La tradizione prevede di servire il piatto caldissimo, posizionando una banconota o una moneta sotto il piatto di ogni commensale come rito propiziatorio per augurare fortuna finanziaria e abbondanza per il mese successivo.

  • DifficoltàMedia
  • CostoEconomico
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni4Persone
  • Metodo di cotturaBollitura
  • CucinaArgentina
  • StagionalitàTutte le stagioni
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Ingredienti

Per i Noquis:

1 kg patate
300 g farina
50 g formaggio grattugiato
1 uovo
q.b. sale e pepe
q.b. noce moscata

Per il “tuco”:

500 g manzo (per brasato, a cubetti o macinato grosso)
700 g polpa di pomodoro
1 cucchiaio concentrato di pomodoro
1 foglia alloro
q.b. origano
q.b. cumino
q.b. paprika
q.b. cannella in polvere
1 cipolla
1 carota
q.b. olio di oliva
1 peperone (tritato)

Strumenti

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Passaggi

1. La preparazione del Tuco (Inizia da qui)
In una pentola capiente (preferibilmente in ghisa o dal fondo spesso), scalda un giro generoso di olio d’oliva. Adagia il pezzo intero di carne da 600 g e fallo rosolare a fiamma viva su tutti i lati fino a creare una crosticina dorata. Questo passaggio serve a sigillare i succhi all’interno del taglio.


Il soffritto: Abbassa la fiamma, sposta leggermente la carne e aggiungi nella stessa pentola la cipolla, la carota e il peperone tritati finemente. Fai appassire le verdure a fuoco dolce per circa 5-7 minuti, mescolando spesso.


La cottura lenta: Versa il concentrato e la passata di pomodoro, unisci la foglia di alloro, l’origano e un pizzico di cumino. Regola di sale e pepe. Copri con il coperchio e lascia cuocere a fuoco lentissimo per almeno 2 ore. Gira la carne di tanto in tanto. A fine cottura, la salsa dovrà risultare densa e scura, e la carne dovrà essere così tenera da potersi sfilacciare con una forchetta.

Tagliate la carne a fette spesse o sfilacciatela grossolanamente direttamente nel piatto.

2. La preparazione degli Ñoquis
La cottura: Lessate le patate intere e con la buccia in abbondante acqua salata. Saranno pronte quando potrai infilzarle facilmente con una forchetta.


La lavorazione a caldo: Sbucciate le patate mentre sono ancora calde e schiacciatele immediatamente con uno schiacciapatate, distribuendo il purè direttamente sulla spianatoia o su un grande vassoio in uno strato sottile.


Il riposo (Il Segreto): Lasciate raffreddare completamente il purè di patate prima di toccarlo. Questo è il vero segreto della tradizione argentina: durante il raffreddamento, l’umidità e l’acqua in eccesso evaporeranno del tutto. Questo passaggio permette di incorporare esattamente i 300 g di farina previsti, evitando che l’impasto ne richieda altra e garantendo uno gnocco finale leggerissimo, che si scioglie in bocca.


L’impasto: Una volta fredde, aggiungete formaggio grattugiato, il sale, il pepe e la noce moscata. Aggiungete l’uovo sbattuto e la farina a pioggia. Impastate con le mani velocemente, solo il tempo necessario a compattare gli ingredienti in un panetto liscio e morbido. Non lavoratelo troppo per non attivare il glutine, che indurirebbe la pasta.

La formatura: Prelevate una parte di impasto, create dei cordoncini spessi circa 2 cm e tagliateli a tocchetti. Passate ogni gnocco sui rebbi di una forchetta o sull’apposito rigagnocchi spingendo leggermente con il pollice per creare l’incavo interno.

La bollitura: Tuffate gli gnocchi in abbondante acqua bollente salata, pochi alla volta per non abbassare la temperatura dell’acqua.

Non appena gli gnocchi salgono a galla, calcolate circa 1 minuto, poi scolateli delicatamente con una schiumarola e trasferiteli direttamente nella pentola con il Tuco caldo.

Impiattamento: Servite i ñoquis caldissimi con abbondante sugo, la carne sopra e, come vuole il rito, ricordate di posizionare una banconota o la moneta sotto il piatto prima di iniziare a mangiare.

Tüccu e Tuco

Il Tüccu ligure originale è un sugo di carne concentrato, profumato di funghi secchi e pinoli, dove il pomodoro fa quasi da sfondo.

Il Tuco argentino, invece, ha sposato l’abbondanza americana: è diventato una salsa ricca di pomodoro, colorata dal peperone e resa inconfondibile dal tocco speziato del cumino, perfetta per condire montagne di gnocchi.

Caratteristica 🇦🇷 Tuco Argentino 🇮🇹 Tuccu Ligure (Genovese)
Il Soffritto Molto ricco. Include cipolla, carota e peperone rosso o verde (pimiento morrón). Essenziale. Solo la classica triade: cipolla, carota e sedano. Non si usa mai il peperone.
Il Pomodoro Abbondante e molto rosso. Si usa molta passata o pelati insieme al concentrato per ottenere un sugo denso. Tradizionalmente più chiaro e denso. Usa quasi esclusivamente concentrato di pomodoro sciolto in acqua o brodo.
Le Spezie Sapore robusto e speziato. Oltre all’alloro, esige origano secco e soprattutto un pizzico di cumino. Note umami e boschive. Gli ingredienti immancabili sono i funghi porcini secchi rinvenuti e i pinoli.
La Carne Tagli grossi di manzo (come scamone o noce), cotti lentamente fino a essere sfilacciati a fine cottura. Tagli di manzo ricchi di collagene (come il cappello del prete o il matamà). Il pezzo rilascia i succhi ma non si sfilaccia.
Abbinamento È il condimento sacro dei Ñoquis del 29 o della pasta secca quotidiana. Accompagna tipicamente i tradizionali Ravioli genovesi ripieni di carne e borragine.
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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.