Il brodetto sambenedettese è un piatto di antiche tradizioni che veniva realizzato dai pescatori a bordo delle loro barche.
Vivo a pochi chilometri di distanza da San Benedetto del Tronto, dove il brodetto è il piatto caratteristico e che unisce generazioni diverse, rappresentando un vanto per la gente del luogo. Si narra che quello sambenedettese sia la madre di tutti i brodetti, infatti il detto dice che: “Il Brodetto esiste da quando esistono i pescatori”; è nato a bordo di antichi pescherecci, quando ancora il motore non era stato inventato e si andava a pescare solo d’estate.
Un piatto considerato povero poiché veniva utilizzata quella parte del pescato che non era idonea al mercato; poi, col passare degli anni, la ricetta originale è stata arricchita e personalizzata con l’aggiunta di altre specie di pesce, come ad esempio i molluschi e i crostacei.
Quella che ti propongo oggi è la ricetta originale, una ricetta “povera” in cui vengono utilizzati pochi e semplici ingredienti, gli stessi che i pescatori erano soliti portare a bordo, poiché adatti alla navigazione e a qualsiasi condizione climatica: olio, pomodori verdi, peperoni verdi e aceto. Quest’ultimo in origine era vino bianco di collina che, con il trasporto e l’esposizione solare, cambiava di sapore diventando aspro come l’aceto.
Per realizzare il brodetto sambenedettese, pulire sotto l’acqua corrente tutti i pesci, mantenendoli intatti: aprire la pancia ed eviscerarli, a piacere rimuovere la testa, poi squamarli e rimuovere le pinne. Se la razza risulta molto grande la si può tagliare a tocchetti. Pulire la seppia, dividendo la testa dal corpo, eviscerare e tagliarla a pezzi.
Tritare la cipolla, lavare e tagliare a pezzi grandi i pomodori verdi. Lavare i peperoni, privarli del picciolo e dei semi, e tagliarli a pezzi.
In una pentola con dell’olio extravergine di oliva far appassire la cipolla tritata. Poi aggiungere la seppia e farla rosolare per alcuni minuti. Dopodiché unire i pomodori verdi e i peperoni, bagnare con dell’acqua calda (in origine acqua di mare), salare, coprire e far cuocere a fuoco dolce per circa trenta minuti.
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Quando la verdura inizierà a ritirarsi e la seppia sarà quasi cotta del tutto, si aggiunge il resto del pesce, aggiungendolo gradualmente in base al tipo di carne: quello con la carne più soda va aggiunto prima poiché impiega più tempo a cuocere. Quindi andrà messo prima il pesce prete, la gallinella, lo scorfano, la coda di rospo, il merluzzo, il palombo, la razza e le triglie.
Continuare la cottura a fuoco lento per circa quindici minuti, con la pentola coperta e se necessario aggiungere altra acqua calda.
Scuotere di tanto in tanto la pentola, evitando di far attaccare o rompere il pesce. Prima di servire sfumare con l’aceto di vino bianco e aggiustare di sale. Far riposare alcuni minuti il brodetto e poi servire con del pane abbrustolito. Buon appetito!
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