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Atayef (Siria)

La Repubblica Araba di Siria è uno Stato del Vicino Oriente, in Asia occidentale che ospita diversi gruppi etnici e religiosi: gli arabi sono il più grande gruppo etnico e i sunniti il più grande gruppo religioso.
Lo Stato siriano moderno è stato fondato a metà del XX secolo, dopo aver fatto parte per secoli dell’Impero ottomano e un periodo breve di un mandato francese.
Il periodo post-indipendenza fu tumultuoso, con molti colpi di stato militari e tentativi di colpo di Stato.

L’attuale Presidente della Siria è Bashar al-Assad. La Siria e il partito al potere sono stati condannati per violazioni dei diritti umani, frequenti esecuzioni di cittadini e prigionieri politici e massiccia censura.
Nel corso del 2011 sono scoppiate delle sommosse popolari, nel contesto della primavera araba, degenerate poi in una guerra civile, ancora in corso, tra le forze governative e quelle ribelli.

La cucina Siriana ha una delle più antiche tradizioni al mondo, con dei retaggi che vanno dalla dominazione Ottomana al Colonialismo Francese. Saporita e raffinata, è una cucina che si basa principalmente sulle carni di agnello e montone, frutta secca, legumi, riso, pane e spezie. La cucina siriana impiega ingredienti semplici e freschi, nel rispetto delle regole stabilite dal Corano.

In Medio Oriente la conclusione abituale di un pasto è un vassoio di frutta, di solito presentato con del ghiaccio tritato, ma anche con il dolce. Aleppo, ad esempio, è famosa soprattutto per i dolci che presentano forme originali ed emanano un delicato profumo di rose o fiori d’arancio come gli Atayef (o Qatayef, o Katayef), simili ai pancakes, fritti o cotti al forno, ripiegati e ripieni di nocciole, noci, mandorle, pistacchi, uvetta, zucchero a velo, estratto di vaniglia, e cannella cotti solo da un lato e immersi in uno sciroppo profumato.
Vengono solitamente consumati durante il Ramadan, dopo l’eftar, il pasto che rompe il digiuno dopo il tramonto, o nella suhur, il pasto prima di iniziare il digiuno all’alba.

  • DifficoltàBassa
  • CostoMedio
  • Tempo di preparazione15 Minuti
  • Tempo di riposo45 Minuti
  • Tempo di cottura5 Minuti
  • Porzioni10 pezzi
  • Metodo di cotturaFornello
  • CucinaMediorientale

Ingredienti per l’impasto:

  • 240 gfarina
  • 250 mlacqua
  • 1/2 cucchiaiolievito di birra secco
  • 1 cucchiainozucchero
  • 1/4 tazzaacqua calda
  • q.b.sale

Per il ripieno:

  • 200 gfrutta secca (nocciole, noci, mandorle, pistacchi, uvetta)
  • 40 gzucchero a velo
  • q.b.cannella in polvere
  • q.b.estratto di vaniglia

Per lo sciroppo:

  • 250 gzucchero
  • 250 mlacqua
  • 20 mlsucco di limone
  • 28 mlacqua di fiori d’arancio (o acqua di rose)

Per la cottura:

  • q.b.olio di semi o burro

Preparazione

  1. Per l’impasto:

    Sciogliere il lievito e lo zucchero nell’acqua.

    In una ciotola separata, unire la farina, l’acqua e il sale. Aggiungere il lievito e la miscela di acqua zuccherata. Coprire e lasciare lievitare in una zona calda per 30-45 minuti.

    Per il ripieno:

    Sbriciolare la frutta secca e mischiarla alla cannella, all’estratto di vaniglia e allo zucchero a velo.

    Preriscaldare una piastra o una padella a fuoco medio-alto. Usando un mestolo, fare un pancake con la pastella. Una volta che la pastella inizierà a fare bolle in alto, togliere il pancake dalla piastra e mettere da parte – cuocere solo da un lato-

    Finita tutta la pastella, lasciare raffredare ma solo un paio di minuti e prendere ogni atayef e con le dita cercare di premere sul bordo fino a farlo attaccare, lasciare una apertura sopra per mettere la farcitura, riempire e chiudere.

    Per la cottura si usano due metodi, il primo è farle fritte e il secondo al forno:

    Per la frittura riscaldare un’abbondante quantità di olio di semi in padella profonda e immergete i pezzi e girarli per qualche minuto, fino a quando diventeranno più scuri e croccanti.

    Per la cottura in forno, spalmare una teglia con il burro o la margarina e adagiare ogni atayef spalmato anch’esso con un po’ di burro, separato l’uno dall’altro. Cuocere in forno a 200° per 5 minuti.

    Per lo sciroppo:

    Portare ad ebollizione l’acqua e lo zucchero in una casseruola fino a quando la miscela non diventi limpida, e aggiungere alla fine il succo di limone e, a fiamma spenta, l’acqua di rose o di fiori d’arancio.

    Intingere gli atayef nello sciroppo.

    Ricordate: o l’atayef è caldo e lo sciroppo freddo, o lo sciroppo caldo e l’atayef freddo

Varianti:

Un altro modo di servire il atayef è riempirlo con panna montata o qishta (قشطة) e pistacchi, piegarlo solo a metà e servirlo con sciroppo profumato senza soffriggerlo o cuocerlo al forno. Questa variante del dolce si chiama assafiri qatayef (قطايف عصافيري). Di solito sono di dimensioni più piccole e hanno un esterno morbido, vengono serviti senza cottura o frittura.

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Se l’estratto di fiori di arancio per creare lo sciroppo in cui intingere gli atayef è facile da reperire anche al supermermercato, l’acqua di rose per dolci la si trova più facilmente on line: QUI.

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Pubblicato da viaggiandomangiando

Classe 1980, ligure, ha pubblicato tre romanzi e altrettante raccolte di poesia, diplomata al Centro Sperimentabile di Cinematografia in sceneggiatura e produzione fiction televisiva, si occupa dell'organizzazione degli eventi artistico/culturali dell'associazione di cui è presidente.

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