Il parrozzo è un dolce natalizio tipico abruzzese, in particolare della zona di Pescara. Erano anni che desideravo realizzare il parrozzo in casa; il mio stampo da zuccotto mi fissava e mi implorava di usarlo. Qualche giorno fa ho visto la ricetta della mia collega, nonché conterranea, Abruzzo Nibbles. Affascinata dal suo parrozzo e dalla voglia di assaggiarlo, l’ho fatto seguendo la sua ricetta e personalizzandola un pochino, ed il risultato è stato un successone!

Il parrozzo è stato inventato da Luigi D’Amico nel 1919 nel laboratorio della sua pasticceria a Pescara, decidendo di inventare una versione dolce del pane rozzo: un pane rotondo e rustico, che i pastori abruzzesi preparavano con la farina di mais e poi cuocevano nel forno a legna. D’Amico decise così di realizzare un dolce dalle stesse sembianze del pane rozzo: la forma rotonda e gli stessi colori, l’interno giallino e la copertura scura. Il primo ad assaggiare l’invenzione di D’Amico fu il poeta Gabriele D’annunzio, che gli suggerì di chiamarlo parrozzo e dedicò un sonetto al dolce in questione!

Parrozzo
  • Difficoltà:
    Bassa
  • Preparazione:
    15 minuti
  • Cottura:
    80 minuti
  • Porzioni:
    zuccotto ø18cm
  • Costo:
    Medio

Ingredienti

  • 150 g Mandorle
  • 200 g Zucchero
  • 6 Uova
  • 6 Mandorle amare (o 1/2 fialetta di aroma di mandorle)
  • 1 cucchiaino Estratto di vaniglia (a piacere)
  • Scorza di limone
  • 150 g Semolino

Per la glassa

  • 200 g Cioccolato fondente
  • 20 g Burro

Preparazione

  1. Versare nella ciotola del mixer le mandorle (per un gusto personale le ho messe spellate) con 50 grammi di zucchero. Azionare il mixer e frullare fino ad ottenere una farina di mandorle.

  2. Separare i tuorli dagli albumi, mettendo ciascuno in due ciotole distinte. Montare gli albumi con le fruste elettriche, fino a quando non saranno montati a neve ferma.

  3. Nell’altra ciotola montare i tuorli con il restante zucchero, fino ad ottenere un composto spumoso e chiaro.

  4. Aggiungere al composto dei tuorli la farina di mandorle realizzata precedentemente e continuare ad amalgamare.

  5. Unire anche le mandorle amare (o mezza fialetta di aroma di mandorle), la scorza grattugiata di un limone e l’estratto di vaniglia (l’ho aggiunto perché personalmente mi piace ma nella ricetta non è previsto), continuando a lavorare con le fruste elettriche.

  6. Aggiungere anche il semolino, un po’ alla volta e mescolare fino ad ottenere un composto omogeneo.

  7. In ultimo incorporare gli albumi montati, utilizzando una spatola e muovendola delicatamente dal basso verso l’alto, per evitare che gli albumi si smontino.

  8. Imburrare e infarinare uno zuccotto e versare il composto. Cuocere nel forno già caldo (statico) a 160° per 80 minuti, fare la prova dello stuzzicadenti.

  9. Una volta cotto spegnere il forno e lasciare il dolce al suo interno. Sfornare il parrozzo quando il forno sarà freddo.

  10. Dopodiché capovolgere il parrozzo su un piatto da portata e farlo raffreddare per 8 ore.

  11. Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria, incorporare il burro e mescolare per ottenere un composto lucido.

  12. Versare il cioccolato sul parrozzo ricoprendo tutta la superficie con l’aiuto di una spatola.

  13. Quando il cioccolato si sarà rappreso, potrei servire il parrozzo. Enjoy!

  14. Consigli: se durante la cottura in forno la superficie dovesse diventare troppo dorata coprirla con un foglio di alluminio. Se al termine della cottura l’interno dovesse risultare ancora umido far cuocere per altri 10 minuti.

  15. Parrozzo

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