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Nel giardino delle calendule. A spasso tra le virtù

Nel giardino delle calendule. A spasso tra le virtù

La calendula, conosciuta anche come Calendula officinalis, è una pianta diffusa in tutta la fascia temperata e mediterranea. Si tratta di una pianta molto rustica che cresce facilmente su qualsiasi tipo di terreno. Di solito viene seminata in autunno per ottenere piante più robuste.

Le parti della calendula utilizzate sono le foglie e i fiori. È consigliabile conservarla fresca per utilizzarla al meglio, ma è anche possibile essiccarne le foglie e i fiori per conservarli in barattoli al buio. La calendula è facilmente riconoscibile per il suo colore giallo arancio luminoso e fiorisce dall’estate all’autunno. È interessante notare che la calendula fiorisce al mattino solo nelle giornate asciutte, una caratteristica che la rende ancora più affascinante.

Nel Medioevo, la calendula era coltivata come segnatempo: si credeva che se la pianta si apriva, sarebbe stata una giornata di bel tempo e non avrebbe piovuto. Gli antichi romani usavano la calendula come sostituto dello zafferano, poiché quest’ultimo era molto costoso.

Già dal Medioevo si conoscevano le molte virtù della calendula. Santa Ildegarda, una studiosa erborista tedesca, consigliava la calendula per disturbi intestinali, tigna, morsi di serpenti e insetti e persino come rimedio per le verruche.

Nel giardino delle calendule. A spasso tra le virtù

In conclusione, la calendula è una pianta straordinaria che non solo aggiunge un tocco di colore al giardino, ma offre anche numerosi benefici per la salute. Utilizzarla come rimedio naturale può essere una valida alternativa per affrontare piccoli disturbi quotidiani in modo naturale e delicato.

Cucina e bellezza

La calendula è una pianta molto versatile che può essere utilizzata in molti modi diversi. Con i fiori e le foglie di calendula si possono preparare deliziose insalate miste, risotti colorati e tante altre ricette gustose. Ma le qualità della calendula non si limitano solo al suo utilizzo in cucina, infatti questa pianta ha anche proprietà curative e azione calmante e decongestionante.

La calendula è molto utile per trattare punture di insetti, acne, geloni e irritazioni della pelle in generale. Inoltre, è conosciuta per regolare il ciclo mestruale e ridurre i dolori gastrici, inclusi quelli causati dalle ulcere. Con la calendula si possono preparare oli e creme per uso estetico per alleviare irritazioni della pelle, come arrossamenti e secchezza.

Per preparare un infuso di calendula, basta far bollire 50 grammi di fiori secchi in un litro d’acqua per 20 minuti e ripetere l’applicazione più volte al giorno fino a completa guarigione. Un altro modo per utilizzare la calendula è preparare le olive di calendula: basta prendere 350 grammi di fiori freschi e metterli in un litro d’olio extravergine di oliva, lasciando macerare il tutto al sole per un mese in un barattolo chiuso ermeticamente, agitando una volta al giorno. Una volta passato il mese, filtrate e conservate l’olio al buio in bottiglie di vetro. Questo olio può essere utilizzato per ripristinare la pelle sia del viso che del corpo, rendendola luminosa e idratata.

Nel giardino delle calendule. A spasso tra le virtù

In conclusione, la calendula è davvero una pianta straordinaria che offre numerosi benefici per la salute e la bellezza della pelle. Introdurla nella propria routine di cura personale può portare grandi risultati, sia internamente che esternamente. La natura ci offre davvero tutto ciò di cui abbiamo bisogno per prendere cura di noi stessi in modo naturale ed efficace.

Calende…Calendario

La calendula, con il suo fiore arancione dai petali simili alla margherita, è spesso sottovalutata per la sua apparente semplicità. Tuttavia, questa pianta racchiude numerose proprietà medicinali, come ci ha insegnato Senta Ildegarda de Bingen, considerata sposa del sole e orologio dei contadini.

Nell’antichità, la calendula era associata alle fasi lunari, fiorendo mensilmente come la luna nel calendario romano arcaico. La leggenda greca aggiunge un tocco di magia a questa pianta: si narra che le lacrime di Afrodite per la morte del giovane amante trasformarono la terra in calendole. Questo potrebbe spiegare perché i Greci raffiguravano il dolore con un giovinetto che reggeva una corona di calendole.

Nella tradizione ottocentesca, alla calendula erano attribuiti significati simbolici, rappresentando sentimenti che vanno dalla gioia alla tristezza, dall’amore al disinganno, dalla gelosia alla noia.

La calendula, con la sua storia legata alle divinità e alle leggende antiche, ci ricorda il legame profondo tra l’uomo e la natura, e l’importanza di apprezzare la bellezza e le virtù delle piante che ci circondano. Quindi, la prossima volta che ti troverai di fronte a una calendula con i suoi fiori arancioni, fermati un istante a contemplare la sua semplice bellezza e rifletti sulle ricchezze nascoste che questa pianta può offrire.

Alcune notizie sono tratte da Florario di Alberto Cattabiani


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Pubblicato da Enza Squillacioti

Bio Enza, una donna amante della vita all’aria aperta e della natura, da cui trova ispirazione per i suoi hobby. Sebbene abbia smesso di cucinare per lavoro da qualche anno, è ancora immersa nel mondo del cibo. È specializzata nella cucina tipica piemontese, rustica e tradizionale. Ha collaborato come coach organizzando corsi di cucina per turisti e condivide la sua passione per le erbe spontanee edibili che utilizza e valorizza nelle sue preparazioni. La passione e la ricerca del buon cibo sono le basi del suo stile di vita, Enza coltiva il proprio orto con particolare attenzione alle erbe aromatiche e alleva galline le sue “polle” per avere sempre uova fresche e genuine. Insieme al marito hanno trasmesso questa stessa passione ai figli e quali conducono le proprie aziende agricole dedicate alla allevamento di capre e pecore e alla produzione di formaggi e carni Enza si è riscoperta come autrice durante i periodi di clausura dovuti a vari fattori. Scrive con passione e descrive mediante poesie i suoi stati d’animo e le sensazione che prova; non sempre centrata su se stessa ma riflettendo la società nel suo complesso. Le sue poesie giocano con le parole diventando talvolta ripetitive poiché innamorata delle parole stesse; riporta ciò che la circonda nella sua quotidianità, che sia immersa nella folla o solitaria nella natura. Estroversa e poliedrica nei suoi interessi, che mette in risalto attraverso momenti alterni, tutti legati da un filo conduttore: il legame con la terra e le emozioni che la plasmano. La sua passione per le erbe, la cucina, le parole, le trascrive sul suo blog Variabilicontaminazioni.blog , in cui condivide le sue esperienze e le sue creazioni Cerca di creare un connubio tra la sua passione per la natura l'amore per il cibo e la creatività artistica aiutandosi con forme naturali che rappresentano l’armonia tra l’uomo e la natura In conclusione Enza è una donna aperta curiosa e appassionata che trova ispirazione nella natura e nel cibo la sua sensibilità si riversa nella cucina nelle poesie nell’arte e in tutte le sue passioni il suo blog è un riflesso di questo suo mondo variegato e contaminato da sapori sensazioni emozioni che animano la vita.

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