Talent for food 2017 Padova - La finale

Talent for food 2017 Padova – La finale

Inviata la mia candidatura per il Talent for Food della città di Padova, sono stata selezionata insieme ad altre 29 colleghe foodblogger. Questo concorso aveva lo scopo di unire le aziende della sezione alimentare della Confindustria di Padova al mondo del foodblog. Abbiamo ricevuto a casa una selezione di prodotti di aziende padovane da poter utilizzare insieme ad un ingrediente della corte veneta, con cui realizzare una ricetta tipica della nostra zona e rivisitarla in chiave padovana. Per l’occasione ho realizzato gli spaghetti alla chitarra con pallottine di gallina e sugo al radicchio, ricetta che è poi stata scelta per la finale a tre, disputata a Padova il 29 settembre presso la DIEFFE Accademia delle Professioni.

A contenderci il podio eravamo io, l’altra abruzzese -da L’Aquila- Laura Gioia di Essenza di Vaniglia e Annalisa Sandri di Manca il sale da Udine; due persone straordinarie con cui sono entrata subito in sintonia e condiviso questa bellissima esperienza. Ad accoglierci nella sala adibita per la finale c’erano la Presidente dell’Associazione Italiana Foodblogger Anna Maria Pellegrino, il Presidente della sezione alimentari della Confindustria di Padova Giovanni Taliana, il Presidente Unione Cuochi del Veneto Claudio Crivellaro, il Presidente della DIEFFE Federico Pendin, altri addetti ai lavori e molti rappresentati delle varie aziende che hanno contribuito alla buona riuscita di questo primo Talent for Food.

Talent for food 2017 Padova - La finale

Dopo i saluti ci è stata mostrata la postazione dove avremmo dovuto cucinare: sia io che le mie due colleghe eravamo molto curiose di scoprire quali attrezzature avremmo avuto a disposizione. Avevamo per ciascuna quattro fuochi a induzione, un forno, tre ciotole, un tagliere e vari utensili da cucina. Dopodiché ci hanno dato indicazioni sul come si sarebbe svolta la prova: al centro della sala disposta per la finale c’erano dei tavoli che formavano un grande rettangolo, che le varie aziende avevano allestito con il loro prodotti. Avevamo a disposizione cinque minuti per “fare la spesa”, ossia per scegliere e prendere i prodotti che sarebbero stati gli ingredienti per realizzare la ricetta. Inutile dire che l’ansia era a mille, la mente era vuota e le idee non arrivavano!

Poi siamo state chiamate, una alla volta, per fare l’intervista: i tecinici hanno avuto delle piccole difficoltà a causa dei miei occhiali, ma con molta professionalità hanno risolto in pochissimi minuti. Inoltre ci hanno messo a nostro agio, anche se io in quel momento non avevo idea di cosa dire; la telecamera mi mette sempre un po’ di soggezione e qualsiasi cosa abbia detto, ora non la ricordo!

Talent for food 2017 Padova - La finale

Nel frattempo nella mia testa pensavo a cosa realizzare. Tra i tanti prodotti che avevo visto, ero rimasta molto colpita dai vari tipi di pane e formaggio; poi c’erano dei funghetti pioppini e dei peperoni grigliati che mi stuzzicavano. Ed è così che ho pensato di realizzare delle pallotte cacio e uova (tipiche abruzzesi) ma rivisitate e adattate agli ingredienti che avevamo a disposizione. Le ore 18 (orario d’inizio indicativo della prova finale) sembravano non arrivare mai, e l’ansia era in continua crescita. Poi scoccata l’ora ci hanno dato il via! Afferrato il nostro vassoio siamo corse verso i tavoli dove c’erano i prodotti. La spesa in cinque minuti è stata una lotta contro il tempo, mi sembrava sempre di dimenticare qualcosa, e mi sono ricordata di afferrare al volo la cipolla, proprio sul fil di lana!

Non avevo mai cucinato in vita mia fuori dalla mia cucina e davanti ad altre persone, per di più con un limite di tempo. Ma una volta poggiato il vassoio alla mia postazione, e avendo le idee chiare su cosa cucinare, l’agitazione pian piano è andata scemando. Avevamo 45 minuti a disposizione per realizzare il piatto. Ci sono stati alcuni siparietti molto simpatici, che mi fanno sorridere ancora oggi, se ci penso. Non piango mai quando taglio la cipolla a casa, invece quella sera ho pianto! La prima cosa che ho fatto quando ci hanno dato il via, è stato proprio tritare la cipolla, vuoi per la stanchezza del viaggio, vuoi per le luci che purtroppo mi danno fastidio agli occhi (molto sensibili), ho iniziato a versare i lacrimoni; avevo molto imbarazzo perché per tutti i 45 minuti che abbiamo cucinato, di fronte a noi c’erano vari tecnici e fotografi con telecamere e obiettivi!

Talent for food 2017 Padova - La finale

Durante la prova lo chef Crivellaro è rimasto a nostra disposizione per qualsiasi problema, consiglio o chiarimento. L’altro siparietto simpatico vede sia lui che me protagonisti: non avendo mai utilizzato prima d’ora il fuoco ad induzione, non sapevo come si alzasse o abbassasse la piastra. Lo chef ci aveva già illustrato come fare, ma purtroppo il fuoco mi era avverso, ed ogni volta che dovevo abbassare/alzare l’induzione, dovevo chiamare lo chef perché io, nonostante facessi come mi era stato mostrato, non ci riuscivo. Solo alla fine, quando ormai avevo quasi terminato di cuocere la ricetta, sono riuscita ad abbassare il fuoco: è stata una grande conquista! Lo chef è stato molto disponibile nei nostri confronti, una persona molto umile e simpatica.

Ho realizzato delle polpette con mollica di pane, formaggio, uova, salvia tritata, sale e pepe. Le ho poi fatte cuocere e mantecare su una base di cipolla, olio extravergine di oliva, funghi pioppini e peperoni arrosto sott’olio.

Talent for food 2017 Padova - La finale

Una volta impiattato, abbiamo servito la ricetta alla giuria e atteso il verdetto. A giudicare i nostri lavori sono stati: Anna Maria Pellegrino, Giovanni Taliana, Claudio Crivellaro e Federico Pendin. Durante l’attesa del verdetto ero molto tranquilla, non avevo più nessun tipo di preoccupazione perché ero riuscita a fare ciò per cui ero stata chiamata all’evento. Non importava arrivare prima o terza, per me era già una grande soddisfazione essere stata scelta tra le tre finaliste. I giudici hanno emesso il verdetto: secondo posto! Sono stata molto felice del traguardo e ho vinto un corso da svolgere presso l’accademia DIEFFE. Inoltre è stata  premiata anche Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie, selezionata tra le trenta foodblogger per la miglior fotografia.

Dopo le premiazioni abbiamo potuto mangiare e bere al buffet allestito appositamente per tutti coloro che avevano preso parte alla serata.

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